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Published on maggio 8th, 2013 | by Marco Valerio

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Addio a Ray Harryhausen, maestro della stop motion

Si è spento ieri, 7 maggio, a Londra all’età di 92 anni Ray Harryhausen, grande maestro e pioniere dell’animazione in stop motion. Ray Harryhausen è stato uno dei primissimi esperti ed autori di effetti speciali ed uno dei più apprezzati della storia del cinema. Moltissimi i progetti cinematografici realizzati da Ray Harryhausen, parecchi decisamente all’avanguardia per il periodo storico in cui vennero realizzati. Innumerevoli sono infatti i contributi offerti da Ray Harryhausen che ancora oggi, a più di cinquant’anni di distanza, restano stupefacenti. Ray Harryhausen era nato a Los Angeles nel 1920 e aveva iniziato la sua carriera prima alla Paramount e poi, durante la seconda Guerra Mondiale, nella Army Motion Picture Unit, dove realizzò i suoi primi corti animati con protagonista Mamma Oca, celebre personaggio della letteratura infantile anglosassone.

Nel 1949 Ray Harryhausen  passò alla Warner Bros e fu immediatamente coinvolto in una produzione mainstream come “Il re dell’Africa”, film dove per la prima volta viene utilizzato il cosiddetto split screen, cioè lo schermo diviso in due parti.

Successivamente Ray Harryhausen collabora alla realizzazione degli effetti speciali di diversi kolossal hollywoodiani come “Il 7º viaggio di Sinbad”, “I viaggi di Gulliver”, “L’isola misteriosa” e “Gli Argonauti 2”. Proprio quest’ultimo titolo è considerato il capolavoro di Ray Harryhausen: “Gli Argonauti 2” tra le tante scene divenute classiche presenta una lunga e sorprendente battaglia tra gli attori e un gruppo di scheletri; questa singola scena necessitò da sola oltre quattro mesi per essere completata.

L’ultimo film ad essere realizzato da Ray Harruhausen è stato “Scontro tra titani” nel 1981.

Ray Harryhausen con una delle sue creature

Ray Harryhausen con una delle sue creature

Il lavoro di Ray Harruhausen ha avuto straordinaria influenza sui diversi cineasti che si sono formati guardando le sorprendenti immagini regalate dai suoi effetti speciali e dalle sue creazioni.

Tim Burton, ad esempio, ha utilizzato la stop motion nella realizzazione di capolavori animati come “Nightmare before Christmas” e “La sposa cadavere”, ispirandosi chiaramente alle opere di Harryhausen.

Innumerevoli gli omaggi che Hollywood ha riservato al maestro degli effetti visivi: in “Monsters & Co.”, ad esempio, vediamo i protagonisti del film all’interno di un ristorante giapponese chiamato Harryhausen’s.

Inoltre nel commento contenuto nel DVD del suo film “La compagnia dell’anello”, il regista Peter Jackson ha dichiarato di aver voluto rendere omaggio ad Harryhausen nella scena in cui un gigantesco troll attacca la Compagnia, facendo muovere la creatura come si muovevano quelle di Harryhausen.

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