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Recensioni

Published on ottobre 1st, 2011 | by Elide Messineo

2

Sex and Zen 3D: la recensione

Sex and Zen 3D: la recensione Elide Messineo
Voto CineZapping

Summary:

1.5

Film Pessimo


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E’ arrivato in Italia il film che ha mandato in visibilio la Cina. “Sex and zen 3D” in un solo giorno è riuscito a battere gli incassi di “Avatar“, scatenando una marea di veri e propri pellegrinaggi verso Hong Kong. Bisogna tenere in considerazione il Paese in cui il film è stato girato, per comprendere pienamente il perché sia diventato un fenomeno straordinario.

Sex and Zen: Extreme Ecstasy

In Italia, invece, “Sex and zen 3D” sembra essere una parodia di un porno-splatter che non potrà che strappare sorrisi (ed anche qualche sana risata) a chi deciderà di affrontare la visione di questo film, diretto da Christopher Sun. Il protagonista di questa bizzarra storia è Wei Yangsheng, studioso della dinastia Ming, convinto di dover applicare sempre la filosofia del “carpe diem” poiché la vita è breve, soprattutto dal punto di vista sessuale. Il giovane si innamora di Tie Yuxiang, figlia del prete taoista. Tra i due è amore a prima vista con conseguente matrimonio, che però si rivela deludente sessualmente. Wei Yangsheng si reca insieme all’amico Lin alla torre delle rarità del principe di Ning e riuscendo a conquistare la fiducia del principe, Wei Yangsheng diventerà un ospite fisso della torre, dove inizierà a sperimentare le gioie (e i dolori) del sesso, tra orge e prestazioni sadomaso. “Sex and zen” si può considerare l’apripista del genere erotico nel mondo del 3D, l’inizio già lascia presagire molto di quel che vedremo. Tra pugnali volanti e scene di sesso che passano da una pagina all’altra del kamasutra, e scene anche piuttosto esplicite, il film scorre tra battute scontate e banali o comunque di bassa lega, non aiutate dal doppiaggio italiano, i dialoghi sono alquanto grossolani.

Sex and Zen 3D

Si tratta di un film erotico, ma ricco di molta ironia. Per chi apprezza l’erotismo in sé, troverà molto materiale, a tratti anche piuttosto spinto ed anche splatter, e perciò potrebbe rivelarsi una visione piacevole. Un po’ meno per chi si aspettava un film erotico più “artistico”, con qualche contenuto. Qui non c’è sostanza, c’è solo da vedere, da spiare. Carrellate di posizioni sessuali, donne urlanti di piacere, orge, sangue, sadomaso, scene che oltrepassano l’assurdo, tanto che viene da chiedersi cos’abbia ingerito lo sceneggiatore: trapianti di pene di cavallo, falli a iosa, soluzioni fantasiose su come far rinascere la virilità. “Sex and zen” è un film erotico e a tratti quasi fantascientifico, tra cavalli che sudano vino e donne che non fanno altro che masturbarsi e provocare gli uomini. Questi ultimi, tutti, nella vita reale vorrebbero sicuramente trovare delle donne così accoglienti, pronte a sfoggiare gemiti calorosi, contorcendosi tra incensi e cuscini fatti di stoffe preziose. Ripeto, per comprendere il successo di un film del genere in Cina, va compresa la situazione complessiva del Paese, da sempre chiuso di fronte alle novità, figurarsi se sdoganare il sesso in questo modo possa essere ben visto. In Italia non sarà una novità, ma sicuramente un film capace di incuriosire, divertire per l’assurdità delle situazioni e la semplicità dei dialoghi e se proprio vogliamo trovare un senso a tutto questo… di zen ce n’è ben poco ma se riuscite a leggere tra le righe, con qualche immancabile difficoltà, potrete trarre la conclusione che alla fine è l’amore a trionfare su ogni cosa. Voto: [starreview tpl=16]

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2 Responses to Sex and Zen 3D: la recensione

  1. maurolaspisa says:

    Contorsioni porno-meccaniche da occhionauti in 3D che tradiscono precisi scopi affaristici in un trito miscuglio sadomasozen.Esperimento di bassa lega nel tentativo di narrare l’abissale desiderio amoroso attraverso un kamasutra contaminato dalla nevrosi puritana.

  2. maurolaspisa says:

    Evidentemente la tecnica in 3D ha la sua attrattiva videomatica perchè quanto più si approssima alle trame della corteccia visiva tanto più inonda il cervello di video-dopamine magari liberando nei vedenti occhionauti sottili eccitamenti epidermici. Il discorso circa il contenuto subisce un brusco scostamento considerando il nesso antropologico tra eccitazione e sentimento amoroso, spesso relegato alle spiraliformi evanescenze alla Chagall.Su questo versante si incorre nel grottesco da porno-maschine che impiega le tradizioni dell’erotica (altra cosa dall’erotismo) per fare cassetta.

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