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Published on dicembre 1st, 2017 | by Elide Messineo

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Chiamami col tuo nome: il film di Luca Guadagnino al cinema a febbraio

In queste settimane si sta parlando molto di “Chiamami col tuo nome” (Call me by your name), il nuovo film di Luca Guadagnino.

Ampiamente elogiato dal New York Times, il film ha ottenuto sei candidature agli Independent Spirit Awards, ha partecipato ai principali festival internazionali e ha trionfato come miglior film ai Gotham Awards. Tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, “Chiamami col tuo nome” è stato girato nella campagna lombarda e ha come protagonista il giovane Elio (Timothée Chamalet, miglior attore emergente ai Gotham Awards). L’opera di Guadagnino racconta le prime esperienze sentimentali di Elio dopo l’incontro con uno studente americano, Oliver (Armie Hammer). Nel cast ci sono anche Michael Stuhlbarg, Amira Casar e Esther Garrel.

Chiamami col tuo nome, la sinossi

È l’estate del 1983 nel nord dell’Italia, ed Elio Perlman (Timothée Chalamet), un precoce diciassettenne americano, vive nella villa del XVII° secolo di famiglia passando il tempo a trascrivere e suonare musica classica, leggere, e flirtare con la sua amica Marzia (Esther Garrel). Elio ha un rapporto molto stretto con suo padre (Michael Stuhlbarg), un eminente professore universitario specializzato nella cultura greco-romana, e sua madre Annella (Amira Casar), una traduttrice, che gli danno modo di approfondire la sua cultura in un ambiente che trabocca di delizie naturali. Mentre la sofisticazione e i doni intellettuali di Elio sono paragonabili a quelli di un adulto, permane in lui ancora un senso di innocenza e immaturità, in particolare riguardo alle questioni di cuore. Un giorno, arriva Oliver (Armie Hammer) un affascinante studente americano di 24 anni, che il padre di Elio ospita per aiutarlo a completare la sua tesi di dottorato. In un ambiente splendido e soleggiato, Elio e Oliver scoprono la bellezza della nascita del desiderio, nel corso di un’estate che cambierà per sempre le loro vite.

Le dichiarazioni di Luca Guadagnino

Nelle note di regia, Guadagnino ha descritto la sua visione del film, che sarà una sorta di chiusura di una trilogia:

Mi piace pensare che Chiamami col tuo nome chiuda una trilogia di film sul desiderio, con Io sono l’amore e A Bigger Splash. Mentre nei precedenti il desiderio spingeva al possesso, al rimpianto, al disprezzo, al bisogno di liberazione, in Chiamami col tuo nome abbiamo voluto esplorare l’idillio della giovinezza. Elio, Oliver e Marzia sono irretiti in quella splendida confusione che una volta Truman Capote ha descritto affermando “l’amore, non avendo una mappa, non conosce confini”. Chiamami col tuo nome è anche il mio omaggio ai padri della mia vita: il mio vero padre e i miei padri cinematografici: Renoir, Rivette, Rohmer, Bertolucci …

Chiamami col tuo nome” arriverà nelle sale italiane il prossimo 8 febbraio. Negli USA è diventato un piccolo fenomeno, poiché è uscito lo scorso 24 novembre in solo quattro sale tra New York e Los Angeles. Tuttavia ha registrato un incasso 405 mila dollari dopo il primo week-end, con un incasso medio per sala di 101 mila dollari, e ha ottenuto ottime recensioni dalla critica. Vulture lo ha definito un “capolavoro”, aggiungendo che “Chalamet ci regala la performance dell’anno“.

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