Gossip

Published on ottobre 15th, 2017 | by Elide Messineo

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Asia Argento e le dichiarazioni controverse di Riccardo Scamarcio e Mayim Bialik

Le polemiche non si arrestano e le opinioni sul caso Harvey Weinstein sono contrastanti.

In molti si chiedono perché tutte queste donne, decine e decine, non abbiano parlato prima (qui la lista completa delle accuse, in aggiornamento). La risposta è sempre la stessa: temevano che Harvey Weinstein avrebbe rovinato le loro carriere. Il discorso è fin troppo delicato e ovviamente l’opinione pubblica si spacca in due. C’è chi minimizza, le ragazze avrebbero potuto evitare di andare nella camera d’albergo di Weinsten, declinare le sue avances senza subirle, soprattutto perché tutti erano a conoscenza di quello che faceva. Per esempio, Courtney Love aveva consigliato alle ragazze che sognavano il mondo dello spettacolo di non accettare inviti dal produttore. Inoltre è una situazione che purtroppo le donne (ma a volte anche gli uomini) devono affrontare spesso, non solo quando si tratta di lavorare nel mondo dello spettacolo. Molte donne hanno raggiunto accordi economici, altre hanno scelto di dare la priorità alla carriera. Le critiche potranno essere infinite ma nessuno che non abbia vissuto la situazione potrà realmente avere un’opinione in merito.

Asia Argento ha rilasciato un’intervista a La Stampa in cui ha nuovamente spiegato quello che è accaduto. Aveva solo 21 anni quando Harvey Weinstein la trasformò in una delle sue vittime:

Io mi sono opposta dieci, cento, mille volte a Harvey Weinstein. Mi ha mangiata. Un orco in mezzo alle gambe è un trauma. Io ero una ragazzina. Questa è una cosa che ricordo ancora oggi. Una visione che mi perseguita. Non c’ è bisogno di legare le donne, come dice qualcuno, perché ci sia violenza.

Anthony Bourdain, l’attuale compagno dell’attrice, l’ha difesa a spada tratta, si è schierato contro l’impietoso titolo del quotidiano Libero ed è rimasto sconvolto (ma non è il solo) dalla reazione delle donne italiane. La Argento non ha trovato molta solidarietà in patria:

La cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze. Non ho ricevuto nessuna critica per il mio comportamento in nessun altro Paese. Guardi invece che cosa stanno facendo in Italia contro noi vittime. Oggi sono in grado di sopportarlo. Se avessi detto vent’anni fa quello che ho detto oggi, probabilmente non mi sarei più ripresa. Sarei caduta in depressione. E sarebbe stato addirittura peggio di quello che poi mi è successo.


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È emerso, inoltre, che Asia Argento aveva parlato dell’accaduto con una giornalista, che all’epoca sottovalutò quello che le aveva raccontato. Anche Riccardo Scamarcio ha detto la sua sul caso Weinstein, intervistato nella trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”:

Col senno di poi possiamo dire quello che vogliamo. Ora lo stanno massacrando e non si capisce che dietro c’è un uomo che ha una patologia, che si è comportato in maniera deplorevole ma che rimane un essere umano. Ora massacrarlo come sta facendo il New York Times, che si erge a beniamino della giustizia.

Non c’è dubbio, Harvey Weinstein ha una patologia ed è entrato in un centro di riabilitazione per curarsi, ma 30 anni di silenzio sono una colpa ben più diffusa. Riccardo Scamarcio sostiene che le vittime avrebbero dovuto parlarne subito. Per concludere, anche la star di “The Big Bang Theory Mayim Bialik non solidarizza con le colleghe, la sua dichiarazione lascia trasparire una sorta di rancore di fondo:

In quanto fiera femminista con il desiderio di mettersi a dieta, subire interventi chirurgici e assumere un personal trainer, non ho quasi nessuna esperienza con uomini che mi hanno chiesto incontri nelle loro stanze d’albergo. Tutte noi a Hollywood che non rappresentiamo uno standard di bellezza impossibile abbiamo il “lusso” di passare inosservate e, in molti casi, veniamo ignorate da uomini di potere a meno che non riusciamo a far fare loro molti soldi.

Anche l’argomentazione della Bialik è destinata a destare polemiche, in qualunque caso è sempre preferibile la discussione costruttiva e non un dito puntato. Ma lasciamo a voi la libertà di scegliere il pensiero che più vi rispecchia.


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