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6 giorni sulla Terra: la recensione | CineZapping





Recensioni

Published on giugno 21st, 2011 | by sally

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6 giorni sulla Terra: la recensione

6 giorni sulla Terra: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Quasi impossibile da commentare.

0.5

Film Pessimo


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Diretto da Varo Venturi, “6 giorni sulla terra” vorrebbe gettare nuova luce sulla fantascienza made in Italy. E noi pure ci aspettavamo un’opera che fosse promettente, magari di quelle che non ci facessero rimpiangere l’invadente cinema americano, che ha ormai infestato ogni cosa. E invece no, pare proprio che per certe materie, come i bambini a scuola, noi italiani non siamo portati. O, sicuramente, Varo Venturi non è un uomo da fantascienza, anche se per tutto il corso del film il dubbio che sia fantascienza o meno resta aperto in quanto tra mistero, thriller ed effetti speciali, non si può fare a meno di porsi qualche domanda. Se quello fosse davvero davvero il genere, allora non è di qualità.

6 giorni sulla Terra

Il dottor Piso (Massimo Poggio) è un importante docente universitario che ha una teoria tutta sua sugli alieni e cerca di diffonderla, con tutte le difficoltà che la cosa comporta. Secondo Piso gli alieni sono attratti dall’anima, una potente energia che solo gli uomini posseggono ed è in grado di parlare con gli alieni che popolano i corpi dei suoi clienti “addotti” tramite ipnosi, ma le sue parole suonano fin troppo rivoluzionarie ed assurde e il professore viene allontanato dall’Università. Al contempo, però, si imbatte in un’affascinante diciottenne, Saturnia, che è convinta di essere posseduta da un alieno e sarà proprio così, ma sarà la stessa ragazza a scatenare una serie di eventi che tireranno in ballo i più disparati personaggi. A sentire Varo Venturi, il film sarebbe roba innovativa, non si tratterebbe di comune fantascienza ma di “Realscienza”, basata sulle più rivoluzionarie teorie scientifiche. Proprio questo è il punto discusso del film, unico in cui si può lasciare il contrasto tra ciò che è reale e ciò che è fantastico; in questa recensione si è scelta la seconda via e molto probabilmente scegliere la prima avrebbe portato ad una recensione con un’altra opinione. Così in “6 Giorni sulla Terra”, Varo Venturi non ha fatto i conti con la qualità delle suddette teorie, che anche se avesse potuto avere un minimo di credibilità nell’ambito cinematografico, Venturi ha bruciato buone possibilità, mettendo in piedi un’opera a nostro avviso alquanto scadente, regalandoci le performances di un cast che non funziona nemmeno a sforzarsi, interpretazioni ben lontane dall’essere magistrali, a partire dal protagonista principale, passando per la poco credibile Saturnia. “6 giorni sulla Terra” finisce per essere tanto assurdo da scadere nel ridicolo, risultano ancor meno convincenti, poi, gli alieni, a metà strada tra dinosauri e l’alieno più stereotipato della storia del cinema. I film sugli alieni di certo non sono i più semplici da gestire, ribadisco il concetto: è tutta questione di credibilità, basta saperla costruire. E qui non ci troviamo davanti a Steven Spielberg, ma a Varo Venturi e ai suoi attori che sul set hanno smarrito le loro abilità. “6 giorni sulla terra” ha davvero molti limiti e mentre i minuti scorrono, oltre a diventare uno dei film più strazianti da seguire, regala la presenza di personaggi quasi sopra le righe, che forse ci azzeccano anche poco con tutto il contesto che, se sfruttato a modo, avrebbe potuto regalare frutti migliori. Un’occasione mancata. Naturalmente lasciamo a voi il vostro parere ed il giudizio dopo averlo visto.

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64 Responses to 6 giorni sulla Terra: la recensione

  1. Pingback: Anonimo

  2. Vanessa Finotti says:

    C’È UN MOTIVO PER IL QUALE QUESTI FILM LI FANNO SOLO GLI AMERICANI RISCUOTENDO SUCCESSO… PER ESSERE PIÙ CREDIBILI DOVEVANO FARE UN FILM SUL BUNGA-BUNGA…

  3. Sergio Siracusa says:

    Allora… Intanto non è neanche una recensione. Chi ha scritto questo l’ha fatto soltanto per distruggere moralmente il film, e lo ha fatto pure male. Prima cosa, nonsono stati minimamente toccati i punti forti del film e la sintassi lascia molto a desiderare, seconda cosa, gli argomenti approfonditi del film non sono stati menzionati e non avete fatto molto caso che si tratta di un FILM ITALIANO INDIPENDENTE CHE TRATTA TEMI POCO CONVENZIONALI ed è tratto da un ricercatore con nome e cognome (Corrado Malanga), e non “dalle più rivoluzionarie teorie” prese a casaccio. E’ chiaro che la recensione non è stata eseguita neanche con un minimo di neutralità, e “l’avviso fondamentale” rasenta l’assurdo.
    Un’altra cosa; A me il film è piaciuto molto, e sono andato OLTRE a queste vostre considerazioni. Dal punto di vista tecnico la Fotografia è ottima, come la regia. Il film ha stile, ed è chiaro che si discosta dal cinema tradizionale (è chiaro notare uno stile analogo in “Nazareno” il precedente film del regista Varo Venturi). Ancora, i ritmi ti trascinavano e la musica era strabiliante.
    Dal punto di vista artistico e scientifico, il film mi ha colpito ancor di più. Quindi, quello che dite voi non sta nè in cielo nè in terra. Avete soltanto estremizzato qualche punto debole (ripeto, è una produzione indipendente), e ricordatevi che il CORAGGIO VA SEMPRE PREMIATO.
    VERGOGNATEVI IPOCRITI!

    • sally says:

      Caro Sergio,
      non sapevo che essere sinceri e dire ciò che si pensa equivalesse a ipocrisia. Ci sono molte produzioni indipendenti al mondo che hanno molto più stile di questa operetta inguardabile. Poi ognuno ha i suoi gusti. Ti ricordo che esiste il Sundance in America, dove annualmente vengono sfornate pellicole indipendenti ma talmente di qualità che poi finiscono nel circuito della grande distribuzione. Salvo qualche filmetto, l’Italia non sarebbe mai capace di arrivare a tanto. E sappi che so benissimo chi è Corrado Malanga, inserire il suo nome in questa recensione non avrebbe fatto altro che rendere ancor più comica la faccenda. C’era ben poco da approfondire per un film come “6 giorni sulla terra”, ancora non mi spiego come abbia potuto raggiungere la distribuzione e come possa esistere qualcuno in grado di difenderlo. Se il coraggio va premiato, allora Venturi si merita i più prestigiosi premi del pianeta, perché ne ha avuto davvero parecchio per sfornare un’opera simile.

