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Published on maggio 29th, 2011 | by franciccio

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Maurizio Crozza e la satira del venerdì sera

In un Paese dove i politici rubano il lavoro ai comici e questi ultimi, ritrovandosi disoccupati, si lanciano in politica il confine tra satira e potere è sempre più indefinito. Capire cosa debba essere oppure no la satira è negli ultimi tempi lavoro arduo. Prova a fare chiarezza in merito Maurizio Crozza il venerdì, in prima serata, su LA7 con il suo “Italialand“. Non è certo un novellino ma si può ben affermare che questo sia l’esperimento finora meglio riuscito del comico genovese.

Maurizio Crozza - Marzullo

E non è un caso che lo show sia in realtà uno spettacolo teatrale; Crozza torna nel suo habitat e sul palcoscenico è disinvolto, dialoga col pubblico, cerca e trova la battuta fuori dal copione. Sembra lontano anni luce dal personaggio che apre “Ballarò“: distante dall’impaccio e dalle pause imbarazzate rotte solo talvolta da qualche lampo di geniale e pungente satira. Italialand deve certamente molto alla precedente esperienza di “Crozza Italia” ma al contrario di questa non eccede nella forma, costretto anche dai ridotti spazi di scena il buon Maurizio riduce all’essenziale il suo spettacolo: one man show senza fronzoli, vestito di nero, pochi oggetti di scena utili nelle imitazioni, nessuna valletta. Gli ospiti non sono richiesti, eccezion fatta per i due personaggi (generalmente politici) che si sottopongono -bontà loro- all’intervista in pieno stile Marzullo (con tanto di pseudo – Marzullo). Il resto dello spettacolo è varietà: Crozza canta, imita, dialoga, si prende beffa del potere in tutte le sue forme: da quello politico, a quello economico, a quello ecclesiastico. Non risparmia nessuno e ne ha per tutti. Si ride ma con un pizzico di amarezza. Ciò che viene richiesto a chi fa satira. Altra condizione essenziale per chi vuole fare questo lavoro è quello di non prendersi troppo sul serio: Italialand sembra rispondere ad entrambi queste condizioni. Non ha nulla da spartire con l’aria di supponenza che promana da determinate trasmissioni del tipo Parla con me. Non ha la presunzione di dover essere interpretato per essere compreso, è immediatamente fruibile al grande pubblico e bene si presta ad essere spezzettato per essere dato in pasto al vorace popolo della rete. http://www.youtube.com/watch?v=hu4TNLE_1fE

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