Curiosità

Published on ottobre 10th, 2015 | by Alessandro Testa

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Cosa significa “saltare lo squalo”?

Se arrivati a un certo punto del vostro percorso televisivo avete visto la vostra serie tv preferita cadere in declino, allora molto probabilmente avete anche assistito al famoso “salto dello squalo”. Ma che significa?

Saltare lo squalo” (in inglese “Jumping the shark“) è l’espressione con la quale si indica il momento esatto in cui il prodotto televisivo o cinematografico perde di qualità perché ricorre a un espediente narrativo eccessivamente esagerato, cambia il cast o stravolge la storia. La nascita di tale termine ha un momento e un riferimento precisi ed è stata coniata dal critico Jon Hein a proposito di una serie televisiva molto famosa, “Happy Days”.

Happy Days” la conosciamo tutti. E’ stata una sit-com americana di grande successo che è andata in onda negli Stati Uniti dal 1974 al 1984 (in Italia dal ’77 al 2000) che raccontava la bellezza spensierata di un’America anni ’50 attraverso le storie della famiglia Cunningham, del figlio Richie (Ron Howard) e dei suoi amici.
Nonostante il protagonista principale fosse proprio Richie, in realtà uno dei personaggi più amati e memorabili di tutta la serie era senza dubbio lo spavaldo e “fichissimo” Arthur Fonzarelli, in arte Fonzie (Henry Winkler).
Latin lover, sempre pettinato, con la sua giacca in pelle scura, Fonzie è entrato nell’immaginario collettivo con le sue espressioni e modi di fare: dal pugno tirato al jukebox per accenderlo, fino all’ “Hey” con pollice alzato per salutare i suoi amici “pivelli”. Un personaggio così forte e caratteristico che nel corso degli anni divenne sempre più popolare, fino ad ottenere uno spazio sempre più considerevole nella sit-com. E qui arriviamo al “salto dello squalo”.

Una delle locandine di "Happy Days" con parte del cast.

L’espressione a cui facciamo riferimento deriva dall’episodio di apertura della quinta stagione di Happy Days, in particolare la puntata “Hollywood part 2” (Titolo italiano: “Fonzie, un nuovo James Dean?“), in cui i personaggi principali si trovano a Los Angeles. Fra questi, ovviamente, c’è anche Fonzie che sta praticando sci nautico, sempre indossando il costume e l’immancabile giacca in pelle. Per dimostrare, però, di essere bravo e coraggioso, scommette con gli amici di riuscire a saltare un pericolosissimo squalo bianco.

La scena dura in tutto un paio di minuti e naturalmente vede Fonzie vincere la scommessa (video sotto). Per molti, però, questo episodio rappresenta il punto di svolta della sit-com, l’emblema della carenza di idee. A dire il vero quella puntata e quelle a seguire non furono un insuccesso, né tantomeno rappresentarono l’inizio della fine. Ma indubbiamente quell’evento mise in luce tutta la mancanza di un’inventiva che consentisse alla serie di viaggiare sui binari di sempre. Dalla felice, tranquilla e verosimile realtà dell’America anni 50 vissuta nella città di Milwaukee si era passati a un’avventurosa, improbabile e lontana sfida a Los Angeles: era segno che qualcosa non andava più e che si stava cercando di “spremere il prodotto”. Ciononostante Happy Days andò in onda per altri 7 anni (il salto dello squalo avvenne il 20 Settembre 1977) ottenendo sempre un discreto successo. Ma nell’immaginario collettivo cinematografico, quel momento specifico rappresentò per sempre “il punto di non ritorno” per eccellenza, il campanello d’allarme che da ora in poi, se azionato, suona il requiem di un prodotto televisivo.

Per parlare di attualità, una serie tv che “ha saltato lo squalo” è stata “Prison Break“: il format iniziale (evadere dal carcere) è stato stravolto dal momento in cui protagonisti della serie non si trovavano più in prigione. “Scrubs – Medici ai primi ferri” ha fatto lo stesso con la nona stagione rivoluzionando gran parte del cast: un gesto talmente folle da far pensare che in realtà lo squalo non sia stato neppure superato. E c’è anche chi parla del più recente “The Big Bang Theory” dopo l’entrata in scena di Prya, Amy e Bernadette. Oppure “Lost“, un immenso e totale salto che ha portato i produttori a non sapere come uscire dalla situazione in cui si erano infilati.
E secondo voi, quali sono state le serie tv che secondo voi hanno da tempo saltato lo squalo?

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Scrittore per diletto, appassionato di libri, scrittura creativa, film e pallone. Polemico di natura, sognatore, pragmatico, incoerente. Astenersi perditempo.



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