  4. Daniele says:

    Le teorie di Malanga sono pura religione, e anche mal riuscita.

    Inevitabilmente, il film doveva essere pessimo.

    Sì, meglio non vederlo. La cretinata si fiutava dal trailer.

  5. Tam says:

    RECENSIONE DI 6 GIORNI SULLA TERRA.

    Un’Opera notevole sulla liberarizzazione delle droghe sia leggere che pasantissime come l’EROINA che viene iniettata per tutto il film alla protagonista addotta, e mentre il “dottorino” vedendola impossassata e quindi con seri problemi mentali, ne approfitta subito per portarsela a letto: forse nella speranza di liberarla dai Tabù? O perchè è consapevole che se si libera dagli alieni-demoni dopo non se lo fila più neppure lei, anzi lo sputa dentro il chiasma ottico per averla resa eroinomane, anche se poi l’ha salvata dalle grinfie della sua fidata collaboratrice, grande esperta di abduction che proprone più di una volta di assassinarla:”E’ una delle tante ipnosi del dott.Piso riusciute male…hanno il giardino per sotterrarla eventualmente…..che ne dite?”
    Tra uno spinello e l’altro di gruppo arriva l’idea geniale: SI! La si porta da un famoso religioso pedofilo, solo lui potrà salvarla:”Tra ossessi si capiranno meglio?”
    Ma era un’idea “sballata”…e allora si provi il RAVE! Ma certo, quella è la soluzione finale: e l’addotta sempre sotto EROINA sperimentale, con l’alieno che nel frattempo si offre di aiutare il dottore che trova alquanto a digiuno di pratiche, specie sataniche…come quelle dei genitori della alienata, a cui nel frattempo le vengono tagliati anche tutti i suoi capelli dalla testa dall’assistente esperta: non potendola fare fuori in un modo, la rende orribile, magari poi la vedono bruttina e ci ripensano, accettando finalmente la sua univoca proposta per la soluzione del problema: l’assassinio!
    Ma niente di fatto: e con un bel rituale satanico con la vittima sempre narcotizzata al centro e tutti in cerchio intorno si prova a Risvegliarla con la esclusione del 666…
    Tutti felici e contenti: l’alieno se ne ritorna dai suoi, la ragazza anche nel suo castello di vampiri…e noi? Ci siamo solo allegeriti le tasche…

  6. Mik says:

    Questa recensione mi da il voltastomaco!!! Una volta che un regista Italiano crea una discontinuita’ con la tradizione italiana che vuole esclusivamente i cinepanettoni o cretinate varie… voi tutti pronti ad attaccarlo!!! Ma non vi vergognate!!! Mi date la nausea!!!

  7. Claudia says:

    @Sergio Siracusa
    Sono pienamente d’accordo con te Sergio! Tra l’altro cose “sconvolgenti” mettono paura e attaccarle è un modo per sottrarsi a questo sentimento.
    Prendere coscienza, questo è il problema!

  8. Claudia says:

    @Daniele
    Quando non si conoscono a fondo gli argomenti è meglio tacere che dire cavolate.Hai proprio toppato dicendo che “Le teorie di Malanga sono pura religione, e anche mal riuscita.” Questa definizione non sta nè in cielo nè in terra. Documentati per favore!

  9. Tam says:

    Anche a tanti che sono nel problema fa vomitare, non è questo un film serio sulle abduction, poteva essere anche un film cinese e fatto con pochi soldi, ma è la somma che fa il totale!

  10. Ivan says:

    Un messaggio per l’autore: Non è che sei, ignorante, cretino o superficiale.. semplicemente tu non sei uno di quei 650.000 italiani che hanno denunciato il problema al Prof.. non ti svegli nel letto paralizzato, non ti fai una lastra con un sassolino dentro, non sogni le stesse cose che sognano tutti i poveri “malati” che il prof cura. Il film è un messaggio per l’inconscio dei poveretti che non sanno neanche cosa gli succede. Quindi se poi dici di conoscere gli studi del prof, per favore, fai le critiche giuste… invece di dire non andate a vederlo.. puoi dire andate e giudicate.
    Perché non lo hai fatto?
    PERCHE’ NON VUOI CHE LE PERSONE VEDANO DA SOLE E GIUDICHINO DA SOLE?
    @TAM: Io sono stato all’anteprima e l’ingresso era gratuito!

    Siete tutti così puntati su un dettaglio come l’eroina, il sesso ed un rave, che non afferrate l’insieme delle risposte che il film riesce a dare a persone che non riescono a spiegare quello che nella loro sfigata vita succede.
    Io ogni volta che un prete mi racconta del suo personale incontro in età pre-adolescente con Dio, la madonna, un santo… mi viene un senso di pietà che non immaginate.

    Ivan

    ps, che ci crediate o no, Lei esiste, l’incontro con in vaticano è stato Realmente fatto.

  11. Tam says:

    Hanno preso gli addotti ed in questo film li hanno: DROGATI, ABUSATI E MOSTRIFICATI: VERGOGNA!

  12. Villandra says:

    Scusate eh, ma io l’ho visto il film…. e odio i cinepanettoni, ma direi che qui non ci siamo… va bene l’innovazione ma questo è osceno, inoltre questa cosa che la gente crede negli alieni e nelle abduction… (italiani che vengono fregati da Vanna Marchi con il sale che non si scioglie in acqua… siamo pure a credere negli ufo) signori, siamo realisti… il film non è un granché e l’idea, se non fosse stata portata così tanto sulle cazzate poteva essere buona; Per gli effetti speciali mettiamoci una croce sopra, su questo do ragione all’autore, sembra un mix degli stereotipi alieni+dinosauri (credo che abbia copiato un po anche dai cattivi del film di super mario) e per favore non abbassiamoci a dire

    Mik :
    Questa recensione mi da il voltastomaco!!! Una volta che un regista Italiano crea una discontinuita’ con la tradizione italiana che vuole esclusivamente i cinepanettoni o cretinate varie… voi tutti pronti ad attaccarlo!!! Ma non vi vergognate!!! Mi date la nausea!!!

    Abbiamo una gran serie di film rinnomati anche indipendenti che si sentono offesi da questo ,secondo voi, “capolavoro”… 101 Minuti persi, perchè alla fine se inizio a guardare un film, lo guardo tutto così posso essere onesta quando dico la mia… a fine fil ho pensato “cazzo potevo farmi la ceretta all’inguine, sarebbe stato più costruttivo e meno surreale”…

    diciamo che questo film è stato fatto come “gli occhi del cuore”… in ogni aspetto tecnico e artistico. mi dispiace per il povero Ludovico Fremont che avrà questa macchia nella sua carriera piena di cinepanettoni e film per pischelle, alla fine è abbastanza bravo nel suo lavoro, l’ha dimostrato in “L’amore e la guerra”.

