Gossip

Published on agosto 7th, 2017 | by Elide Messineo

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Billie Lourd, la vita dopo la morte di Carrie Fisher e Debbie Reynolds

Billie Lourd ha alle spalle una famiglia tanto importante quanto difficile: sarà infatti per sempre associata all’ingombrante figura della madre, Carrie Fisher. E anche a quella della nonna, Debbie Reynolds.

Carrie Fisher è morta il 27 dicembre 2016, per tutti è stata la principessa Leila di “Star Wars“, un ruolo che le è pesato per tutta la vita. Sua madre, Debbie Reynolds, è scomparsa il 28 dicembre. Per Billie Lourd non è stato certamente un anno facile ma adesso è il momento di essere se stessa, senza più vivere all’ombra di due celebrità. Ha ottenuto il successo con “Scream Queens“, la serie tv di Ryan Murphy è stata cancellata dopo la seconda stagione ma lui ha deciso di reclutare la Lourd per “American Horror Story: Cult“. Per l’occasione Billie Lourd ha cambiato look, tingendosi i capelli di grigio. Nel 1994 il padre, Bryan Lourd, decise di separarsi da Carrie Fisher dopo aver scoperto di essere omosessuale e da allora Billie si è dovuta destreggiare tra i due stili di vita completamente diversi dei genitori. Del padre racconta delle cene in perfette orario, una routine tra tv e chiacchiere che con la madre non c’è mai stata. Carrie Fisher ha combattuto per tutta la vita con il disturbo bipolare e ha avuto problemi di dipendenza da droga e farmaci, ma ovviamente le ha insegnato tante cose. Tra queste, che è sempre importante rilasciare interviste che siano autentiche e raccontino la verità. Ma la Fisher talvolta ha esagerato nel rivelare dettagli della propria vita privata, tirando in ballo anche quella dei familiari, Billie Lourd quindi vorrebbe un po’ di privacy in più. Dalla madre ha imparato a prendersi cura degli altri ma riconosce che avrebbe evitato alcune “confessioni” anche se ammette che questo lato contribuiva al fascino della Fisher.

Nell’intervista concessa alla collega e amica Sarah Paulson racconta di una vita fuori dagli schermi, tra le star di Hollywood. Sarah Paulson ha conosciuto la Fisher dopo un party e poi si è praticamente stabilita a casa sua, quando ancora non aveva avuto successo al cinema ed era appena arrivata a Los Angeles. Allora Billie aveva solo 10 anni, ma la madre e la nonna l’hanno sempre spinta a cantare o a recitare.

Ho sempre vissuto la mia vita nella loro ombra e ora è la prima volta che posso vivere la mia vita e stare in piedi da sola. Amo essere la figlia di mia madre, è qualcosa che sarò sempre ma adesso devo essere semplicemente Billie.

Non sarà facile, spiega la giovane attrice. C’è la grande eredità della madre alle spalle e non sarà facile trovare un’identità solida, ma ha tutta l’intenzione di farlo. Billie Lourd ha anche parlato apertamente di quanto sia stato problematico crescere con una madre così, che ha passato la vita a combattere i suoi problemi e ha spiegato quanto sia importante parlarne per aiutare gli altri. Quando l’ha reclutata per “Scream Queens“, Ryan Murphy le ha assegnato un look particolare, Billie indossava sempre delle cuffie per le orecchie, un omaggio alla pettinatura della principessa Leila. Un personaggio dal quale Carrie Fisher non è mai stata in grado di distaccarsi e ha sofferto per questo. Billie sostiene che non crede che interpreterebbe un ruolo simile, sa che bisogna scegliere in modo bilanciato, cercando di variare spesso. L’ultima volta che è stata insieme a Carrie Fisher, Billie ha guardato con lei un episodio di “Scream Queens“. Era preoccupatissima del giudizio della madre, che però l’ha sempre incoraggiata e, ora che può continuare da sola, Billie sta portando a casa numerosi risultati.


Foto via Instagram / Billie Lourd

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