Recensioni i guardiani del destino poster

Published on Giugno 19th, 2011 | by sally

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I guardiani del destino: la recensione

I guardiani del destino: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Una riflessione sulle opportunità che ci vengono concesse nella vita e sui rapporti interpersonali.

3.9

Film Grandioso


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Si può andare incontro al proprio destino senza che conseguenze si possano rivelare devastanti? Ed esiste davvero qualcuno che decide per noi? Ve lo spiega George Nolfi nel suo “I guardiani del destino” (The Adjustement Bureau), suo debutto alla regia dopo una brillante carriera da sceneggiatore: Ocean’s Twelve, The Sentinel, The Bourne Ultimatum.

i guardiani del destino poster

I guardiani del destino

David Norris (Matt Damon) è un ragazzo che sembra trasformare in successo tutto quello che fa, adesso pronto a diventare un membro del Senato. Lo troviamo proprio nel bel mezzo dell’accesa campagna elettorale quando, casualmente, nel bagno degli uomini dell’hotel in cui sta per tenere il discorso decisivo, incontra una donna misteriosa Elise Sellas (Emily Blunt), della quale s’innamora fin dal primo momento. Quando David la incontra nuovamente, inizia a pensare che il suo destino sia segnato e che lei ne faccia parte. Le cose stanno davvero così, in un certo senso. Harry Mitchell (Anthony Mackie) lo sta tenendo sotto controllo per far sì che le cose vadano come devono andare, ma sembra piuttosto distratto nel seguire il destino di Norris, che riesce a ritrovare comunque la sua bella. Richardson (John Slattery) e la sua squadra di guardiani del destino gli stanno alle calcagna, preoccupandosi di non fare più incontrare David ed Elise, ma la questione si fa più complessa quando il giovane politico scopre cosa sta realmente accadendo. Nonostante tutto, David non riuscirà a stare lontano per molto tempo da Elise e riesce ad incontrarla in ogni caso, sfidando letteralmente il destino che è stato scritto per lui, pur di non perdere l’amore della sua vita. “I guardiani del destino” si può definire un film di fantascienza “con i piedi per terra”, perché racconta una storia surreale, ma così vicina all’essere umani che non ci sembra poi tanto improbabile ed inverosimile. George Nolfi debutta in maniera assolutamente positiva sul grande schermo, avvalendosi di una trama tratta da un racconto di Philip K. Dick, in Italia conosciuto come “Squadra di riparazioni“, ma senza attenersi completamente alla trama originale. Matt Damon incarna l’uomo che è disposto a sfidare qualunque cosa pur di ottenere ciò che vuole e gli importa ben poco del fatto che tutto abbia un programma da seguire. Lui vuole Elise e farà di tutto pur di tenersela stretta. Ma il destino viene incontro agli uomini? Durante questo lungometraggio scopriremo che le vie di fuga esistono eccome, basta solo avere un po’ di tenacia in più e forse il destino può anche chiudere un occhio. E voi cosa sareste disposti a fare per salvare il vostro vero amore? La storia de “I guardiani del destino” non è così inverosimile come sembra, abbiamo visto più e più volte delle vere e proprie battaglie personali per difendere i propri sentimenti finire sul grande schermo. Solo che George Nolfi ci mette di mezzo la fantascienza, però in maniera soft, che non porta il film troppo sopra le righe, e ci aggiunge anche un pizzico di ironia, estrapolata direttamente dall’opera di Dick. Metteteci anche un’ottima fotografia, curata dal doppio premio Oscar John Toll e sicuramente quel che ne viene fuori è un prodotto confezionato in maniera garbata e piacevole. “I guardiani del destino” scorre con dinamicità e non appesantisce lo spettatore, anzi, lo porta fino in fondo, di corsa per le caotiche strade di New York, tra passaggi inaspettati e corse contro il tempo. A coronare il tutto, oltre ad un’ottima regia, c’è la bravura degli attori, di un cast che funziona davvero molto bene, a partire da Matt Damon, uno degli attori più bravi sulla piazza, affiancato da un altrettanto brava Emily Blunt, capace di farsi strada al di fuori della commediola romantica dimostrando di avere ottime capacità anche nella recitazione drammatica. “I guardiani del destino” lancia quindi una riflessione sulle opportunità che ci vengono concesse nella vita e sui rapporti interpersonali: e se davvero tutto fosse già deciso? Saremmo capaci di rinunciare a qualcuno se fosse realmente così?

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