  13. Guardate, io sono uno scienziato e se devo apprezzare un libro o un film di fantascienza (che amo), deve darmi un minimo di spiegazione credibile… per il resto basterebbe la mia fantasia, ma da un film così tendo a sentire di essere preso per il culo. Sinceramente, la cosa che mi ha dato più fastidio è stata praticamente la mancanza di sceneggiatura. Non ho sentito una sola parola brillante o almeno interessante (lasciam perdere la recitazione poi…). Un bel film di fantascienza italiano è Nirvana di Gabriele Salvatores, che anni prima di Matrix &Co. aveva sollevato già il tema della realtà con le sue illusioni. Il problema di 6 Giorni sulla Terra è che non mi ha fatto sognare neanche un po’, non ho trovato nulla di vagamente interessante nel film. Al massimo posso salvare la scena di sesso iniziale. Ma bravi. Ma non è più “Amore Disperato”…

  14. Tam says:

    Nirvana è stato fino ad ora il massimo del cinema italiano per quanto riguarda la fantascienza: Salvatores è un grande del nostro cinema di cui andiamo tutti fieri: altro discorso quando si vuole strumentalizzare l’addotto, che probabilmente esiste e stà soffrendo non solo perchè soggiogato dall’alieno…ma fatto il cesto anche dagli esseri umani…vanno dicendo che a chi non piace codesto film non avrebbe l’Anima…quale anima? Quella del commercio?
    Mi dispiace per gli ufologi italiani che stanno studiando il “fenomeno” che con questa specie di imbambolato Piso fanno di certo una magra figura sia in Italia che all’estero, nel caso abbiano il coraggio anche loro di doverselo sciroppare per ben 2 ore…
    In sala quando sono andato a vederlo ero con amici che credono in queste teorie…e meno male che ci siamo andati noi, perchè altrimenti oltre ad un’altra famigliola la sala era VUOTA!

  15. Sergio Siracusa says:

    Allora, forse non ci siamo intesi.
    Probabilmente il mio modo di vedere questo film ( e anche di altri ) è stato molto diverso da quello della maggior parte di italiani che hanno commentato qui e altrove. Ok, aldilà degli effetti speciali (no comment su quello che avete detto perché sarebbe tempo perso, e dopo aver letto ventine di articoli lunghi centinaia di pagine sulle ricerche di Malanga lo trovo decisamente inutile), tralasciando qualche piccola imperfezione da film indipendente e quant’altro… Io ho guardato il film non solo con l’entusiasmo di vedere la prima opera EUROPEA trattante questi temi, ma anche perché ho capito che esiste ancora qualcuno in Italia capace di fregarsene di tutti quelli come voi che vivono di cinepanettoni o devono fare i critici puntigliosi su qualsiasi cosa vedano. Io ho visto il film da protagonista, ho visto il film lasciandomi trasportare ad esempio dalle (a mio avviso) strepitose sequenze oniriche che distruggevano totalmente il cnfine tra realtà e illusione… Ho visto il film nell’insieme, e, forse anche per una lunga esperienza personale alle spalle, ne ho colto i più svariati significati nascosti che magari voi non avete colto stando troppo attenti a queta o a quell’altra cosa che non andava bene (siano dialoghi, inquadrature, regia, sceneggiatura, effetti speciali o che so io). Io nell’insieme il film lo trovo godibile ma sopratutto rivelatore. Forse alla moltitudine potrà apparire come uno dei peggiori B-Movie americani, ma credetemi se vi dico di stare più attenti, e capirete che non è così. Poi ognuna ha i suoi gusti, io ho criticato questa recensione per la mancanza di oggettività e neutralità e per il mancato rapporto che vi è stato nel voler andare più a fondo nei contenuti del film. detto questo…”Arrivederci e grazie” (Truman in The Truman Show).

  16. Sergio Siracusa says:

    Ma poi per piacere non iniziate a dire cose tipo che malanga ha creato una nuova religione o roba simile… Dimostrereste soltanto la più CUPA SUPERFICIALITA’. E poi per favore non nominate presunti ufologhi italiani o trasmissioni come Mistero, perché qui non stiamo parlando di questo. Infine alla luce di questi fatti prima di iniziare a leggere le ricerche ad esempio di Malanga o prima di vedere 6 Giorni sulla Terra non posso che dirvi: TUTTO QUELLO CHE SAPETE FINORA E’ FALSO (riguardante questi temi). Passo e chiudo. Chi vuole capire capirà.

  17. sally says:

    @Sergio Siracusa
    Sergio, tra tanti allora tu sei da considerare un illuminato. Lo dico a te, come lo ho già detto a quelli che hanno ribadito lo stesso tuo concetto in passato: avere un parere contrario non significa voler essere critici a tutti i costi. In questo caso, poi, è palese che il film dalla critica sia stato completamente smantellato. Al di là di questo, ognuno ha il diritto di gustarlo come meglio crede, ma senza doversi sentire accusato, nel caso in cui non apprezzi, di voler fare il critico e il puntiglioso, nè tantomeno di vivere di cinepanettoni.
    Se ci tieni tanto ad esaltare un’opera come questa, non dovresti ridurre il cinema Italiano ai cinepanettoni, di opere valide ne vengono sfornate ogni anno ed anche se incassano parecchio, non a tutti piacciono Boldi e De Sica.
    Detto questo, buongiorno, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!

  18. Sergio Siracusa says:

    @sally
    Ok capisco Sally, ma io intendevo dire soltanto di non esagerare con le critiche negative soltanto per distrugegre il film moralmente. Poi ognuno è libero di fare come meglio crede…
    Comunque il film non è stato affatto smantellato; se vaghi un pò su internet, anche siti come Film.it (mi pare non ricordo il nome) hanno ben recensito 6GST, e molti altri anche in maniera approfondita in maniera tetaedrica. Poi non hanno mica detto CORRETE TUTTI A GUARDARLOOO! (come tu invece ha suggerito di fare il contario facendo cattiva pubblicità ad un film, che al di là di tutto e di tutte le opinioni, non lo merita, e sopratutto non gli serve, poiché già fare un film così in Italia, credimi, ma tu già lo sai, non è cosa da poco (AL DI LA’ DI QUESTO FILM).
    Poi hai ragione nel dire che ci sono film in Italia meritevoli di lode, ma questo è ovvio! Ci sono Benigni, Tornatore, ed altri. Ma non si è mai superato il confine… Mai rotti gli schemi.
    6GST, nel bene o nel male, l’ha fatto, e v’ha a mio avviso premiato. O se non vuoi premiarlo, almeno abbi la bontà d’animo ed il buonsenso di non fare cattiva pubblicità ad un film che all’apparenza, in un paese così legato alle tradizioni come l’Italia, è già messo più che male.
    …E Grazie! :-)

