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Published on febbraio 12th, 2010 | by Elide Messineo

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Alice in Wonderland: ecco tutte le curiosità dal film

Continuamo a parlare dell’attesissimo “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Più si avvicina il 3 marzo, data di uscita, più aumenta la curiosità, ma aumenta anche il materiale disponibile per conoscere qualche dettaglio sul film.

Ecco qui di seguito tutte le curiosità che lo riguardano, ce ne sono davvero delle belle. Buona lettura!

  • L’ufficio di Londra del regista Tim Burton apparteneva una volta a Arthur Rackham, un famoso illustratore inglese di libri che ha realizzato le illustrazioni per l’edizione del 1907 di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”.
  • Il titolo del companion-album del film, “Almost Alice,” è tratto da una battuta del Brucaliffo. Tutti nel Sottomondo hanno aspettato il ritorno di Alice dalla sua prima visita quando era una bambina, ma al suo ritorno nessuno, compresa la stessa Alice, crede che sia quella Alice, ovvero la bambina sicura di sé ed esuberante che avevano conosciuto. Alla fine, sarà il saggio Brucaliffo a definirla “Almost Alice”, quasi Alice.
  • L’attore Johnny Depp si prepara in modo approfondito per ognuno dei suoi ruoli e non è stato diverso nel caso del Cappellaio Matto. Molto prima che cominciassero le riprese, l’attore ha realizzato vari acquarelli del suo personaggio, immaginandolo in diversi modi, e alla fine ha scoperto che la sua visione preferita coincideva con quella del regista Tim Burton.
  • Il Cappellaio Matto soffre di avvelenamento da mercurio, una sfortuanta situazione comune a molti cappellai del tempo che utilizzavano quella sostanza chimica per la loro attività. Depp e Burton hanno enfatizzato la pazzia del Cappellaio, mostrando i folli e numerosi sbalzi d’umore del personaggio attraverso il trucco e gli abiti, creando un vero e proprio monumento di instabilità.
  • Mia Wasikowska che interpeta il ruolo di Alice è alta circa 1,60 m nella vita reale, mentre il suo personaggio cambia continuamente altezza nel corso delle sue avventure nel Paese delle Meraviglie, passando da 15  a 60 centimetri, e da due metri e mezzo  a un massimo di 6 metri.  La produzione ha lavorato duramente per utilizzare metodi pratici piuttosto che effetti speciali, spesso posizionando Alice su un piano rialzato in legno per renderla più alta di tutti.
  • La pozione che Alice beve per rimpicciolirsi si chiama Mezzastazza. Il dolce che mangia per crescere si chiama invece Tortinsù.
  • L’attrice Anne Hathaway, che intepreta la Regina Bianca in “ALICE IN WONDERLAND,” ha deciso che la sua rappresentazione del personaggio non sarebbe stata completamente sdolcinata. La Regina Bianca viene dalla stessa famiglia della perfida Regina Rossa, dopotutto, per questo la Hathaway ha immaginato una regina “pacifista vegetariana punk rock” ispirandosi a Blondie, Greta Garbo, Dan Flavin e Norma Desmond.
  • Deliranza è il termine utilizzato per descrivere il ballo gioioso degli abitanti del Sottomondo. Il compositore Danny Elfman era disorientato quando è venuto il momento di creare la musica per la danza. Ha scritto quattro pezzi diversi per il regista, ognuno divertente, unico e, come lo stesso Elfman afferma, “oltrepassando i limiti di ciò che può essere accettabile”.
  • L’attore Matt Lucas è stato scelto per intepretare i Pinchi, i due fratelli gemelli grassotelli che sono sempre in disaccordo e il cui chiacchiericcio confuso non ha molto senso per nessuno se non per loro stessi. Lucas, comunque, non poteva interpetare sia Pinco Panco, che Panco Pinco contemporaneamente (per vari motivi). L’attore Ethan Cohen è stato chiamato a rappresentare Pinco Panco per il Panco Pinco di Lucas e viceversa durante le riprese, ma effettivamente non appare mai sullo schermo.
  • Il GrafoBrancio è una disgustosa, viscida, nauseante creatura che ha il corpo lurido e il muso schiacciato con le zanne in mostra come un bulldog rabbioso. E lascia ad Alice un ricordo piuttosto spiacevole dell’orribile regno della Regina Rossa.
  • La designer di costumi Colleen Atwood non aspettava altro che potersi sbizzarrire nel creare l’assortito guardaroba di Alice-Mia Wasikowska. Il personaggio indossa una varietà di abiti diversi, tra cui uno realizzato con le tende della Regina Rossa, inoltre indossa anche l’armatura. Atwood ha dovuto utilizzare tessuti di diverse ampiezze e realizzare dei costumi per Mia che riuscissero a illustrare i suoi cambiamenti di statura.
