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Published on maggio 17th, 2012 | by Marco Valerio

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Cannes 2012: il giorno di Jacques Audiard e Marion Cotillard

Il secondo giorno del Festival di Cannes 2012 è stato il giorno di Jacques Audiard e di Marion Cotillard, attrice premio Oscar per la sua interpretazione di Edith Piaf in “La vie en rose”.

Elogiato e premiato per “Il profeta”, che a Cannes vinse il Grand Prix Speciale della Giuria nel 2009, Jacques Audiard è tornato sulla Croisette per presentare il suo nuovo film, “De rouille et d’os”, noto con il titolo internazionale di “Rust and Bone” e che in Italia si intitolerà “Ruggine e ossa” e la sua uscita nelle sale del nostro paese è prevista per il prossimo autunno, distribuito da BIM.

Audiard ha raggiunto Cannes in compagnia della sua, sempre splendida, protagonista e di Mathias Schoenaerts, coprotagonista del film.

“Ruggine e ossa” è tratto da un racconto breve del canadese Craig Davidson (“Rust and Bone”), ed è stato descritto come una storia d’amore e di suspense: Schoenaerts interpreta Ali, un pugile che, dopo una frattura alla mano non completamente guarita, è costretto ad abbandonare i facili guadagni della boxe clandestina. Comincia quindi a lavorare come buttafuori in una discoteca, scopre di avere un figlio di cinque anni cui deve badare, e s’innamora di Stephanie (Cotillard), un’addestratrice di orche dell’acquario di Antibes. Ma Stephanie perde le gambe in seguito a un incidente, e Ali tornerà nel mondo della boxe clandestina per guadagnare il denaro utile a salvarle la vita…

Marion Cotillard | © Gareth Cattermole/Getty Images

“È una storia di ricostruzione e di riconciliazione con la vita innanzi tutto, e poi anche con l’amore” ha dichiarato il regista in conferenza stampa.” All’inizio lei è una principessa arrogante e lui tutto concentrato sul proprio corpo. Ho scelto Marion Cotillard “perché è molto femminile ma al tempo stesso sa diventare virile”.

Discreta accoglienza per il film con applausi alla proiezione stampa e alla conferenza di presentazione. “Ruggine e ossa” è uno dei film più attesi della selezione e già si sta scatenando un prematuro toto Palma che vorrebbe Marion Cotillard premiata come migliore attrice.

Marion Cotillard | © Pascal Le Segretain/Getty Images

Malgrado sia una delle attrici più note ed apprezzate in Francia (ma non solo), Marion Cotillard è curiosamente al debutto in competizione al festival di Cannes.

Matthias Schoenaerts, Marion Cotillard, Jacques Audiard | © Gareth Cattermole/Getty Images

La grande attesa per la presentazione del film della coppia Audiard-Cotillard ha fatto passare in secondo piano il secondo film del concorso proiettato in giornata, vale a dire “Baad El Mawkeaa”, ovvero “After The Battle” del regista egiziano Yousry Nasrallah.

“After The Battle” è il primo film a parlare e a riflettere sulla recente rivoluzione araba. Partendo dalla battaglia dei cammelli di Piazza Tahir del 2 febbraio 2011, “After the Battle” racconta la storia dell’amore impossibile fra un’attivista rivoluzionaria (Menna Chalaby) e uno dei cavalieri (Bassem Samra) che in occasione di quella rivolta popolare vennero pagati dal governo per disturbare i manifestanti contro Moubarak. Lui sposato con due figli, lei divorzianda si nutrono di sguardi, di sogni e di un bacio furtivo nella notte del deserto.

Yousry Nasrallah, Nahed El Sebai | © LOIC VENANCE/Getty Images

Fuori concorso, invece, è stato presentato al pubblico (ieri alla stampa) “Roman Polanski: A Film Memoir”, un documentario che racconta la straordinaria vita di Roman Polanski: la sua infanzia nel ghetto di Cracovia, la realizzazione dei suoi primi film in Polonia, il trasferimento a Parigi, la sua carriera in Europa e in America coronata da un premio Oscar per “Il pianista” (premiato proprio a Cannes con la Palma d’Oro nel 2002), la tragedia dell’assassinio a Los Angeles della moglie incinta Sharon Tate, il suo discusso arresto nel 1977, fino all’attuale vita professionale e personale in Francia al fianco della seconda moglie, Emmanuelle Seigner.

Gli incontri con Andrew Braunsberg sono stati registrati durante il soggiorno di Polanski nella sua casa di Gstaad dove, nel 2009, è stato costretto a restare agli arresti domiciliari per diversi mesi.

Le conversazioni sono arricchite da sequenze dei film di Polanski, estratti di servizi giornalistici, ritagli stampa, foto personali mostrate in esclusiva e documenti che testimoniano la straordinaria vita del regista.

Il poster ufficiale di Cannes 2012

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