  19. Annette says:

    All’autore (o autrice? mannaggia, non lo sappiamo perché, guarda caso, non si firma): per favore, ripassa l’uso del congiuntivo e l’accordo. Certo che, per scrivere su questi siti, dovete aver superato molti colloqui. Quanto ai contenuti, non li commento perché, a mio avviso, non si tratta di una recensione. Un professionista non si sognerebbe neanche di dire al proprio pubblico di lettori: “non andate a vedere questo film”. Anche perché così crolla tutto il sistema: del cinema, e di conseguenza anche della critica. Ma tu ne sai qualcosa di critica cinematografica? (domanda retorica, perché per fare critica, mannaggia, bisogna avere degli strumenti concettuali che tu non sembri proprio possedere). Buona fortuna…

  20. Annette says:

    sally :
    Caro Sergio,
    non sapevo che essere sinceri e dire ciò che si pensa equivalesse a ipocrisia. Ci sono molte produzioni indipendenti al mondo che hanno molto più stile di questa operetta inguardabile. Poi ognuno ha i suoi gusti. Ti ricordo che esiste il Sundance in America, dove annualmente vengono sfornate pellicole indipendenti ma talmente di qualità che poi finiscono nel circuito della grande distribuzione. Salvo qualche filmetto, l’Italia non sarebbe mai capace di arrivare a tanto. E sappi che so benissimo chi è Corrado Malanga, inserire il suo nome in questa recensione non avrebbe fatto altro che rendere ancor più comica la faccenda. C’era ben poco da approfondire per un film come “6 giorni sulla terra”, ancora non mi spiego come abbia potuto raggiungere la distribuzione e come possa esistere qualcuno in grado di difenderlo. Se il coraggio va premiato, allora Venturi si merita i più prestigiosi premi del pianeta, perché ne ha avuto davvero parecchio per sfornare un’opera simile.

    ti ricordo che esiste il festival internazionale del film di Mosca, che ha selezionato il film. Il direttore del festival è un certo Nikita Mikhalkov, hai presente?

    • sally says:

      Sì, ho presente e mi stupisce il fatto che abbiano preso in considerazione questo film. Capita di sbagliare, ogni tanto. Non cullatevi sempre sul fatto che i film prendano parte ai Festival, se son brutti, son brutti!

  21. Lobotomia says:

    Ma io no ho capito una cosa, chi è che decide chi è critico o meno?
    Questa è una recensione (tra l’altro in qualche modo firmata).

    Ho avuto modo di parlare con la produzione e dopo una discussione con loro abbiamo deciso di rimuovere l’invito a non vedere il film, e la stessa è stata anche un poco ammorbidita, ciò non significa che a chi ha recensito il film debba per forza piacere.
    Una recensione non è altro che il parere personale di una persona, e mi pare che almeno questa libertà esiste ancora in Italia.
    Devo dire ad Annette che in effetti forse non possediamo gli strumenti per fare critica, ma sicuramente quelli per scrivere si, magari visto che il film è stato scelto a festival di Mosca questa recensione non dovrebbe nemmeno preoccupare o sbaglio?
    Eppure siamo qui a discuterne. Ora ognuno può scegliere di leggerla o no e di crederci o no. Un pò come a quello che succede nel film, c’è chi crede che sia realtà e chi fantasia. Beh dove è la differenza?

    Ad ogni modo io vorrei sentire i pareri di tutto sul film, come se fosse una vostra recensione e non una recensione della recensione. :)

  22. Annette says:

    @sally
    Perché non mi interessa lavorare in situazioni non professionali.

    • sally says:

      Visto che sostieni di sapere che siamo non professionali, come puoi pretendere che io sia in grado di scrivere in maniera professionale? La tua critica diventa totalmente inutile :D

  23. Valentina says:

    Mi dispiace, ma qui non si tratta di italiani o non…il film è imbarazzante! 6 giorni sulla terra è un brutto film da più punti di vista. Sembra girato in casa, con tanta confusione e nulla di innovativo. Afterville al confronto è un capolavoro.

  24. Annette says:

    @sally
    come lo stabilisci che questa è una recensione? quali sono i criteri qualitativi? forse gli aggettivi dell’autrice: “brutto”, attributo tipicamente usato dai più seri critici cinematografici :D
    voi leggete?
    una recensione non è (solo) un parere personale, è (anzi: dovrebbe essere) un articolo giornalistico (quindi anche con la grammatica – uno degli “strumenti per scrivere”, che tu citi – a posto, per rispetto del lettore) in cui un professionista, che può avere più o meno esperienza ma deve avere gli strumenti di cui sopra (altrimenti siamo tutti critici, allenatori di calcio, eccetera), esprime un suo giudizio (possibilmente non autoreferenziale, obiettivo e con un certo stile, altro strumento per scrivere) sul film. Tradizionalmente la critica doveva servire a orientare il pubblico. E voi questo lo avete capito molto bene, dicendo di non andare a vedere un film.
    Ma leggete (le critiche che possono definirsi tali)?
    A me quella che tu chiami recensione non preoccupa affatto. Non mi preoccupa neanche l’arroganza dell’ignoranza, figurati. Buon dibattito (sul film, come auspichi tu). E soprattutto tanti auguri.
    @Lobotomia

    • sally says:

      E dov’è scritto che sono una professionista? Magari volevo solo passare mezz’ora a scrivere malamente e male di un film che non mi è piaciuto.

  25. nino says:

    Il livello cinematografico del film non è per nulla paragonabile alle megapellicole americane e purtroppo neanche a film medi.
    Descrive, nel suo lento trascinarsi, il tema delle abduction nella sua più cruda realtà anche se in tempi eccessivamente brevi.
    E’ tutto spudoratamente realistico. La realtà di un addotto è triste, grigia, sempre uguale, votata ad una forma di immobilismo quasi cronico. Tutto ciò che “manca” nel film deve mancare: niente luci, niente idillio, niente premi e cotiglion, neanche il lieto fine col bacio in questa pellicola, uno schifo completo!!Eh si, solo un senso di caos e inappropriatezza, solo discorsi scontati… nella vita di un addotto, chi lo è e chi lo è stato, sa che lo schifo regna, che nessuno gli regala nulla, al più toglie. Il film lancia un messaggio chiarissimo per chi sa che deve raccoglierlo,istruisce con “archetipica precisione” le coscienze. Andava fatto…Per tutti gli altri, state tranquilli, il peggio è passato, il 29 giugno esce transformers 3, e io sarò in prima fila, perchè sarà una gran figata!!!!

