Curiosità

Published on luglio 9th, 2012 | by Cristiano Previ

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Happy Days: gli attori vincono la causa contro la Paramount

Recentemente avevano fatto scalpore le parole di Erin Moran, nel telefilm “Happy Days” interpretava la sorella di Richie Cunningham (Ron Howard), Joanie, a margine di una causa intentata da cinque membri del cast, compresa lei, per mancati guadagni derivanti dalla vendita dei diritti e del merchandising della popolarissima serie Tv americana degli anni ’70 e ’80.

Erin Moran aveva infatti dichiarato di essere ormai ridotta in miseria e costretta a vivere in una roulotte per andare avanti, le sue parole avevano fatto il giro del mondo e comunque la Moran aveva colto l’occasione per parlare anche della sua, come degli altri, battaglia legale contro il colosso Paramount.

Erin Moran e Marion Ross

Erin Moran e Marion Ross | © Frazer Harrison / Getty Images

Infatti cinque attori appartenenti al cast, Anson Williams (nel telefilm Potsie Weber), Marion Ross (Marion Cunningham), Don Most (Ralph Malph), la vedova di Tom Bosley (Howard Cunningham) e appunto Erin Moran (Joanie Cunningham), si erano mossi legalmente contro il colosso americano per mancati guadagni, chiedendo un corrispettivo pari a 40 milioni di dollari. Il problema nasceva dalle royalties mai corrisposte sulla vendita di merchandising e DVD della serie.

Notizia di questi giorni è proprio quella che i ragazzi (di allora) di “Happy Days”potranno tornare a sorridere ed essere un po’ più felici perché hanno vinto la loro battaglia e quindi saranno risarciti, anche se non si conosce l’entità del risarcimento rimasto, come spesso accade, secretato.

Una delle locandine di "Happy Days" con parte del cast.

La popolarissima serie Tv è andata in onda dal 1974 al 1984, raccontando le vicende di un gruppo di ragazzi americani e soprattutto della famiglia Cunningham, definita la famiglia modello americana degli anni ’50. Si perchè la storia della serie era ambientata negli anni in cui negli Stati Uniti si respirava aria felice ed in piena tranquillità economica i ’50 appunto. L’idea della produzione era infatti quella di creare una serie che facesse tornare con la memoria indietro di vent’anni il pubblico e quindi portare nelle case la fiducia che c’era in quegli anni.

“Happy Days” è rimasto ed è tutt’oggi messo in onda dalle emittenti televisive perchè è riuscito nell’intento di trasmettere ai ragazzi degli anni ’70 ed ’80 le sensazioni e le emozioni dei giovani di fine anni ’50 ed inizio ’60. Un collante sociale tra le generazioni che difficilmente potrà essere dimenticato come i suoi protagonisti a cominciare dal compianto Bosley scomparso all’età di 83 anni nell’ottobre del 2010.

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