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Published on Luglio 21st, 2011 | by alessandro ludovisi

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Captain America : Il Primo Vendicatore: recensione in anteprima

Captain America : Il Primo Vendicatore: recensione in anteprima alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary: Film pieno zeppo di citazioni, per la gioia dei fan. Godibilissimo.

3.85

Film Grandioso


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Una delle pellicole estive più attese è sicuramente “Captain America: Il Primo Vendicatore”, in uscita nei cinema domani 22 luglio. Il film, diretto da Joe Johnston (“Jumanji”, “Jurassic Park 3”, “Wolfman”), è l’adattamento cinematografico del fumetto creato da Joe Simon e Jack Kirby, nel 1941.

Captain America: il primo vendicatore

Alcuni indizi sulla possibile storia di “Captain America” erano stati sparsi nei film “Iron Man” e “Iron Man 2” dove è possibile intravedere per alcuni secondi lo scudo di Cap. Anche nel film “L’incredibile Hulk” si parla di un misterioso siero, utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale, in grado di portare alla creazione del Super Soldato. La pellicola di Johnston è, infatti, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e il “sogno” di Steve Rogers è quello di rendersi utile alla causa combattendo per il suo paese contro il pericolo nazista. A causa di un fisico a dir poco gracile gli viene impedito l’arruolamento ma, dopo l’incontro con il medico Abraham Erskine, si aprirà uno spiraglio: il ragazzo sarà utilizzato come cavia per un segreto esperimento militare che ha come obiettivo la creazione di un Super Soldato. Appare superfluo dirvi che l’esile Roger diventerà un atletico e coraggioso supereroe. Quando metti un supereroe al cinema non puoi evitare il villain di turno. In questo caso Cap se la dovrà vedere con Johann Schmidt, ovvero, il Teschio Rosso capo dell’organizzazione segreta nazista Hydra che vuole conquistare il mondo con l’aiuto del cubo cosmico. Il film è composto da un lungo flashback tranne che per la parte iniziale e finale della pellicola. Viene ricostruita la storia di Captain America davvero minuziosamente senza gli allungamenti classici del genere. Quante volte dobbiamo infatti sorbirci lunghi interminabili minuti per assistere alla “trasformazione” nel supereroe? Qui è invece tutto più scorrevole. Ed è una novità. Oltre ai consueti effetti speciali da Blockbuster, il film presenta una sceneggiatura degna di nota anche se con qualche lacuna. Certo, in questi casi sono favoriti i fan ma anche chi è completamente all’oscuro delle avventure targate Marvel non avrà difficoltà a seguire la storia. E anche questa  è una  buona notizia. Altra nota lieta è la interpretazione fornita dal cast: Chris Evans (la Torcia Umana dei “Fantastici Quattro”) è assolutamente a suo agio nel ruolo di Rogers e del supereroe (con i miracoli della CGI lo potremo vedere nella doppia versione tisico e muscoloso) e sicuramente la precedente partecipazione nel fantasy action di Tim Story lo ha aiutato. Non sono da meno il suo antagonista Hugo Weaving (il Teschio Rosso),  Stanley Tucci (nel ruolo del dottor Erskine) e Tommy Lee Jones che, è vero ha poco spazio, ma riesce in pochi minuti a lasciare il segno con alcune battute da spellarsi le mani. Non vi aspettate però una lotta tra Americani e Nazisti poiché il tutto viene lasciato ai margini della storia per dare maggiore spazio a Cap e Teschio Rosso. Certo, non ci aspettavamo un film propagandistico (anche se da produzioni statunitensi c’è da aspettarselo) e nemmeno un film storico che ripercorresse le vicende drammatiche della Seconda Guerra Mondiale. Però, qualcosa in più non avrebbe pregiudicato la buona riuscita del film. Invece come sempre più spesso accade si vuole dare più spazio alle immagini piuttosto che alle parole. Ma questo non sempre è un bene soprattutto quando si rischia il caos tra corpi a corpi e sparatorie piuttosto confuse. Non vogliamo essere troppo critici: alcune scene sono veramente ad alta tensione, adrenaliniche, da togliere il fiato (anche il finale è di alto livello) e il tutto è condito da un certo umorismo che permette allo spettatore di distrarsi con qualche risata. Nel complesso il film è consigliatissimo a fan e non del mitico eroe americano. Promosso con riserva però. Nel seguito (che non mancherà) vogliamo una sceneggiatura ancora più scorrevole e brillante. Dopotutto i fratelli Nolan con il loro Cavaliere Oscuro hanno dimostrato che supereroe non sempre fa rima con la action tipica dei videogame. E se può “Batman” perché no, “Captain America”? Intanto, soprattutto per i fan del fumetto, ci teniamo a informarvi che il film è molto ricco di citazioni. Buona visione.

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