Recensioni

Published on Giugno 17th, 2011 | by sally

0

Libera Uscita: la recensione

Libera Uscita: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: I fratelli Farrelly sono decisamente fuori forma.

2.5

Film Mediocre


User Rating: 0 (0 votes)

Cosa succede se le mogli lasciano i propri mariti liberi di tradirle? Non sarebbe più trasgressione, ma una concessione, una “libera uscita” e a quel punto potrebbe iniziare a perdere fascino. I fratelli Farrelly sono tornati sul grande schermo con “Libera uscita” (Hall Pass), nuova commedia con Owen Wilson e Jason Sudeikis, nei panni di due quarantenni che hanno messo da tempo su famiglia, ma hanno bisogno di nuove emozioni.

Libera Uscita

Rick (Owen Wilson) e Fred (Jason Sudeikis) si conoscono da molto tempo e sono due amici molto affiatati, che insieme condividono gioie e dolori dei loro matrimoni. Rick ha dei figli ed una moglie che non trova più attraente come un tempo, mentre Fred non riesce a ritrovare la passione di un tempo con la sua, di moglie, vuoi per i dolori mestruali, vuoi per un’altra giustificazione, per cui si ritrova costretto a “rimediare da solo” sulla sua auto. Quando le donne si accorgono che i loro mariti non fanno altro che guardare tutte le altre, decidono di concedere loro un’opportunità: una settimana di “libera uscita”, una vera e propria vacanza dal matrimonio, che permetterà ai loro mariti di fare tutto quello che hanno sempre sognato durante il periodo di “prigionia” matrimoniale, senza sensi di colpa. Rick e Fred sono piuttosto imbranati nell’approcciarsi all’altro sesso. Ormai abituati da vent’anni sempre con la stessa donna, si rendono conto che i tempi del college sono lontani, tuttavia si sforzano di sfruttare l’irripetibile occasione che viene concessa loro. Ma a quanto pare gli uomini sono molto meno indipendenti delle donne che, durante la loro settimana di vacanza, faranno scintille. I fratelli Farrelly sono decisamente fuori forma, se pensiamo che in passato hanno sfornato opere come “Tutti pazzi per Mary” e “Io, me e Irene” o “Amore a prima svista“. Irriverente e a tratti volgare sì, ma “Libera Uscita” ha qualcosa che manca, rispetto ai lavori sopracitati. L’argomento, poi, è trito e ritrito: il matrimonio fa sentire gli uomini in gabbia ed anche se lo ammettono solo dopo o se ne rendono conto in tempi differenti, funziona così anche per le donne. Ma, al contrario di quanto accade ai mariti, le mogli si rivelano molto più libere ed intraprendenti di loro. In questo caso Owen Wilson non interpreta il belloccio sciupafemmine di turno, ma è uno sfigato e goffo padre di famiglia che si sforza d’essere disinvolto, con il supporto del grottesco ed esilarante Jason Sudeikis, quello a cui sono state affidate le battute e le scene più comiche, in pratica. Le mogli sono interpretate da Jenna Fisher e Christina Applegate, gelose ma non troppo, almeno quando si tratta di concedere una sorta di pausa ai loro compagni. Metteteci di mezzo anche la giovane babysitter e la sua zia ninfomane, una cameriera troppo sexy ed un fidanzato eccessivamente geloso, quel che ne viene fuori potrebbe sembrare promettente, ma non lo è. Tipica commedia americana, “Libera uscita” sembra essere un po’ sottotono rispetto alla media, pur avvalendosi di un gruppo di attori assolutamente validi. Tuttavia Owen Wilson sembra essere spaesato lontano dal suo consueto frat-pack e Sudeikis sembra non “funzionare” sul grande schermo tanto quanto “funziona” al Saturday Night Live. A fare da sottofondo alle marachelle di questi ragazzi un po’ cresciuti c’è un’ottima colonna sonora, ma c’è carenza di elementi che possano essere davvero comici. Pur essendo davvero irriverenti e azzardate (tanto da vietare il film ai minori di 14 anni) molte scene non risultano così divertenti come vorrebbero e dovrebbero essere. “Libera uscita” è una commedia godibile dal lieto fine scontato, ma non aspettatevi troppo dai duo di registi, almeno non questa volta.

0480687

Tags: , ,


About the Author



Commenta il post

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