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Published on giugno 3rd, 2010 | by ila

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Lino Banfi chiede la legge Bacchelli in favore di Laura Antonelli

L’attore comico Lino Banfi ha scritto una lettera aperta al Ministro della cultura Sandro Bondi sulle pagine del Corriere della Sera. Ma questa volta la politica non c’entra. L’appello di Banfi riguarda l’attrice Laura Antonelli, divenuta famosa negli anni Settanta con film come Malizia, Sessomatto e Il merlo maschio.

Laura Antonelli

Laura Antonelli, dopo avere attraversato anni di depressione a causa del controverso processo per detenzione di droga e della chirurgia estetica a cui si è sottoposta all’inizio degli anni Novanta  per il sequel di “Malizia che le avrebbe deturpato il viso, vive attualmente a Ladispoli con una pensione di meno di seicento euro mensili e versa in condizioni di disperazione e solitudine, non ha la televisione e ascolta solo Radio Maria. L’attore amico Lino Banfi è l’unica persona che ha accettato di incontrare negli ultimi anni e a lui avrebbe confessato queste parole:

“Tanti hanno abusato della mia bontà, forse anche delle mia fragilità e dicono che non sono capace di intendere e di volere. Ti prego Lino parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente”.

Lino Banfi ha chiesto così al Ministro Bondi il riconoscimento della legge Bacchelli a favore di Laura Antonelli, la quale però, attraverso il suo legale, replica:

”Ringrazio Lino Banfi e tutti coloro che si stanno preoccupando di me. Mi farebbe piacere vivere in modo piu’ sereno e dignitoso anche se a me la vita terrena non interessa piu’. Vorrei essere dimenticata”.  

Speriamo che Laura Antonelli possa essere realmente aiutata ad uscire dall’attuale stato di depressione fisica e mentale. Noi glielo auguriamo di cuore.

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5 Responses to Lino Banfi chiede la legge Bacchelli in favore di Laura Antonelli

  1. paolo patti says:

    ?????? è una barzelletta????
    penso che una cosa simile sia una vergogna, non c’e gente che arriva a fine mese e sta merda scrive una lettera per aiutare una cretina che ha avuto una grandissima possibilità nella sua vita solo grazie alla sua bellezza(e gia è una vergogna)e poi perchè non l’ha aiutata lui visto che è pieno di soldi????
    lei e la classica ragazzina che si è rovinata con l’alcol e la droga e per le amicizie sbagliate(invece di fare conoscenze con stronzi pieni di soldi e tirchi poteva stare con una persona umile che l’avrebbe aiutata)
    CAVOLO lo sò io che sono un ragazzo di 17 anni e sti cretini del mondo dello spettacolo ancora non hanno capito un cazzo della vita!
    c’e gente disabile,che muore di fame e viene derisa x tutta la vita dalla televisione(se così si può definire), però almeno loro la dignità se la tengono stretta! VERGOGNA!

  2. paolo patti says:

    da wikipedia:
    Il 3 giugno 2010 il popolare attore Lino Banfi lancia un appello dalle pagine del Corriere della Sera scrivendo al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, chiedendo aiuto per l’amica, che si trova in una situazione di difficoltà.[2] Sebbene il ministro abbia risposto positivamente alla richiesta di Banfi, auspicando l’applicazione della legge Bacchelli, l’attrice ha fatto sapere, tramite il suo legale, di non essere interessata “alla vita terrena.
    tral’altro a fatto pure un film intitolato “Mio Dio come sono caduta in basso!”
    è anke aveva gia chiesto 110 mila euro(che gli sono stati dati) nel 2006 c’è scritto su wikipedia.
    solo una cosa che SKIFO!

  3. Roberto says:

    @paolo patti Paolo hai pienamente ragione. Alla tua giovane età già stai accorgendoti che questa società imperfetta contempla i cittadini di serie A e quelli di serie B, proteggendo i primi e vergognandosi dei secondi. Quel che manca in Italia è il “buon esempio”. Difatti lo vediamo a partire da chi è da noi delegato alla gestione della cosa pubblica. Laura Antonelli merita rispetto, ma esattamente come le centinaia di migliaia di pensionati che vivono nell’indigenza. Non è giusto aiutare lei con 24.000 euro di vitalizio all’anno e scaricare tutti gli altri: lei in fondo ha guadagnato anche 100 milioni di lire per film (non per tutti, ovvio) e ne ha girati 45. Se poi non ha saputo gestire la sua fortuna, non si chieda ai contribuenti di pagarne le spese.

  4. elisa says:

    Scusate io sono piena di debiti e non sò più come fare perchè non c’è nessuno che mi possa aiutare. non trovo giusto che una persona che si è bruciata tutti i suoi guadagni di sua spontanea volontà debba essere aiutata, io invece che ho sudato per creare la mia attività e miei guadagni me li sono visti scomparire sotto gli occhi a causa di un mio ex ragazzo che mi ha raggirato e rubato tutto e adesso io mi ritrovo a dover pagare i buchi creati e nessuno e dico nessuno mitende una mano per poterli risolvere…………

  5. Scubalover says:

    Non ho capito perché qui viene bollato o si autobolla “artista” deve avere dei privilegi su altri cittadini. Le persone che lavorono nello spettacolo guadagnano delle ciffre spropositate (spesso con aiuti dello stato), certamente non in relazione alla prestazione professionale. Un medico di pronto soccorso che salva la vita agli artisti che si tagliano le vene per non si sa quale motivo non guadagna al mese quello che un cosidetto artista guadagna al giorno. Se questi “artisti” buttano via i soldi e rimangono al secco, peggio per loro. Se non sanno gestire i propri soldi, peggio per loro. Non credo che la comunità deve aiutare questa gente e l’appello di Lino Banfi è fuori luogo, e non poco. Non c’è soldi per la ricerca! Se la sig.ra Antonelli deve campare con 500 euro al mese, pazienza. Mica colpa nostra che è rimasta a secco. Possiamo perfettamente fare a meno degli artisti. Preferisco aumentare lo stipendio allo spazzino del quale non possiamo fare a meno!

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