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Recensioni

Published on febbraio 3rd, 2012 | by alessandro ludovisi

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Dorme: la recensione

Dorme: la recensione alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary:

3.85

Film Grandioso


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Abbiamo visto per voi “Dorme”, film di Eros Puglielli, dal 10 febbraio al cinema.

Un nuovo appuntamento con la Distribuzione Indipendente, realtà distributiva impegnata nello scovare, riproporre e valorizzare film indipendenti d’autore e di genere, dimenticati. All’avanguardia nella proposizione della cinematografia “altra”, la società, fondata e gestita da Giovanni Costantino, Alessandra Sciamanna e Daniele Silipo, ha dato il via a un circuito di diffusione alternativo nel quale immettere i film selezionati, utilizzando nuovi spazi per la distribuzione delle opere cinematografiche.

Il primo catalogo di Distribuzione Indipendente comprende trenta opere, tra i più disparati generi cinematografici. Da gennaio 2012 le opere saranno distribuite on demand sulla piattaforma Own Air, una innovativa start up italiana che permette un’offerta di download sia in ambito current che library. Nella già ricca libreria Own Air troviamo “Dorme”, film del regista Eros Puglielli, interpretato da Anna Bastoni, Federico Calisti, Cristiano Callegaro, Alessio Muzi e Vincenzo Ribaudo. La pellicola, del 2000,  sarà distribuita dal 10 febbraio nei cinema nostrani.

Dorme

Sinossi

Ruggero, diciottenne della periferia romana, lasciato dalla fidanzata Anna perché troppo basso, non si rassegna e continua a telefonarle. Ogni volta gli viene risposto “Anna dorme”. Decide allora di andare con l’amico Michele ed aspettarla sotto casa, ma deve inoltrarsi nel quartiere delle Case popolari presidiato dai famigerati fratelli Riccio. In realtà si tratta di un unico teppista psicopatico sdoppiato in due gemelli sanguinari e che è l’attuale fidanzato di Anna. Dopo vari tentativi andati a vuoto Ruggero si crede vinto, ma l’amico Michele gli fa assumere alcune dosi di uno psicofarmaco, il Monaco 2, che appare ai giovani e li aiuta a superare i propri complessi. Quando Ruggero, trasformatosi in una sorta di Mazinga di periferia, sta per sconfiggere i fratelli Riccio, Anna interviene in loro difesa. A questo punto si scoprirà una realtà imprevista che porterà Ruggero a rifugiarsi nel sogno.

Giudizio sul film

Realizzato da un ragazzo di diciannove anni nei weekend con una – sola – videocamera e cassette VHS,  interpretato da conoscenti e amici. Più che “Dorme”,  potremmo dire sogno, visto che parliamo della storia di Eros Puglielli, un regista italiano di grande talento che realizzò questa pellicola con scarsi mezzi, tanto da apparire, ora, tremendamente vintage. E forse è qui la vera forza. Siamo nel pieno degli anni novanta, in TV impazzano i bellocci stile Beverly Hills, l’abbigliamento, anche in periferia, è curato, ci si muove con le ormai leggendarie Renault 4 (arancione, quella del protagonista) e Fiat Panda. C’è il bullismo, l’insicurezza giovanile, un padre autoritario e oppressivo che dileggia tra un aforismo e l’altro il figlio, quel Ruggero, un “giovane” non come tutti gli altri. Sì, perché il nostro eroe raggiunge a fatica i 160cm di altezza, e per questo viene e si sente emarginato. Vittima di un coatto con una evidente doppia personalità, trascorre le giornate con la compagna Anna e con l’amico di sempre, un ambiguo – anche troppo – Michele. Cadrà nello sconforto quando Anna lo lascerà, proprio a causa della sua statura: “Voglio un uomo vero, alto, con le spalle larghe”, sentenzia impietosa la giovane donzella romana. Ruggero non è però un tipo che molla e ci regala un continuo e divertentissimo diverbio con la madre della giovane che si trincera dietro un “Anna dorme” ogni qualvolta il povero ragazzo provi a mettersi in contatto – via telefono – con la vecchia fiamma.

Apparentemente un film trash, quindi destinato a diventare un cult, “Dorme” fu realizzato da un giovane artista romano con la voglia e la spensieratezza che ormai non ci appartengono più, definitivamente abbandonate a favore della invadente tecnologia. E allora fa piacere, e tanto, vedere il protagonista impegnato in conversazioni all’interno delle vecchie cabine telefoniche, quando il telefonino era solo un miraggio o un oggetto appannaggio dei più fortunati. “Dorme” circolò, soprattutto nell’ambiente romano, come una bottiglia di rum ai tempi del Volstead Act, divenendo un VHS di gruppo, in un incredibile passaparola collettivo, fino al grande salto: lo sbarco al cinema, nel 2000, grazie a Indigo Film.

“Dorme” è un “cazzeggio” continuo, se ce lo permettete, dove realtà e sogno si alternano, dove, in fondo, ci sarebbe anche una morale, con il riscatto del classico “sfigato”, di quello che i muscoli di Ian Ziering se li scorda. Ma, è soprattutto un esperienza grottesca e allucinatoria in bilico tra le traballanti riprese a mano del regista che agisce come il tipico “zio alla comunione”. Eppure anche qui ci sarebbe da ridire perché di linguaggio cinematografico si fa uso e il regista sembra portarsi dietro una lunga – interna – libreria cinematografica cui attingere con alcune soggettive frenetiche che richiamano gli sforzi di Sam Raimi nel film “La Casa”.

Commenti finali

Dovessimo effettuare una analisi dettagliata potremmo parlare di imperfezioni nella regia tra bruciature e una sgranatura continua, con movimenti di camera non propriamente leggiadri, ma non sarebbe corretto perché eviteremmo di omaggiare Puglielli che presenta il suo film con la fantasia e la voglia di uno appena diventato adulto che sogna di sfondare nel cinema e, i risultati attuali gli danno ragione. La pellicola ve la consigliamo, fa ridere e tanto in un continuo svilupparsi paradossale tra personaggi riuscitissimi come quei gemelli Riccio – in realtà uno solo – o il fido Michele e ancora,  il padre di Ruggero che incita il figlio a mangiare carne cruda per crescere. Un vero spasso, da recuperare.

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