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Published on gennaio 12th, 2014 | by sally

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E’ morto Arnoldo Foà, uno dei grandi interpreti del 900

Avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 24 gennaio, ma Arnoldo Foà è morto ieri, a causa di una crisi respiratoria intorno alle 17.30, all’ospedale San Filippo Neri.

Ci ha lasciati uno dei più grandi volti della cultura italiana del Novecento, Foà ha dato un notevole contributo e non solo a livello cinematografico, è stato un punto di riferimento al cinema, al teatro e in televisione, ha diffuso l’amore per la poesia.

Nato a Ferrara in una famiglia di origini ebraiche, si è trasferito a Firenze per studiare economia e commercio, prima di trasferirsi a Roma per dedicarsi alla sua passione per il teatro. Foà dovette lasciare il Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1938 a causa delle leggi razziali, riuscendo con difficoltà a lavorare, usando nomi fittizi. Riuscì a trovare rifugio a Napoli come capo-annunciatore e scrittore della Radio Alleata radio PWB e fu lui ad annunciare l’armistizio con gli Alleati nel 1943. La sua carriera artistica è ripresa subito dopo la guerra tra cinema, teatro e televisione, lavorando con registi del calibro di Luchino Visconti e Giorgio Strehler, Arnoldo Foà ci ha regalato interpretazioni memorabili, tra le più recenti ricordiamo “Novecento” di Alessandro Baricco.

Arnoldo Foà

Arnoldo Foà

Per quanto riguarda il cinema, Arnoldo Foà ha lavorato in più di cento pellicole, con registi come Ettore Scola, Damiano Damiani e Giuliano Montaldo, ma è stato anche protagonista di alcuni dei primi sceneggiati televisivi della Rai, da “Piccole donne” a “Capitan Fracassa” passando per “David Copperfield” e “Il giornalino di Gian Burrasca“. E’ lui la voce narrante ne “La corazzata Potemkin“, è la voce di Zampanò ne “La strada” di Federico Fellini, quella di Charles Muntz in “Up” della Pixar.

Oltre a questo, è da ricordare il grande contributo che ha dato alla radio ma anche le poesie che ha recitato, incise inizialmente su disco in vinile e poi in CD. A lui sono dedicati due docufilm: “Almeno io Fo… à” di Alan Bacchelli e Lorenzo degl’Innocenti e “Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà” di Cosimo Damiano Damato.

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