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Curiosità

Published on settembre 10th, 2017 | by Elide Messineo

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Twin Peaks – The Return: tutte le domande rimaste in sospeso

È passato il tempo necessario dalla fine della terza stagione di “Twin Peaks” per raccogliere con ordine tutte le domande rimaste in sospeso.

David Lynch e Mark Frost, infatti, qualche dubbio ce lo hanno tolto e hanno regalato un (più che) degno finale alla serie, aprendo però nuove questioni. Molti sono i dubbi che attanagliano i fan e il successo di una serie del genere è dovuto anche a questo. Probabilmente non ci sarà un seguito per “Twin Peaks“, anche perché Lynch ha annunciato da un pezzo di volersi ritirare, ma forse è giusto così, che non tutto sia chiaro. Non è mai stato chiaro, a dirla tutta. Ecco, quindi, quali sono gli interrogativi che ci ha lasciato la serie, che forse sono più delle risposte che ci ha dato.

Dov’è finita Audrey?

L’esplosione in banca alla fine della seconda stagione ci ha fatto pensare per tutti questi anni che Audrey non se la fosse cavata benissimo. E sembrava confermarlo visto che di lei, nella terza stagione, non c’è stata traccia fino al dodicesimo episodio. Poi è arrivata e non ha fatto altro che parlare e prendersela con il marito, Charlie. Dalle assurde conversazioni che i due hanno avuto, sappiamo che non è riuscita a uscire di casa, voleva andare a cercare un certo Billy, che è il suo amante. Sappiamo che ha un figlio, Richard, che nel corso della stagione ne ha combinate di cotte e di crude e che dovrebbe essere il figlio di Bad Cooper. Lui lo chiama “Figliolo” prima di vederlo polverizzarsi e potrebbe essere il frutto di uno stupro, avvenuto quando Audrey era in ospedale. Il Dr. Hayward, nella conversazione via Skype con lo sceriffo Truman, parla di lei al passato dicendo che “era in coma”. Ben Horne, parlando del nipote disturbato con l’assistente Beverly, dice che è cresciuto senza un padre, ma non fa riferimento a Audrey. L’ultima scena la mostra al Roadhouse, dove replica la sua famosa danza, poi è davanti a uno specchio in una stanza bianca e capiamo che molto probabilmente è ancora in coma (questa è la teoria più accreditata) o che si possa trovare addirittura in un’altra dimensione. Altri sostengono, invece, che anche lei sia intrappolata nella Loggia o rinchiusa in un istituto psichiatrico; altri ancora sostengono che sia un tulpa, come Diane.

Chalfond e Tremond

Si tratta di due cognomi già noti al pubblico della serie. E sono quelli che la donna che si trova in casa Palmer fornisce a Cooper. L’Agente torna a Twin Peaks con Laura Palmer, che però adesso si chiama Carrie Paige (e lui Richard) e non ha alcun ricordo della città e della famiglia. La donna decide di seguirlo comunque e vediamo che la vita non è stata clemente nemmeno una possibile dimensione parallela. Arrivati al portone di casa, ad aprire non c’è Sarah Palmer (che peraltro potrebbe essere Judy) ma una donna (che è la vera abitante della casa, nella vita reale) che dice di chiamarsi Tremond. E poi dice che prima di loro in casa c’era qualcuno che di cognome faceva Chalfond. Entrambi nomi legati alla Loggia nera, si tratta dei due nomi usati dalla donna anziana col nipote apparsa a Laura Palmer fuori dal Double R diner. Le aveva dato un quadro, un’apertura verso l’altra dimensione. Anche Donna incontra la signora e il nipote quando consegna loro i pasti a domicilio, ma poi i due spariscono nel nulla.

Annie are you ok?

Annie non pervenuta.



È tutto un sogno?

La frase viene ripetuta più volte ma non suona mai come una certezza. Tutto quello che abbiamo visto è un sogno? Lo sostiene Phillip Jeffries (prima David Bowie, ora pseudo teiera), ma lo sostiene anche l’Agente Cooper. Lo dice prima di lasciare la stazione di polizia di Twin Peaks per andare a cercare Judy (la madre di tutti i mali), mentre saluta gli amici, augurandosi di poterli rivedere. Lo dice Monica Bellucci, apparsa giusto il tempo di dire a Gordon Cole “Siamo come il sognatore che sogna e vive nel sogno. Ma chi è il sognatore?”. Si tratta di un argomento ricorrente nelle opere di Lynch ma la risposta, beh, non c’è.

Chi sono Linda e Richard?

Dicevamo, a un certo punto Cooper si chiama Richard. L’agente e Diane passano nell’altra dimensione e dopo una notte di passione Cooper si sveglia e trova un bigliettino: Diane si riferisce a lui come Richard e lei si firma come Tina. I due nomi non sono nuovi, il Fuochista li aveva già indicati a Cooper: “Richard e Linda. Due piccioni con una fava”, la stessa frase che Cooper aveva detto a Cole prima di sparire. Al suo risveglio, Cooper non solo cambia nome, ma anche il motel e la sua macchina sono diversi e Laura Palmer si chiama Carrie Paige. Cosa vorrà dire? Mistero.

Ma soprattutto, chi è Judy?

Parlando della missione della Rosa Blu, Cole parla di Judy come della madre di tutti i mali, un’entità superiore estremamente malvagia. Quando Cooper cambia dimensione e diventa Richard, Judy diventa un diner, quello in cui Cooper si scontra con tre uomini poco raccomandabili e trova l’indirizzo di Laura/Carrie. Se ricordate “Fuoco, cammina con me”, Judy è il nome che pronuncia l’Agente Fries, dicendo di voler tenere Judy fuori dai suoi discorsi. Il nome originario dell’entità è “Jiao Dai” e Cole spiega che lui, Cooper e il Maggiore Briggs erano riusciti a creare un piano per avvicinarsi il più possibile a Judy. Secondo alcuni il male che rappresenta potrebbe essere incarnato da Sarah Palmer, madre di tutti i mali, che vediamo distruggere la foto della figlia con violenza inaudita e parecchio cambiata in questa terza stagione rispetto a come la ricordavamo.

A parte queste domande, potremmo dilungarci oltre e chiederci cosa sia successo davvero a Laura Palmer e come sia stato generato Bob. Colpa della bomba atomica protagonista dell’intensa scena dell’episodio 8? E quella scatola di vetro a New York che appartiene a un misterioso milionario, dalla quale torna Cooper e che contiene quella strana creatura? Ci sono i boscaioli che riportano continuamente in vita Bad Cooper, c’è poi il Gigante/Fuochista. Anche lui si trova in un’altra dimensione, è colui che invita Freddie a lasciare Londra e a seguire il suo destino, indossando il famoso guanto verde. Senorita Dido è colei che sostanzialmente crea Laura Palmer, baciando una sfera prima di mandarla sulla Terra, ma su di lei non sappiamo altro. E forse, è meglio fermarci qui, anche se di domande ne avremmo molte altre.


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