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Dieci cose che non sapete de Il re Leone | CineZapping





Curiosità

Published on dicembre 26th, 2011 | by Elide Messineo

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Dieci cose che non sapete de Il re Leone

Il re Leone” è uno dei classici Disney più amati della storia del cinema, il 2011 è stato un anno speciale perché l’abbiamo visto fare ritorno in sala in 3D, ottenendo un successo clamoroso, proprio come se fosse la prima volta. Sul film che ha reso celebre Simba insieme agli amici Timon e Pumbaa, ci sono ancora molte cose che non conoscete. Oggi vi proponiamo ben dieci curiosità su uno dei film più amati di sempre, sia dai grandi che dai più piccoli.

Il Re Leone

Uscito nel 1994, “Il Re Leone” si può considerare come uno dei maggiori successi di casa Disney, il pubblico è ormai affezionato ai personaggi e la colonna sonora è diventata un vero e proprio cult. Non per niente, infatti, si è aggiudicata anche due Oscar. Si tratta del trentaduesimo classico Disney, e si è aggiudicato due Oscar: uno ad Hans Zimmer per la colonna sonora, l’altro per il brano “Can you feel the love tonight” di Elton John e Tim Rice per la miglior canzone scritta. “Il re Leone” ha ottenuto talmente tanto successo da aver avuto anche un sequel, ma nessuno dimenticherà mai il primo episodio, la storia del piccolo Simba e della toccante morte di Mufasa. A “Il Re Leone” sono stati dedicati innumerevoli gadgets e prodotti, così come videogiochi, Timon e Pumbaa sono diventati la coppia più amata tra le tante sfornate negli anni dalla Disney.

10 cose da sapere su Il re Leone

  SEGRETO NUMERO 1 – IL TITOLO ORIGINALE DEL FILM NON ERA ‘IL RE LEONE’

“Quando ho iniziato a lavorare a Il Re Leone, il film si chiamava Il Re della Giungla”, rivela il produttore Don Hahn. “Il Re della Giungla era una metafora per questo racconto allegorico sul comportamento umano. Pensavamo a come là fuori sia  una giungla e Simba ci deve vivere. In ogni caso, non c’era nessuna giungla nella nostra storia, poiché si trovano nella savana. Un altro titolo al quale avevamo pensato era Il Re degli Animali, che aveva più senso perché un leone è il re degli animali feroci, ma poi abbiamo scartato anche questo perché volevamo focalizzarci su una semplice storia su un re leone. A quel punto abbiamo pensato ‘Perché non lo intitoliamo Il Re Leone?’ La storia parla di un ragazzo che vuole diventare re e suo zio trama per rivendicare il trono. Questa è la storia e parla di un re leone, perciò il titolo è perfetto”.

SEGRETO NUMERO 2 – LA RUPE DEI RE E’ STATA CREATA A BURBANK!

“Abbiamo fatto un viaggio in Kenya alla ricerca di animali e paesaggi per il film”, spiega il co-regista de Il Re Leone, Roger Allers. “Non c’era molto tempo per disegnare degli schizzi durante il viaggio, poiché gli animali erano sempre molto veloci, ma abbiamo fatto molte foto e ricerche e abbiamo catturato l’atmosfera dei paesaggi e del clima. Nel film, la Rupe dei Re è modellata su molti diversi luoghi del Kenya. Alcune cose sono state prese dal paesaggio intorno al distretto di Samburu, ma abbiamo utilizzato una varietà di ispirazioni. Molte persone hanno provato a riconoscere la Rupe dei Re in qualche montagna, ma si sbagliavano. L’ha inventata un artista di Burbank.

SEGRETO NUMERO 3 – ZAZU INIZIALMENTE ERA UN SPECIE DI UCCELLINO ANCORA PIU’ PICCOLO
“Durante le prime fasi di sviluppo, Zazu era un uccellino dal becco appuntito”, svela il co-regista Roger Allers. “Non riesco a ricordare la specie esatta, ma decidemmo di trasformarlo in qualcosa di molto diverso dopo il nostro viaggio di ricerca in Africa. Continuavamo a vedere questi uccelli della specie del bucero beccogiallo saltellare
qua e là, con una grande personalità. La curva superiore del loro becco gli dava un’aria altezzosa e al tempo stesso avevano delle splendide zampe piumate e sembrava che indossassero i pantaloni di un pigiama. Avevano un aspetto così divertente e così tanta personalità che abbiamo capito che Zazu doveva essere un bucero beccogiallo. Gli ha dato più carattere”.

SEGRETO NUMERO 4 – CI SONO VOLUTI NOVE MESI PER CONVERTIRE IL FILM NEL FORMATO 3D
“Quando per la prima volta mi hanno detto che Il Re Leone sarebbe stato convertito in 3D, non ero sicuro che fosse possibile”, afferma il produttore Don Hahn. “In ogni caso, sono entusiasta del risultato. È fantastico! Tutto sommato, ci sono volute nove mesi per completare il processo. Durante i primi tre mesi abbiamo preparato e testato le
immagini, per passare poi nei sei mesi successivi al reale lavoro di produzione”.

