Curiosità

Published on settembre 15th, 2010 | by sally

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Nuove promesse cinematografiche: Matteo Scarfò per “Anna, Teresa e le Resistenti”

Teresa Talotta Gullace: detto così, è un nome che a molti non dirà niente. Se invece ci riproviamo con Anna Magnani, la storia è completamente diversa. Ciò che separa le vite di queste due donne è un anno di differenza e poi, la geografia. Ad unirle ci hanno pensato la storia ed il cinema. Teresa Talotta Gullace è nata a Cittanova, in Calabria, l’8 settembre 1907. E’ morta a Roma nel 1944, colpita da un soldato, nel tentativo di vedere il marito mentre viene portato via. Una scena struggente, simbolo della Resistenza, la stessa che Roberto Rossellini ripropone in “Roma città aperta” che vede protagonista la superba Anna Magnani. A rendere giustizia al ruolo delle donne nel periodo della Resistenza ci pensa adesso il giovane regista Matteo Scarfò, con “Anna, Teresa e le resistenti“, riportando a galla la figura di questa donna-simbolo, insignita della medaglia d’oro al valore civile del Presidente della Repubblica nel 1977.

Matteo Scarfò

Matteo Scarfò, classe 1986, è nato a Locri, in Calabria. La realtà della sua terra influisce anche sul suo nuovo lavoro, che oltre alla Resistenza ritrae un altro spaccato del nostro Paese, l’emigrazione dal Sud verso Nord, una Calabria spopolata che ha permesso alla ‘ndrangheta, alla criminalità organizzata, di impossessarsene completamente. Il giovanissimo regista ha alle spalle già diverse esperienze cinematografiche: studente di Lingue e Letterature occidentali presso l’Università La Sapienza, ha frequentato corsi di regia e produzione ed è stato assistente alla regia in “Il caso Misiano” e “Colpi di sole“. E’ stato assistente di produzione  di “Boogie Woogie” di Andrea Frezza e aiuto regista per Giampaolo Abbaiezzi in “Recherche – L’uomo che cerca“. Co-sceneggiatore del mediometraggio  “Il Cavaliere di Vetro” di Massimiliano Palaia, Matteo Scarfò si è occupato anche di video musicali per i gruppi Inhead, Artinsieme, Acid Noise.

Anna, Teresa e le resistenti

La strada del cinema lo porta fino a New York, dov’è assistente sul set di un film con alcuni personaggi importanti del panorama cinematografico internazionale: Nick Mancuso, John Savage, Steven Bauer.  Il cinema non è la sua unica passione, c’è spazio anche per la scrittura. Nel 2008 Matteo Scarfò ha pubblicato il libro “Uomo mangia uomo” traendo ispirazione da uno dei racconti per il suo mediometraggio “Omega“. La particolarità di questo nuovo talento è la capacità di non mantenersi superficiale, la ricercatezza nelle situazioni e nelle citazioni, la conoscenza del cinema (quello buono), la volontà di trasmettere qualcosa di concreto anche allo spettatore. Considerando nella fattispecie “Anna, Teresa e le resistenti”, la volontà del regista è quella di rendere giustizia alle donne che hanno fatto la Resistenza in Italia, troppo spesso rimaste nell’ombra, riuscendo a creare un anello di congiunzione anche con le altre forme di resistenza: “di ricordare altre forme di resistenza, come quelle contro il latifondo, in cui hanno perso la vita altre donne, e la ndrangheta.” Ci fa piacere segnalare le nuove promesse cinematografiche, specialmente in un paese dove la cultura sembra essere ormai un miraggio lontano: piccoli spiragli di luce da seguire nella loro ascesa. Potete trovare tutti i lavori di Matteo Scarfò sul sito di Guerrilla Sheep Factory, “vetrina artistica a 360 gradi” con il suo ultimo e più importante lavoro in primo piano. “Anna, Teresa e le resistenti” sarà presentato il prossimo 24 settembre alle ore 20.00 a Cittanova, città natale di Teresa Talotta Gullace, presso la Sala Auditorium. Vi segnaliamo anche la pagina Facebook del film, il primo lungometraggio del giovane regista, si spera il primo di una lunga e promettente serie.

Anna, Teresa e le resistenti

Foto: Facebook

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One Response to Nuove promesse cinematografiche: Matteo Scarfò per “Anna, Teresa e le Resistenti”

  1. Rocco Mandalari says:

    Sono arrivato in ritardo alla proiezione del film sulle” Resistenti”. Avevo letto sommariamente un pezzo pubblicato su un quotidiano, che ne annunciava la sua proiezione presso l’Università della terza età di Reggio Calabria. Non sono un critico cinematografico né uno specialista del settore – purtroppo ci vado poco al cinema -. Mi appassiona più la letteratura, la poesia e la pittura. Io stesso sono autore di due libri di poesie, editi da Città del Sole (Frammenti di verità, 2005; Dalla cenere, 2009)e un racconto sulle origini della mia famiglia, edito da Laruffa Editore (Viaggio a Condofuri,2010).
    La trama, la colonna sonora, la fotografia, il montaggio, ed infine la regia sono di alto livello professionale. Il mio coinvolgimento emozionale è stato totale. La drammaticità degli eventi e delle singole storie meritano una riflessione su ciò che è stato il nostro passato, soprattutto nei territori calabresi, ed in particolare della provincia reggina. Non conoscevo Matteo Scarfò,questo giovane talento reggino, classe 1986, già autore di apprezzabilissimi lavori artistici, ma non mi viene difficile immaginare che farà strada. I miei complimenti all’attrice Antonella Civiale,interprete teatrale davvero superba, al regista, e a tutto il cast del film.
    Ps. In tema di artisti reggini, vorrei segnalare il maestro Rosario Tortorella, pittore di spiccato talento artistico, apparso nel panorama dell’arte da alcuni anni, e accolto favorevolmente da critici d’arte di calibro nazionale.
    Rocco Mandalari

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