
Il film perfetto secondo Quentin Tarantino foto: Facebook @Variety - (cinezapping.com)
Quentin Tarantino, celebre regista, ha recentemente condiviso i suoi film preferiti durante un’apparizione a Jimmy Kimmel Live
Quentin Tarantino è considerato uno dei registi più influenti del panorama cinematografico contemporaneo. Con una carriera costellata di successi, il suo amore per il cinema è evidente in ogni sua dichiarazione. Durante una recente ospitata al programma “Jimmy Kimmel Live”, Tarantino ha rivelato i suoi sette film “perfetti” della storia del cinema, attirando l’attenzione su uno in particolare.
Per Tarantino, questo film rappresenta “l’unica opera veramente perfetta mai realizzata”. Un’affermazione che vi trova d’accordo?
Il film “perfetto” secondo Quentin Tarantino
Per il regista, il film in questione è “Non aprite quella porta” di Tobe Hooper, del 1974. Ma cosa rende “Non aprite quella porta” così speciale per Tarantino? Secondo il regista, un film perfetto deve avere una sinergia armoniosa tra trama, regia, recitazione, fotografia e la capacità di suscitare emozioni. Questo film incarna queste qualità, creando un’atmosfera di tensione e inquietudine che pervade ogni fotogramma. La trama segue un gruppo di giovani che, in viaggio nella campagna texana, si trovano a fronteggiare il terribile serial killer noto come Leatherface. Questo personaggio iconico esplora i confini della follia e della brutalità umana, rendendo la narrazione avvincente e inquietante.

Tarantino ha elogiato la capacità di Hooper di creare un’atmosfera opprimente, facendo sentire il pubblico intrappolato in un incubo. La regia gioca un ruolo fondamentale nel costruire una tensione palpabile, grazie all’uso di angolazioni di ripresa anguste e a una colonna sonora inquietante. “Non aprite quella porta” ha avuto un impatto duraturo sull’intero genere horror, influenzando cineasti e stabilendo nuovi standard per le pellicole slasher. La sua importanza va oltre la semplice narrazione, rappresentando un punto di riferimento per il cinema horror moderno.
Accanto a “Non aprite quella porta”, Tarantino ha elencato altri sei film che considera “impeccabili”. Questi titoli non sono solo opere di intrattenimento, ma rappresentano anche pietre miliari nella storia del cinema. Ecco la lista completa:
- Lo squalo di Steven Spielberg (1975) – Un thriller che ha ridefinito il concetto di blockbuster.
- L’esorcista di William Friedkin (1973) – Un’opera che ha portato il genere horror a un nuovo livello di profondità.
- Io e Annie di Woody Allen (1977) – Un film che ha rivoluzionato la commedia romantica.
- Frankenstein Junior di Mel Brooks (1974) – Un tributo parodistico ai film horror classici.
- Ritorno al futuro di Robert Zemeckis (1985) – Un’avventura che ha mescolato fantascienza e commedia.
- Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah (1969) – Un western che ha sfidato le convenzioni del genere.
Questi sette film rappresentano per Tarantino l’apice della perfezione cinematografica, ognuno con un bagaglio di innovazione e creatività. La sua passione per queste opere riflette un amore profondo per l’arte del racconto visivo e per le emozioni che essa riesce a suscitare.
In conclusione, l’affermazione di Tarantino su “Non aprite quella porta” come “l’unica opera veramente perfetta” invita a riflettere sull’intero genere horror e sulla sua evoluzione. Ogni film di questa lista continua a influenzare cineasti e appassionati di tutto il mondo, dimostrando che la bellezza del cinema risiede nella sua capacità di emozionare e di rimanere nella memoria collettiva.