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Published on giugno 15th, 2010 | by ila

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“Somewhere”: il gradito ritorno di Sofia Coppola

Uscirà nelle nostre sale il 3 settembre il nuovo lavoro di Sofia Coppola, dotata figlia del più famoso Francis Ford Coppola (“Il Padrino”). Dopo diversi successi di pubblico e critica (“Il giardino delle vergini suicide”, “Lost in Translation – L’amore tradotto”, “Maria Antonietta”), la regista indipendente ritorna con il drammatico “Somewhere”.

Sofia Coppola

La trama, centrata sulle intime vicende di due personaggi, si svolge a Los Angeles:  Johnny Marco (Stephen Dorff) è un attore dedito agli eccessi che vive in un lussuoso hotel di Hollyood tra alcool, donne e auto da corsa. A riportarlo alla realtà però, ci penserà l’ imprevisto arrivo della figlia undicenne (Elle Fanning), che lo aiuterà a guardare alla vita da ben altri punti di vista e l’uomo dovrà pian piano riscoprirsi. La storia, scritta dalla stessa Sofia Coppola, si prospetta ricca di emozioni e i dialoghi scarni e asciutti puntano proprio in questa direzione, aprendo la strada alle riflessioni e alle indagini sull’animo umano. Vi lasciamo quindi al trailer del film, che parteciperà tra l’altro alla Mostra del Cinema di Venezia. Buona visione!
 

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9 Responses to “Somewhere”: il gradito ritorno di Sofia Coppola

  1. fiorenza says:

    ma come fate a scrivere una presentazione di un film così noioso,con una trama così banale,con un’interpretazione così scialba,(a parte quella della ragazzina),solo perchè si tratta di un lavoro della figlia di
    Francis Ford Coppola?A me il film non è proprio piaciuto ,tranne un paio di scene!

    • sally says:

      Attenzione, non lanciamo giudizi universali. Per te sarà una trama noiosa e scialba, per altri potrebbe essere il migliore film degli ultimi 150 anni. Sofia Coppola è considerata una brava regista, inoltre ha ottenuto una nomination all’Oscar, non è roba da poco. Soprattutto perchè è stata la prima donna statunitense ad ottenere una nomination, per quanto riguarda la regia. Pensi sia semplicemente merito del padre?
      A mio parere lo stile di Sofia Coppola è molto particolare, si incentra molto più sulla psicologia del personaggio che sull’azione. Può risultare un lavoro noioso, ma di certo non di bassa qualità. E poi, com’è che si dice: De gustibus non est disputandum!

  2. Aida says:

    è un insulto!
    ma volete scherzare o cosa??
    volete insultare la intelligenza umana dicendo chè molto particolare, anch’io sono molto particolare…
    Spero che i veri critici del cinema, quelli che veramente amano il culto per il film di classe, per il film con delle prese con sequenze logica o con del dialogo alla “fratelli Cohen”, alla “Woody Allen”, si facciano vedere e sentire. Per noi, e per loro stessi.
    Mi sento offesa, umiliata, presa per i fondelli.
    Il film muto degli anni dei nostri nonni , non aveva bisogno nemmeno dei tre sillabi che ha espresso l’inespresso Dorff.
    Ma per carità!, mandate a casa Sofia! pls, non continuate a offendere la nostra sensibilità..

  3. Ila says:

    Ma ragazzi, qui non è stato espresso proprio nessun giudizio, dato che non è una recensione, e nessuno aveva ancora visto il film..L’articolo è semplicemente informativo, c’è trama e impressioni A PRIORI: c’è scritto infatti “la storia si prospetta ricca di emozioni..”, “si prospetta” appunto, non “è”!
    era un presentazione, senza velleità di giudicare o fare critica… cosa che cinezapping invece fa benissimo quando si tratta di recensioni (e sottolineando che comunque qualsiasi critica non è mai assoluta ma è sempre filtrata, come inevitabile, anche se si hanno conoscenze, onestà e sensibilità cinematografica).
    personalmente non ho ancora visto Somewhere, e penso che non andrò a vederlo dopo diversi pareri negativi che ho sentito (anche da critici:))!
    ma non arrabbiatevi con noi se vi siete annoiati in sala!;)

    personalmente non ho ancora visto il film

  4. Paolo says:

    Ho visto il film assieme a mia moglie ed a qualche altro amico. A tutti è parso noioso, privo di spunti interessanti, superficiale. Il tema della solitudine e della crisi di un uomo DOVEVA e poteva essere svolto in ben altro modo. Peccato perchè mi aspettavo di vedereun bel film e invece…..

  5. francesco says:

    ognuno ha i propri gusti e opinioni riguardo ogni cosa, anche i film e anche il diritto di esprimerle…ma sono scioccato da come guarda caso quasi esclusivamente gli italiani confondano leggerezza con banalità e delicatezza con noia. La splendida Sofia che invece di leggerezza e delicatezza se ne intende ha sfornato ancora una volta un film onirico, a tratti surreale, che, grazie a una regia sapiente, una splendida fotografia e una colonna sonora come sempre azzeccatissima ci regala momenti deliziosi (la scena della piscinaù) e altri incantevoli (il pattinaggio di cleo)..peccato che alcuni italiani non siano in grado di coglierlo

  6. annina says:

    trovo che ognuno abbia il suo punto di vista, che deriva dai propri gusti, cultura, esperienze ed è per questo personale
    detto ciò ho trovato somewhere un film meraviglioso: sofia è diventata sempre più geniale nell’arte del “togliere” ogni eccesso, regalandoci un film minimalista e di sentimento
    si entra a far parte di un soliloquio che non ha bisogno di parole
    mentre la straripanza è ben rappresentata dal nostro telegattone, con le nostre valerione marinone e simonone venturone eccessive in tutto, e che tristemente rappresentano proprio se stesse senza alcuna ironia: non c’è infatti niente di diverso dal loro apparire reale televisivo
    adoro i dialoghi arguti nei film, ma apprezzo anche una forma di linguaggio diverso di cui la nostra SC si fa degna rappresentante, al di là di parentele importanti

  7. enrico says:

    guardate cosa scrive liorni sul film!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! centratissimo

  8. Pier says:

    Ho visto il film e penso che analizzi in modo molto profondo la psiche del protagonista ma è anche evidente che vi sono innumerevoli punti morti (ad esempio la scena iniziale per dirne una) che portano lo spettatore ad annoiarsi .

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