  26. DP10 says:

    Ragazzi ma questo è un capolavoro!!!! Un film brutto che non è il solito action movie mal realizzato e mal recitato ma un film con delle pretese realizzato e recitato malissimo!!! Da appassionato autolesionista di film brutti non posso che essere felice che ogni tanto arrivino perle del genere, altrimenti il mondo sarebbe un posto ben meno divertente.

  27. Santo Manuli says:

    che queta è una recensione o decide il latino. “Recensere” dovebbe dirvi tutto. E quest è una riflessione ed un esame su un film.
    Che i film faccia schifo è un dato di fatto. E’ ridicolo.
    Che resta un film al di la del trattare temi veri o meno è la pure realtà, altrimenti come chi crede all’abduction ci sarà chi crede a batman e chi crede nella potenza dei pokemno.

    Questo film è già tanto che siia in distrubuzione, se il marketing del film avesse investito in pubblicità sarebbe stato un caso di successo, purtroppo, invece tutto ciò che hanno fatto è statao andare in giro nei blog (guardate cineblog) a chiedere di sistemare le recensioni.

  28. Marco says:

    Il film non è perfetto, ma sfortunatamente è più credibile dei vari Film made in Usa. E’ meglio di x files anche se visto il budget non può avere la spettacolarità di Avatar. Visti i casi attuali di intercettazioni telefoniche e di un mondo sommerso di signori P3, P4 non siamo poi lontani dalla realtà o ci siamo dentro…
    Saturnia del film è bellissima anche se è da criticare la parte della storia con il Proff. Simpatici i suoi collaboratori, genietti figli dei fiori contanta tecnologia. E’ un film che porta ad approfondire tematiche particolari senza cadere in Star trek o guerre Stellari.
    Abbiamo decine di puntate in tv e fiction su santi e apparizioni della Madonna e tutti che ci credono, poi si parla in maniera nuova di Alieni e si grida subito alla “boiata”. Il Film è bello e innovativo, buoni effetti e musiche. Realistico e più vicino a noi il set dove viene girato il film che è la Roma dei papi, catacombe , militari e campi Rom. Unisce le paure dei film genere esorcista, un po’ di azione e un modo nuovo di vedere gli alieni.

  29. Roberto S says:

    Mi dispiace per chi crede nelle abductions e roba simili, sono peggio dei fanatici religiosi, inutile stare a discutere, hanno sempre ragione loro.
    Per chi ha criticato questa recensione dicendo che non è una recensione, gli do perfettamente ragione, in quanto 6 giorni sulla terra non è un film ma solo un’accozzaglia di cazzate varie peraltro eseguite male e quindi non è possibile recensire praticamente un bel niente.
    Definire questo un film di serie B è fin troppo lusinghiero, di serie z mi sembra più appropriato.
    La fotografia è inesistente oscena, i ragazzini che realizzano video dimostrativi su youtube fanno di meglio.
    La sceneggiatura è ridicola e fin qui non ci sarebbe niente di male se fosse quella scritta per un film di Aldo, Giovanni e Giacomo (Pdor, figlio di Kmer, della tribù di Itar).
    La recitazione è inesistente sembra improvvisata e fin qui non ci sarebbe niente di male se gli attori se lo potevano permettere ma sfortunatamente hanno delle leggere lacune di base (non sanno parlare).
    Gli effetti speciali io non li ho visti, se vi riferite a quelle schifezze immonde realizzate su di un commodore 64 ah bene..
    Il film dopo varie angherie alla fine non è stato presentato ai giornalisti prima della uscita nelle sale chissà perché…
    Per quelli che lo difendono dicendo che è uno dei pochi film italiani a percorrere la strada della sci-fi ed è comunque meglio dei cinepanettoni hanno perfettamente ragione, in effetti il film è ridicolo e fa ridere più di Boldi e de Sica, solo che i Cinepanettoni nascono come film stupidi in partenza e non pretendono nulla di più, 6 giorni sulla Terra invece va oltre, pretende di rendere serio un mucchio di fesserie ma non ci riesce, ottenendo come risultato l’apoteosi della schifezza.
    Cosa ci sia poi di originale in questo film non l’ho ancora capito, in X-files il problema delle abduction era stato ampiamente trattato mischiamoci anche i vampiri spaziali di Lifeforce e otteniamo questo film…
    Potrei continuare ancora per molto ma preferisco terminare dicendo che se uno vuole fare il regista meglio che vada all’estero(e non mi riferisco al regista di questo film, meglio che se ne stia qui) visto i gusti di certi utenti medi(bassi) italiani che si credono tutti critici cinematografici.

    Mi viene in mente PI GRECO – Il teorema del delirio, film a basso costo, niente di eccezionale e senza troppe pretese ma che comunque è realizzato in maniera decente proprio per perché non va oltre i propri limiti.
    Questo invece fa solamente schifo(scusate ma non mi viene in mente nessun altro termine) proprio perché va ben oltre l’idea ridicola che è alla base del film e per quel che ho capito aveva un budget non proprio basso(non sono sicuro ma ho sentito dire che abbia ricevuto finanziamenti pubblici…)

  30. Giu says:

    Film noioso, lento, con una trama orribile. Per 101 minuti in sottofondo una musichetta straziante, ambienti squallidi e personaggi privi di personalità. Mi è parso di un piattume enorme.

  31. Chiara says:

    Il bello della diretta Roberto S è che anche chi crede che questi rapimenti siano reali si è dovuto portare il sacchetto del vomito come sull’aereo per sciropparsi polpettone…figurati noi!

  32. Simone says:

    Film davvero vergognoso su tutti i punti di vista. Un miscuglio di esorcismi, sedute ipnotiche, misteriosi riti e droghe di ogni tipo. Ne viene fuori una scialba e risibile pellicola, che altro non fa che confermare l’inettitudine italiana in quel tipo di cinema che è sempre appartenuto e visti i risultati speriamo appartenga sempre agli USA. Andando al cinema, anche se non si sa che il film è italiano ce ne si accorge appena gli attori recitano la prima battuta con il solito tono da fiction che caratterizza il cinema italiano. Un film inoltre senza capo né coda che in alcune scene sfiora la comicità. La ragazza addotta riscuote la stessa credibilità della bambina dell’esorcista nel film Scary Movie. Mancava solo la solita canzoncina per far da sfondo ad un film inguardabile. Solo un dubbio sorge, non è che a far vedere tutti quegli alieni al prof. e il suo team siano state tutte le droghe che si sono fatti? Mha

