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Published on ottobre 6th, 2017 | by sally

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Harvey Weinstein si scusa dopo le accuse di molestie sessuali

Il New York Times ha pubblicato un’inchiesta che inchioda Harvey Weinstein, uno dei più importanti produttori di Hollywood.

C’è lui, insieme al fratello, dietro il successo di film acclamati dal grande pubblico come “La vita è bella” e “Il discorso del Re“. L’inchiesta dimostra come negli ultimi 30 anni Harvey Wesinstein abbia ricevuto diverse denunce per molestie sessuali e di fronte all’evidenza il produttore non ha potuto far altro che ammetterlo. Purtroppo è accaduto davvero e Weinstein ha rilasciato una nota in cui spiega che si prenderà una pausa per migliorarsi e ha chiesto scusa alle sue vittime:

Sono consapevole che il modo in cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e chiedo scusa, anche se sto cercando di migliorarmi so che ho molta strada da percorrere.


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Secondo Variety, inoltre, Harvey Weinstein si sarebbe già messo al lavoro grazie all’aiuto di un terapista. Tuttavia uno dei legali del produttore ha dichiarato che molte denunce sono palesemente false; un secondo legale intende denunciare il New York Times, ma tutto questo sarà da chiarire in seguito. Dall’inchiesta emerge che tra le vittime di molestie ci siano anche l’attrice Ashley Judd e la collega Rose McGowan. Nel corso del tempo Harvey Weinstein sarebbe riuscito a raggiungere degli accordi con otto donne. Per esempio, nel caso dell’attrice e produttrice Emily Nelson, Weinstein le propose di aiutarla con la sua carriera in cambio di favori sessuali. Accadde una cosa simile anche con Ashley Judd, invitata all’hotel Peninsula di Beverly Hills con la scusa di un colloquio di lavoro. L’attrice, invece, si ritrovò Weinstein in accappatoio in camera, che le chiese di guardarlo mentre si faceva la doccia o di fargli un massaggio. Il produttore è sposato dal 2007 con Georgina Rose Chapman ed è padre di due figli, ma al momento la sua situazione è precaria e la sua immagine definitivamente distrutta. Si tratta di uno dei produttori più stimati di sempre, peraltro convinto e attivo sostenitore dei diritti delle donne.

Non è un periodo d’oro a Hollywood, solo ieri Mark Salling, attore di “Glee“, dichiarava definitivamente di essere stato in possesso di materiale pedopornografico. Le reazioni sul caso di Harvey Weinstein sono state immediate, Lena Dunham in primis è intervenuta via Twitter. Da sempre femminista convinta (non senza critiche e polemiche), l’attrice di “Girls” ha detto che è importante sostenere le vittime delle molestie che hanno avuto il coraggio di parlare. Rose McGowan ha rivolto un messaggio agli uomini, chiedendo loro di essere alleati delle donne. Come fa notare il regista Scott Derrickson, a Hollywood c’è ancora troppa omertà ed è grave che per 30 anni sia rimasto impunito un uomo del genere. E, come fa notare qualcun altro, chissà quanti Harvey Weinstein hanno approfittato e continuano ad approfittare delle ragazze che sognano una carriera nel mondo dello spettacolo.


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AGGIORNAMENTO

Harvey Weinstein è stato licenziato con “effetto immediato” dalla sua stessa compagnia. Dopo le accuse e l’ammissione di colpevolezza, non ci sarebbero state molte alternative. L’uomo non farà più parte della Weinstein Company, che lui stesso ha fondato, questo il comunicato:

Alla luce delle nuove informazioni sulla cattiva condotta di Harvey Weinstein che sono emerse nei giorni scorsi, i dirigenti della Weinstein Company hanno preso una decisione e hanno informato Harvey Weinstein che il suo impiego nella compagnia è terminato, con effetto immediato.

Tutto è accaduto in maniera estremamente veloce a seguito dell’inchiesta pubblicata dal New York Times. Per oltre trent’anni il celebre produttore ha molestato e abusato di tantissime donne, tra cui le attrici Ashley Judd e Rose McGowan. Dopo le prove schiaccianti, lo stesso Weinstein si è dichiarato colpevole, sostenendo che farà tutto il possibile per risolvere il suo problema.

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