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Venezia 2012: il programma ufficiale

Durante la tradizione conferenza stampa svoltasi a Roma, il direttore Alberto Barbera ha presentato il programma ufficiale della 69ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si svolgerà al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre 2012.

Diciasette sono i film del concorso della Mostra di Venezia di quest’anno: tra i nomi di maggiori richiamo si segnalano quelli di Terrence Malick con “To the Wonder”, Marco Bellocchio con “Bella addormentata”, Takeshi Kitano con “Outrage Beyond”, Brian De Palma con “Passion” e Olivier Assayas con Après Mai”.

Manca, al momento, Paul Thomas Anderson, nome lungamente annunciato (e confermato ufficiosamente da Variety, salvo successiva smentita) che non farà parte del concorso di Venezia.

Il direttore Alberto Barbera ha annunciato comunque che il concorso verrà integrato da un diciottesimo titolo che sarà comunicato a Mostra in corso.

Di seguito il programma ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia:

CONCORSO VENEZIA 69:

Après Mai di Olivier Assayas (Francia)

At Any Price di Ramin Bahrani (Usa, Gran Bretagna)

Bella addormentata di Marco Bellocchio (Italia)

La Cinquième Saison di Peter Brosens e Jessica Woodworth (Belgio, Paesi Bassi, Francia)

Lemale Et Ha’chalal (Fill The Void) di Rama Burshtein (Israele)

È stato il figlio di Daniele Ciprì (Italia)

Un giorno speciale di Francesca Comencini (Italia)

Passion di Brian De Palma (Francia, Germania)

Superstar di Xavier Giannoli (Francia, Belgio)

Pieta di Kim Ki-Duk (Corea del Sud)

Outrage Beyond di Takeshi Kitano (Giappone)

Spring Breakers di Harmony Korine (Usa)

To The Wonder di Terrence Malick (Usa)

Sinapupunan (Thy Womb) di Brillante Mendoza (Filippine)

Linhas de Wellington di Valeria Sarmiento (Portogallo, Francia)

Paradies: Glaube (Paradise: Faith) di Ulrich Seidl (Austria, Francia, Germania)

Izmena (Betrayal) di Kirill Serebrennikov (Russia)

Il logo ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia

ORIZZONTI:

Wadjda di Haifaa Al Mansour (Arabia Saudita, Germania)

Khanéh Pedari (The Paternal House) di Kianoosh Ayari (Iran)

Ja Tozhe Hochu (I Also Want It) di Alexey Balabanov (Russia)

Gli equilibristi di Ivano De Matteo (Italia)

L’intervallo di Leonardo Di Costanzo (Italia, Svizzera, Germania)

El Sheita Elli Fat (Winter Of Discontent) di Ibrahim El Batout (Egitto)

Tango Libre di Frédéric Fonteyne (Belgio, Francia, Lussemburgo)

Menatek Ha-Maim (The Cutoff Man) di Idan Hubel (Israele)

Gaosu Tamen, Wo Cheng Baihe Qu Le (Fly With The Crane) di Ruijun Li (Cina)

Kapringen (A Hijacking) di Tobias Lindholm (Danimarca)

Leones di Jazmin Lopez (Argentina, Francia, Paesi Bassi)

Bellas Mariposas di Salvatore Mereu (Italia)

Low Tide di Roberto Minervini (Usa, Italia, Belgio)

Boxing Day di Bernard Rose (Gran Bretagna, Usa)

Yema di Djamila Sahraoui (Algeria, Francia)

Araf (Araf – Somewhere In Between) di Yesim Ustaoglu (Turchia, Francia, Germania)

Sennen No Yuraku (The Millennial Rapture) di Koji Wakamatsu (Giappone)

San Zi Mei (Three Sisters) di Bing Wang (Francia, Hong Kong-Cina)

FUORI CONCORSO:

The Reluctant Fundamentalist di Mira Nair – film d’apertura del Festival (India, Pakistan, Usa)

L’homme qui rit di Jean-Pierre Ameris (Francia, Repubblica Ceca)

Anton Tut Ryadom (Anton’s Right Here) di Lyubov Arkus (Russia)

Den Skaldede Frisør (Love Is All You Need) di Susanne Bier (Danimarca, Svezia)

Cherchez Hortense di Pascal Bonitzer (Francia)

Ya Man Aach (It Was Better Tomorrow) di Hinde Boujemaa (Tunisia)

Sur un fil… di Simon Brook (Francia, Italia)

Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme (Italia, Usa)

Lullaby To My Father di Amos Gitai (Israele, Francia, Svizzera)

Shokuzai (Penance) di Kiyoshi Kurosawa (Giappone)

Bad 25 di Spike Lee (Usa)

Witness: Libya di Michael Mann (Usa)

Medici con L’Africa di Carlo Mazzacurati (Italia)

O Gebo e A Sombra di Manoel De Oliveira (Portogallo, Francia)

The Company You Keep di Robert Redford (Usa)

Shark (Bait 3D) di Kimble Rendall (Australia, Singapore, Cina)

Disconnect di Henry-Alex Rubin (Usa)

La Nave Dolce di Daniele Vicari (Italia, Albania)

The Iceman di Ariel Vromen (Usa)

Marco Valerio

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