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Published on agosto 21st, 2017 | by Elide Messineo

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Jerry Lewis, si è spento a 91 il grande showman

Aveva 91 anni e si è spento nella sua casa di Las Vegas Jerry Lewis, considerato uno dei più grandi showman del Novecento.

Famoso come Picchiatello ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo quando era molto piccolo poiché i genitori erano degli attori e giravano numerosi teatri. Un destino segnato fin dall’infanzia, tra un lavoro e l’altro Jerry Lewis iniziava a farsi notare grazie alle sue divertenti imitazioni. Il successo vero e proprio arrivò alla fine degli anni Quaranta grazie al sodalizio con Dean Martin, che durò fino al 1956. Nel corso della sua lunga carriera Jerry Lewis si è dimostrato essere un artista poliedrico, faceva ridere il pubblico con la sua espressività ma si dedicava anche alla musica e al cinema. Il suo debutto alla regia è segnato dal film “Ragazzo tuttofare” e diede un contributo notevole per tutti i registi a venire, usando la tecnica del video assist, avvalendosi di monitor per controllare le scene girate in tempo reale.

Tra le altre passioni a cui Lewis si è dedicato c’è stata anche la filantropia, ha fondato il Jerry Lewis MDA Telethon nel 1966 con lo scopo di raccogliere fondi destinati alla ricerca. Non sono mancate le polemiche, spesso e volentieri Lewis è stato criticato per la sua comicità, reputata scorretta, ma anche per alcune sue dichiarazioni in merito ai disabili e alle donne, tra gli altri. Vincitore di numerosi premi, Jerry Lewis ha avuto diversi problemi di salute negli ultimi anni ma fino all’ultimo ha lavorato nel mondo dello spettacolo e lo scorso giugno tramite la House of Laughter che ha fondato lui stesso ha organizzato un gala benefico in onore di Robin Williams.

Tantissimi i personaggi famosi che hanno scritto qualcosa per ricordare Jerry Lewis, la sua comicità e le sue espressioni. Tra questi c’è Adriano Celentano, che nel corso della sua carriera si è ispirato spesso all’attore americano. Il “Molleggiato” gli ha dedicato un articolo-saluto sul Corriere:

Ciao Jerry! Non so se qualcuno ti ha mai detto che fin dai primi tempi, esattamente dal «nipote picchiatello» in poi, in Italia c’era un tizio che scimmiottava le tue mosse. Furono quelli i miei primi momenti di successo, naturalmente solo con gli amici al bar, ma più di tutti con mia cognata Ivonne. Lei era addirittura affascinata, a tal punto che un giorno, senza dirmi niente, spedì una mia foto ad un concorso per sosia in cui imitavo una delle tue irresistibili smorfie. Solo attraverso i giornali appresi che il concorso lo avevo vinto io. Allora facevo l’orologiaio e, fra un tic-tac e l’altro, un mio caro amico, che senz’altro avrai conosciuto, mi propose di rifare in uno spettacolo di varietà la coppia «Jerry Lewis – Dean Martin». Il suo nome è Tony Renis e, naturalmente, era lui che faceva Dean Martin. Un successo che non durò più di due settimane però porto a entrambi molta fortuna! Grazie!! Se penso a quanto sei stato GRANDE qui sulla terra non posso neanche immaginare quello che combinerai Lassù.

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