  33. iacopo says:

    ritardati mentali, corrado malanga è un ufologo, ma è anche un ricercatore universitario , con molte pubblicazioni, andate oltre alla qualità del film, quello che viene trasmesso è un messaggio vero di quello che sono le interferenze aliene sulla terra, forme di vita non sempre materiali, c’è un mondo che l’uomo conosce ancora poco o che persino immagina soltanto…ci fantastica sopra magari e che molti come voi negano a priori come fu negata a Galileo Galilei la veridicità sulla sfericità della terra. Attenzione voi tutti che non date ascolto a ciò che potrebbe essere reale, c’è qualcosa di straordinario e di terribile in ciò che ha scoperto Malanga. Informatevi, leggette , non ridete a priori,non siate ottusi ma possibilisti e riguardate questo film sotto un ottica diversa. Questo non è un film, qualcuno vuole spiegarvi qualcosa, pochi di voi capiranno. La politica è per gli stupidi, i politici fanno prima a convincere gli stupidi, gli stupidi sono la maggioranza, solo pochi hanno giudizio critico e spirito di osservazione. Ai politici interessa meno lavorare sulle menti intelligenti è più facile e redditizio lavorare sulle menti ristrette…alla stessa maniera solo alcuni di voi potranno trarre un messaggio reale da questo film i più stolti rimarranno a giudicare la qualità della regia, gli attori la fotografia e tutto quello che, con un budget ristretto , non si può ottenere. i miei saluti a tutti

    • sally says:

      Iacopo, cerca di esprimere le tue opinioni senza offendere chi la pensa diversamente. Avere un’altra opinione non equivale a malattia mentale, ma inizio a credere che non saper accettare il pensiero altrui sia un male molto diffuso.

  34. Roberto S says:

    iacopo :
    ritardati mentali, corrado malanga è un ufologo, ma è anche un ricercatore universitario , con molte pubblicazioni, andate oltre alla qualità del film, quello che viene trasmesso è un messaggio vero di quello che sono le interferenze aliene sulla terra, forme di vita non sempre materiali, c’è un mondo che l’uomo conosce ancora poco o che persino immagina soltanto…ci fantastica sopra magari e che molti come voi negano a priori come fu negata a Galileo Galilei la veridicità sulla sfericità della terra. Attenzione voi tutti che non date ascolto a ciò che potrebbe essere reale, c’è qualcosa di straordinario e di terribile in ciò che ha scoperto Malanga. Informatevi, leggette , non ridete a priori,non siate ottusi ma possibilisti e riguardate questo film sotto un ottica diversa. Questo non è un film, qualcuno vuole spiegarvi qualcosa, pochi di voi capiranno. La politica è per gli stupidi, i politici fanno prima a convincere gli stupidi, gli stupidi sono la maggioranza, solo pochi hanno giudizio critico e spirito di osservazione. Ai politici interessa meno lavorare sulle menti intelligenti è più facile e redditizio lavorare sulle menti ristrette…alla stessa maniera solo alcuni di voi potranno trarre un messaggio reale da questo film i più stolti rimarranno a giudicare la qualità della regia, gli attori la fotografia e tutto quello che, con un budget ristretto , non si può ottenere. i miei saluti a tutti

    Caro Iacopo, al di là della sua educazione tipica del presuntuoso ed ignorante, tendo a precisarle che nella seppur minima ipotesi che il “dottore” Malaga abbia davvero raggiunto qualche risultato con i suoi pseudo esperimenti, con questo film può chiudere finalmente baracca e darsi alla sua più grande passione: il cabaret…

  35. Simone says:

    @iacopo
    Paragonare Malanga a Galileo Galilei questa è la vera malattia mentale

  36. Me Stesso says:

    Non voglio entrare nel merito del film, né nel merito delle sue teorie.
    Non amo molto Malanga, che mi pare un po’ invasato, Né le sue teorie né i suoi metodi, specialmente da quando ha fatto credere ad un mio conoscente, tramite ipnosi, di essere stato rapito per davvero.

    Non ho visto il film, ma fosse anche la puttanata peggiore del mondo, trovo che l’articolo avrebbe potuto premiare almeno il fatto che una volta tanto non si trattasse dell’ennesimo dramma sociale spaccapalle o della commedia.

    Direi che, quantomeno, va riconosciuto al regista d’avuto coraggio, e mi auguro che abbia ri-aperto una strada al cinema italiano.

    Sinceramente…meglio un mediocre film di Fantascienza, che l’ennesimo brodo riscaldato di Scamarcio, Muccino e Accorsi.

    • sally says:

      Alla faccia di chi non vuole entrare nel merito!
      Visto che non hai dato nemmeno un’occhiata al film, non puoi parlare per partito preso. Scamarcio, Muccino e Accorsi in confronto sono da Oscar. Idem Boldi e soci. Questo film è una vergogna, le teorie di Malanga e i suoi metodi altrettanto.

  37. franco says:

    Se lo si guarda con lo spirito del B-Movie di fantascienza, allora è anche divertente, a partire dal nome della protagonista, che ricorda Venusia.

  38. Giovanni says:

    @Sergio Siracusa

    @Mik

    La recensione azzecca a pieno! anzi diro anche la mia, se pur non al pari di quella del recensore.

    Esprimo la mia opinione che non è in linea con quella di alcuni altri utenti. In sintesi il film è Orribile. Entrando nel dettaglio invece si puo infierire notevolmente su moltissimi altri aspetti. Ce ne sono così tanti che non basterebbe un’ intera pagina di facebook per mettere nero su bianco quello che di questo film non va. Si apprezza lo sforzo di origine italiana, che come ben si sa oltre a poche eccezioni è ben scadente. 6 giorni sulla terra, è un film lento, noioso ed in certi momenti ridicolamente grottesco. Non mi riferisco agli attori, i quali di loro già poco convincenti. Mi riferisco principalmente al montaggio, la sceneggiatura e i dialoghi, o mio Dio… i dialoghi! Ascoltando i dialoghi e i loro ritmi si ha immediatamente una sensazione di disagio, si è impediti già solo da questi ad immedesimarsi nella storia. Si soffre sempre della sensazione di essere seduti sulla poltrona del cinema ed essere ben coscienti di guardare un brutto film.
    Un buon dialogo deve essere mirato a guidare lo spettatore al giusto ritmo, basta purtroppo una sola parola di troppo per rovinare il tutto e qui il tutto è bello che rovinato. Insomma dire che cosa sia andato storto risulta impossibile, in fin dei conti ogni cosa ha trascinato qualcosa d’altro sempre piu in basso.

    Riguardo la trama, non vi è molto da dire. Questo film fa leva sulle superstizioni delle genti per attirare a se un pubblico immaturo, il quale felice del trovare un pane a se famigliare è disposto a passare sopra a tutto e accontentarsi pur di vedere sul grande schermo le loro fantasie. Sul piano del marketing nulla da eccepire.

