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Published on ottobre 12th, 2017 | by Elide Messineo

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James Van Der Beek di “Dawson’s Creek” commenta il caso Weinstein

Prima c’è stato il silenzio totale, adesso tutti hanno qualcosa da aggiungere sul caso che ha travolto Harvey Weinstein.

Il celebre produttore è stato accusato di molestie sessuali da decine di donne, ogni giorno che passa emergono sempre più dettagli. Per trent’anni a Hollywood tutti hanno scelto di tacere, avere un giudizio in merito è davvero difficile ma il fenomeno che si sta sviluppando in questi giorni ha una portata vastissima. Fino ad ora solo Lindsay Lohan ha deciso di prendere le difese di Harvey Weinstein, lasciato pure dalla moglie, mentre tutte le star si sono schierate contro di lui. Tra queste c’è anche James Van Der Beek, l’attore di “Dawson’s Creek“. Anche lui ha condannato quanto commesso da Weinstein ma ha aggiunto ulteriori dettagli. L’ex Dawson della tv ha infatti dichiarato di aver subito molestie sessuali da parte di uomini molto potenti. Ha scelto di mettere in luce la questione, anche se a molestarlo non è stato Harvey Weinstein, facendo capire che non sono solo le donne a essere vittime di questo sistema. E in effetti le indagini non dovrebbero coinvolgere solo Weinstein, in giro per Hollywood e altrove ci sono decine e decine di uomini (e donne, perché no) che approfittano della loro posizione per ottenere in cambio favori sessuali.

James Van Der Beek ha scritto di essere molestato quando era molto giovane, proprio ai tempi di “Dawson’s Creek“. Ha parlato di uomini molto potenti che lo hanno toccato, palpato e messo in imbarazzo con conversazioni fuori luogo e ovviamente a sfondo sessuale. A seguito delle denunce contro Harvey Weinstein sono emerse numerose storie che raccontano il lato oscuro di Hollywood. Oltre a quella di James Van Der Beek c’è la storia di Terry Crews, l’attore de “I Mercenari” ha detto di essere stato molestato da un potente dirigente un anno fa ma di non averlo raccontato perché temeva per la sua carriera. La motivazione che giustifica il silenzio è stata la stessa per tutte le vittime, poiché l’unione fa la forza, tutte sono venute allo scoperto nello stesso momento, a seguito dell’inchiesta (durata 10 mesi) del New Yorker. Crews non è legato al caso Weinstein così come Van Der Beek nè tantomeno Rob Schneider, che ha raccontato di essere stato molestato da un regista. Si trovavano in una camera d’albergo e il regista si presentò in accappatoio.


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