Recensioni

Published on settembre 21st, 2011 | by johnbuckley

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I Puffi: la recensione

I Puffi: la recensione johnbuckley
Voto CineZapping

Summary:

3.5

Buon Film


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Ci hanno provato con Scooby-Doo, con Garfield, con Alvin, addirittura con Astro boy, ma nessuno di questi film è riuscito a ricreare la stessa magia, lo stesso divertimento, lo stesso incantato stupore con cui da piccoli guardavamo i nostri beniamini alla televisione (a tubo catodico) fremendo per le loro avventure, canticchiando canzoncine ormai diventate patrimonio dell’immaginario collettivo.

I Puffi

I Puffi 3D“, nonostante tutte le più nere previsioni, ci riesce. Il film, tratto dai fumetti che creò Peyo (Pierre Culliford) nel 1958, diretto da Raja Gosnell, è proprio come te l’aspetti, e anche qualcosa di più. Stroncato dalla maggior parte dei critici, il film ha sbancato i botteghini, dominando gli incassi anche in Italia, con ben 2.6 milioni di euro incassati in tre giorni (di cui 1.5 solo domenica), con una media di circa 5mila euro per sala. Ben fatto per un film “per bambini” che diverte e conquista anche gli adulti, soprattutto quelli cresciuti grazie alla serie animata di Hanna & Barbera andata in onda in Italia dal 1982. La storia è semplice e accattivante, un pretesto per mettere in scena gag a ripetizioni e la simpatia contagiosa dei piccoli protagonisti blu. Nel Medioevo, il mago malvagio Gargamella (interpretato da Hank Azaria) e il suo gatto Birba, scoprono il villaggio dei Puffi e danno loro la caccia nei boschi. I Puffi si disperdono e uno di loro, seguito da alcuni altri, si inoltra in una specie di grotta. Una volta penetrati nella grotta, i Puffi si trovano a varcare un portale magico, finendo teletrasportati e arrivando a Central Park, a New York. Là verranno ospitati da una coppia gentile con un bimbo in arrivo (Jayma Mays e Neil Patrick Harris), e cercheranno di tornare nel loro villaggio mentre Gargamella ricorrerà alla sua magia per scovarli e catturarli. Tutti i personaggi (Grande Puffo, Vanitoso, Puffetta, Goloso, Tontolone, Quattrocchi…), con le loro caratteristiche e i loro modi di dire sono presenti, così come alcuni riferimenti alla serie da animazione che faranno felici “i grandi”. Il film è una gag dietro l’altra, una battuta dopo l’altra, una vorticosa scena d’azione dopo l’altra, a getto continuo, senza sosta. Di prim’ordine la realizzazione tecnica, se il 3D non è ai massimi livelli, ci pensa la realizzazione dei Puffi e del gatto Birba a lasciare a bocca aperta per fotorealismo e interazione con gli attori in carne ed ossa. Non sarà un capolavoro del cinema, ma è ottimamente realizzato, è una gioia per gli occhi e soprattutto mette di buon umore (che è meglio!). [starreview tpl=16]

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