  39. Stefano says:

    Come dice Sergio Siracusa, se queste abduction sono vere, noi non possiamo sapere cosa si prova, e se Malanga ha trovato un modo per liberarli da queste presenze, buon per loro.
    Però per quanto riguarda il film, stendiamo un velo pietoso!… Sceneggiatura, effetti, montaggio, recitazione, qualità generale del film, tutto troppo scadente, mi dispiace per chi ci ha messo impegno e convinzione su questo progetto, che comunque sia va sempre rispettato, ma non è il film che mi aspettavo. Per dirla in maniera breve… uno di quei cortometraggi fatto diventare un lungometraggio, che si vedono nei vari concorsi a tema.
    E poi quella battuta del prete al telefono…. we mezzo pedofilo che non sei altro che mi dici… (su per giu)… non si può veramente sentire!!!

  40. Mah , a mio parere ora piu che una recensione sul film qui va fatta una recensione sul sito , che di critica cinematografica credo ne capisca ben poco , a giudicare anche dai commenti di alcuni lettori…le recensioni vanno fatte in modo imparziale , non partendo già con preconcetti negativi.
    Comunque questo sitarello , visto anche il nome , farebbe meglio a Zappare la terra piuttosto che Zapping nel cinema….

  41. thierry says:

    Chi è l’incompetente, che nemmeno si firma, che ha scritto questa recensione??? Ho appena visto il film e devo dire che è davvero geniale, coinvolgente, innovativo e chi ne ha più ne metta… era molto che non vedevo una produzione così meritevole!

    • sally says:

      Se tu trovi geniale il film, non significa che io sia incompetente. E poi mi dispiace per te, se fino ad ora non hai visto roba migliore :D

  42. Giovanni says:

    sally :
    Se tu trovi geniale il film, non significa che io sia incompetente. E poi mi dispiace per te, se fino ad ora non hai visto roba migliore :D

    Ben detto.

  43. Marcello says:

    Venturi non ha centrato l’argomento, pur sostenendo il suo sforzo ed il tentativo controcorrente, filmicamente l’opera lascia perplessi. Realizzato male, l’adattamento dei contenuti, ossia le ricerche del prof.Malanga,soffrono la visione Venturiana il chè fa pensare su quanto il regista abbia veramente capito la verità dietro le abductions.

  44. @sally
    E invece non mi porta via nessuno , bello mio ( o bella mia ) ognuno ha diritto ad esprimersi liberamente ed il mio pensiero dice che questa recensione fà pietà , per cui chi l’ha scritta forse farebbe meglio a cercare qualcosa di migliore da fare che scrivere perchè non è in grado di farlo.
    Forse una salutare pesca al salmone gli farebbe bene….

  45. @thierry
    E’ vero , neanche ha avuto il coraggio di firmarsi …. troppo facile così….torna a fare la calzetta che è meglio…

  46. Gabriele says:

    Il punto è: un bel film deve farti passare due ore piacevoli al cinema oppure deve rappresentare una realtà ( vera o inventata che sia)?
    Sotto il primo aspetto il film fa schifo, siamo d’accordo. Sotto il secondo aspetto invece credo che riesca abbastanza a descrivere la realtà delle abduction aliene ( o presunte tali). Tale realtà è brutta, molto brutta e il film doveva trasmettere questa sensazione di disagio. Cosa che a mio parere riesce a fare molto bene. Per quanto riguarda l’ambientazione io credo che abbia ben rappresentato la realtà di un mondo dove non vi è nulla di certo e anche se molti ricercatori applicano un metodo scientifico, purtroppo le variabili in gioco sono tali da rendere la deduzione di una realtà molto molto più difficile che scoprire le leggi fondamentali della fisica come hanno fatto i padri della scienza. La conseguenza di questa incertezza è che è facile sconfinare nella superstizione ben rappresentata nel film dagli esorcismi. Quello in cui secondo me il film pecca di più è la soluzione al problema della possessione. Insomma ricorre alla frequenza 666 è veramente banale e ci si poteva aspettare di più. Il punto decisivo è che non si può giudicare la credibilità del film in base alle verità scientifiche ritenute tali oggigiorno in quanto, per ipotesi, il film assume che esse non siano valide. Se poi a qualcuno pare che il gioco di servizi segreti sia esagerato, io pure sono d’accordo, nel senso che vista la realtà assunta tale dal film, il professore sarebbe dovuto morire nella prima mezz’ora di proiezione, perchè le organizzazioni sovragovernative, che sono tutt’altro che fantascientifiche, in genere sono molto più efficienti ( è tipico il caso di persone “scomode” trovate impiccate al lavandino con un asciugamano e passate per suicidi). In conclusione il film vale un 6 in termini generali, ma un 9 se consideriamo il contesto innovativo, la ristrettezza del budget, e la necessità di presentare una trama che si basa su un background culturale che pochi spettatori hanno.
    Comunque ognuno è libera di pensarla a modo suo e questa è solo la mia modesta opinione.

  47. Giovanni says:

    Forse il vero problema e’ stato trasporre decenni di ricerche di Malanga in 101 minuti di
    pellicola; premetto che io il film ancora non l’ho visto ma conosco piuttosto bene gli studi
    di Corrado Malanga: io su questo argomento ho la mia precisa idea ma non cerchero’ di
    convincere nessuno ne a crederci ne a non crederci, dico solo che in questi post l’argomento
    in questione viene trattato poco e superficialmente.
    La mia idea e che se una teoria, anche se ad un primo esame risulta incredibile o strampalata
    ma sembra dare risposte a questioni anche non direttamente correlate che diversamente non sono possibili merita quantomeno una riflessione…..
    Indubbiamente appena il DVD sara’ disponibile lo guardero’ sono molto curioso.