  • Crispin Glover interpreta Stayne, il Fante di Cuori, nel film, ma solo la sua testa appare sullo schermo.  Il corpo del personaggio, che è alto più di due metri,  è stato realizzato al computer. Sul set, Glover indossava un vestito verde ed era sui trampoli per sembrare più alto.  Il suo viso è stato interamente truccato per il ruolo (compresa la benda sull’occhio e la cicatrice).
  • Helena Bonham Carter ha affrontato tre ore di trucco ogni mattina per trasformarsi nella focosa Regina Rossa. Con l’aiuto del make up di Vallie O’Reilly, l’attrice è stata letteralmente immersa nella cipria e coperta da quintali di ombretto blu; le sopracciglia  sono state delineate dalla matita nera mentre il rossetto le ha disegnato una bocca a forma di  cuore.  Il team degli effetti speciali ha ingrandito la testa della Bonham Carter durante la post-produzione, creando il look finale della spropositata Regina (di nome e di fatto).
  • La costumista Colleen Atwood ha aggiunto un cuore rosso sulle suole delle scarpe della Regina Rossa, visibili quando la viziata regina usa il suo maialino come poggiapiedi.
  • Crispin Glover, che ha trascorso moltissimo tempo sui trampoli durante la produzione, si è slogato una caviglia durante le riprese di una particolare scena; dopo questo incidente la produzione ha arruolato un esercito di stuntmen vestiti di verde, il cui unico scopo era quello di afferrarlo nel caso cadesse di nuovo!
  • Tim Burton voleva che i personaggi degli animali sembrassero reali piuttosto che dei cartoni animati.  Così prima di creare il Bianconiglio, gli animatori hanno trascorso un giorno intero presso un rifugio per conigli abbandonati, per osservare gli animali e filmarli per riuscire a catturarne i dettagli, , come ad esempio il modo in cui masticano il cibo o arricciano il naso.
  • Dal 2D al 3D — Il regista Tim Burton ha scelto di girare il film in 2D e di convertirlo in un secondo momento in formato 3D. Il regista è rimasto così tanto impressionato dal risultato ottenuto con la conversione in 3D di “The Nightmare Before Christmas”, da voler seguire un percorso simile per “Alice in Wonderland.”
  • Tim Burton si è rivolto al leggendario guru degli effetti speciali Ken Ralston e alla Sony Imageworks per creare il meraviglioso Paese delle meraviglie e I suoi abitanti. Ralston (il cui curriculum vanta, fra gli altri, il primo “Star Wars”, “Forrest Gump” e “The Polar Express”) e il suo team hanno realizzato complessivamente oltre 2.500 riprese di effetti speciali. Per questo film non è stata adottata la tecnologia motion capture: il team ha utilizzato una combinazione di live action, animazione e una moltitudine di altre tecniche per creare gli effetti.
  • Per rappresentare sul set i personaggi digitalizzati, la produzione ha utilizzato figure di cartone, modelli a grandezza naturale oppure è ricorsa all’utilizzo di uomini vestiti di verde che hanno avuto la funzione di diventare veri e propri punti di riferimento a cui gli attori potevano rivolgersi durante la recitazione.
  • Quando gli animatori hanno studiato le fotografie di veri bruchi per realizzare il Brucaliffo, si sono resi conto che questi animali sono coperti di piccoli peli.  Perciò Absolem il Brucaliffo è arricchito da una peluria completamente generata al computer.
  • Sono molti i set digitali realizzati per il Paese delle meraviglie. Infatti, solo tre versioni del Salone Circolare (dove Alice atterra dopo essere caduta nella tana del coniglio) e la prigione erano set reali. Tutto il resto è stato creato digitalmente.
  • Gli occhi del Cappellaio Matto sono stati leggermente allargati del 10-15% rispetto a quelli di Johnny Depp.
  • Quando gli animatori hanno cominciato a disegnare il Dodo, gli animatori hanno prima di tutto svolto ricerche su Google, e in seguito hanno consultato il Museo di Storia Naturale di Londra.
  • Per riprendere Helena Bonham Carter nei panni della Regina Rossa è stata utilizzata la Dalsa, una cinepresa speciale 4K ad altissima definizione e con una risoluzione di 4000 pixel,  che ha consentito di raddoppiare la misura della testa dell’attrice durante la post-produzione, pur conservando la massima qualità dell’immagine.

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