  48. x ki nn l’avesse capito questo film è stato realizato x chi crede agli alieni ecc… anke se devo dire ke è molto scarso ma alcune cose ke dice sono vere

  49. Vanessa Finotti says:

    Ok se il discorso è se credere o no agli alieni che rapiscono la gente è una cosa…. poi se si parla di cinema… signore e signori qui siamo di fronte a una delle opere di più infimo livello che la storia dell’uomo abbia mai incontrato, considerando anche altre forme d’arte quali scultura, musica o pittura… e di questo io sono felice sia ben chiaro essendo un cultore dei b-movie (anche se in questo caso dovremmo parlare quantomeno di z-movie) Non vedo l’ora di leggerne la recensione su filmbrutti.com

  50. Wollando says:

    Sinceramente ho trovato la recensione un po’ troppo severa.
    Il film nel complesso è valido, l’impianto della sceneggiatura funziona e non mi pare che, registicamente parlando, ci siano particolari pecche. Forse qualche appunto si potrebbe muovere sulle scenografie (non sempre convincenti) e sulla caratterizzazione di alcuni personaggi, in qualche caso un po’ caricaturiali.
    Il problema secondo me è un altro: quando si parla di fantascienza fatta in Italia, lo spettatore non ci crede. Sarà lo stile recitativo, saranno le ambientazioni, sarà il pregiudizio o semplicemente l’assenza di quella “patina di americanità” che, come la salsa barbecue, fa andar giù tutto, fatto sta che alcuni generi filmici sono tabù in Italia.
    Sembra quasi che in Italia non possa esistere che la commedia e il neorealismo. E certi commenti, secondo me, non aiutano il cinema italiano ad uscire da questo bellissimo bilocale che ci siamo imposti. L’opera di Venturi, pur palesando alcune ingenuità, probabilmente rimediabili con budget superiori e maggiore esperienza nel genere, dovrebbero essere incoraggiate ed imitate, o perlomeno avere il beneficio di una critica costruttiva che ne evidenzi, senza pregiudizi, pregi e difetti.
    Il mio voto personale al film è 7+.

  51. Gaia Ludo says:

    Quando scegli un film da guardare, si presuppone che il film in questione si avvicini molto ai gusti o alle esperienze (speriamo di no, in questo caso, brrr) di chi decide di vederlo. E fin qui, siamo tutti d’accordo, anche perchè il biglietto del cinema si paga, e non in noccioline.

    Se poi il suddetto individuo che si è apprestato a scegliere e guardare il film, ai titoli di coda, finisce per guardarsi attorno con aria sconcertata, per commentare il tutto con un: “Mah..”

    Fidatevi, vuol dire che il film non funziona. Pur che decidessimo di mettere in un angolo la trama e il concetto preso in considerazione, attori, dialoghi e quant’altro, è pietà pura. Che sia o meno reale ciò di cui il film parla non posso dirlo, ma fosse stato il tema principale il rapimento di piccoli pony colorati e fatati, con certi attori, certe scene e certi effetti speciali (che tra l’altro erano stati preannunciati eccezionali) sarebbe stato comunque un film pessimo.
    E questo non lo si può negare neanche sotto tortura.

  52. Agares says:

    Premetto che ho appena finito di vedere il film.

    Io covo da sempre un irrefrenabile piacere nel guardare pellicole girate “alla casareccia”, otto mm e via discorrendo, lungometraggi senza troppi fronzoli…ma con tante pretese, e mi duole dire che questo lavoro ne ha ben poche. E’ evidente. Eppure la sensazione che ho avuto col passare dei minuti è che il suddetto non le abbia proprio ricercate, mi ha dato la netta sensazione che il tutto fosse stato messo in piedi per divulgare un messaggio, per l’ esplicare chissà quale teoria…così…a naso. Sicuramente cado nell’ erroneo. Ad ogni modo, questa cappa aleggiante su dialoghi di scarso impatto ed i necessari effetti digitali dai miseri e logori contenuti, tralasciando sceneggiatura masticata perlomeno da centinaia di predecessori d’ oltreoceano e direzione artistica pressocché nulla, sono giunto ai titoli di coda… …e sono convinto che tutti voi a leggermi stiate aspettando il benservito considerando la premessa, nello specifico un laconico ” un brutto film benchè autoprodotto, seppur coraggioso, bensì sia eticamente innovativo ” …sbaglio? , ebbene, non lo giudicherò tale anche se rischio di precipitare nel contraddittorio, e ve ne spiego immediatamente il motivo.
    Che io consideri il film brutto o meno ha poca importanza, ciò che mi porta alla riflessione è che lo stesso ha suscitato in me la curiosità verso un qualcosa che mi è ignoto, è la tematica trattata che salda a presa rapida l’ interessato di turno allo schermo, se lo spettatore è sensibile all’ argomento sviluppato ecco che si trova sì ad avere un’ opinione nitida sulla qualità, positiva o incresciosamente scabrosa, ma allo stesso tempo impossibilitato a rinnegare l’ opera in toto.
    Infine, dal mio modesto punto di vista, la ragione vera per la quale questo film non si merita un mio diniego totalitario è il semplice fatto che sono affascinato dal genere che tratta…
    …che poi lo si possa fare meglio, come dicevo qualche rigo in su, è alquanto palese.
    Questa la mia tesi, è il fascino che offusca il giudizio e che impedisce a molti la razionalità e l’ imparzialità d’ opinione, la mia per primo, quest’ ultima, che comunque un Recensore che si appelli tale sempre dovrebbe conservare…io non lo sono…e mi sento leggittimato a vagare in questo limbo cinematografico che tratta dell’ inevitabile mediocrità e dell’ autentica passione per il mistero.

    Saluti

  53. Stefano Berti says:

    Il Film 6 Giorni Sulla Terra, Mi Ricorda La Famosa Saga Di Dario Argento !!! Il Film A Parere Mio Non Ha Niente a Che Vedere Con Gli alieni !!! Perche’ Poi Mischiare Gli Alieni Con I Demoni Non Ha Alcun Senso !!! L’opera di Venturi, E’ un Boiata Immane !!! Si Vede Che Venturi Non Capisce Niente Di Ufologia !!!

  54. Altrove says:

    Sorbole, dopo popo di frecciate ho scaricato e visto il fil.
    Confermo: una boiata pazzesca o_O
    Io leggo fantascienza da quando avevo 12 anni, ora ne ho 48 e MAI avevo visto una tale accozzaglia di fregnacce, prive della benchè minima credibilità
    Gli attori, poi, sono degni dei peggiori polpettoni televisivi, con credibilità ZERO e legnosi perfino nel parlare!
    Ora, non pretendevo di vedere un capolavoro, ma questo è DAVVERO sotto il minimo storico!
    Dio, come ho rimpianto roba tipo “il segno del comando”, fantascienza onirica italiana degna di ben altri livelli.
    Vabbe, dedotto che la maggior parte di quelli che ne hanno parlato bene sono EVIDENTEMENTE fantocci decerebrati totalmente privi di gusto per la cinematografia, si può concludere con un ultimissimo commento: OBLIO, E VELOCE, per cortesia.

  55. clodde says:

    X tutti coloro che non hanno capito il messaggio che ci volevano inviare con la pellicola, mi spiace x voi…o siete ignoranti sui fatti che circondano l intero pianeta o state dalla loro parte…

    In realta’ il film si basa su esperimenti e risultati reali e scientifici che da sempre chi ci comanda, ne e’ a conoscenza…ma x il popolo ci sono i film americani…
    X favore evitate di fare recensioni su film che in realta’ non lo sono…poi se x voi questi sono solo film da recensire…siete veramente nei casini

    Respirate…ora…se siete ancora vivi

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