SEGRETO NUMERO 5 – IL TEAM CREATIVO HA PORTATO NELLO STUDIO DEI LEONI VERI PER STUDIARNE I MOVIMENTI

Quando Walt Disney lavorò a Bambi, portò nello studio di animazione svariati animali
della foresta per le sue ricerche”, svela il co-regista de Il Re Leone Rob Minkoff. “Gli artisti potevano vedere gli animali da vicino e osservarne i movimenti, è stato un modo fantastico di studiare la natura. Da qui è nata l’idea di portare leoni e cuccioli veri per creare gli animali del film Il Re Leone. Fu un famoso esperto di animali di nome Jim Fowler, conduttore di un programma televisivo dal titolo Mutual Of Omaha’s Wild Kingdom, ci portò gli animali. È stato molto divertente e interessante per tutti gli animatori coinvolti nel film”.

SEGRETO NUMERO 6 – NELLA PRIMA STESURA DELLA STORIA RAFIKI ERA UN PERSONAGGIO MOLTO DIVERSO
“Nelle prime fasi della produzione, il personaggio di Rafiki era molto differente da quello che si vede nel film finito”, ammette il co-regista Roger Allers. “Nella prima stesura della storia, Rafiki era un serio consigliere del Re. Era molto saggio e scegliemmo l’attore Robert Guillaume per doppiarlo. In ogni caso, nel momento in cui Robert venne a registrare la voce, il personaggio cambiò radicalmente. Siamo arrivati a pensare che Rafiki dovesse essere più un pazzo monaco eremita. A quel punto era un personaggio strambo e misterioso, con un lato mistico e una saggezza che mostrava
occasionalmente, ma con un lato molto giocoso e svitato. Robert è una persona molto seriosa e questo non era ciò per cui aveva firmato, così passammo le prime sessioni di registrazione alla ricerca della voce e della risata di Rafiki. Quel giorno Robert la trovò e il resto è storia”.

SEGRETO NUMERO 7 – ORIGINARIMENTE NATHAN LANE ED ERNIE SABELLA FECERO IL
PROVINO PER IL RUOLO DELLE IENE
“La fase di casting de Il Re Leone è stata estremamente lunga e molto coinvolgente”, spiega il co-regista Rob Minkoff. “Abbiamo valutato molte idee diverse per i vari ruoli nel film, ma due grandi successi furono Timon e Pumbaa. Nel 1992 quando venne realizzato Il Re Leone, Nathan Lane ed Ernie Sabella erano impegnati in una produzione di Broadway di Bulli e Pupe. Vennero a un’audizione a New York e si scontrarono all’ingresso, scoprendo in quel modo che erano entrambi partecipavano all’audizione per il ruolo delle iene. Chiesero al direttore del casting di poter sostenere il provino insieme e mentre leggevano le loro battute erano divertentissimi, ma non sembravano andare bene per la parte. È stato in quel momento che abbiamo pensato ‘E se li utilizzassimo per le voci di Timon e Pumbaa?’ È stata la scelta perfetta”.

SEGRETO NUMERO 8 – NELLA SCENEGGIATURA ORIGINALE NON C’ERA LA CANZONE HAKUNA MATATA
“Durante le prime fasi di produzione, nel film avevamo una canzone intitolata He’s Got It All Worked Out”, svela il co-regista Rob Minkoff. “Volevamo una canzone che fosse divertente e gioiosa, perché volevamo trasmettere l’idea che Simba non sta diventando un leone quando incontra Timon e Pumbaa; abbandona i suoi modi da leone ed entra nella sua nuova vita lontano da casa. In ogni caso, non siamo riusciti a convincere tutti che fare un’intera canzone sul mangiare insetti fosse una buona idea. Poco tempo dopo, il team di ricerca tornò dal viaggio in Africa con la frase ‘Hakuna Matata’. Ne abbiamo parlato durante un meeting con Tim Rice ed ecco come è nata l’idea. Mi ricordo che Tim disse ‘Hm… Hakuna Matata. Sembra un po’ Bibbidi-bobbidi-boo.’ Ed è nata la canzone!”

SEGRETO NUMERO 9 – LO STROFINAMENTO DELLA PANCIA DI PUMBAA E’ ISPIRATO ALLA MOGLIE DI UNO DEGLI ANIMATORI

“Mentre lavoravo a Il Re Leone, mia moglie era incinta del nostro primo figlio”, spiega l’animatore Tony Bancroft. “Se osservi una donna incinta, noterai che a loro piace molto accarezzarsi la pancia. Le rilassa. Dunque osservavo mia moglie che si accarezzava la pancia è ho pensato ‘Sarebbe divertente farlo fare a Pumbaa, che è così grosso e grasso’. Quando nel film vedi Pumbaa stare sdraiato a osservare le stelle, noterai che fa quel gesto. Ho animato quella scena e ho fatto in modo che si toccasse delicatamente lo stomaco come una donna incinta perché sembrava molto naturale. Lo rende più umano e identificabile”.

SEGRETO NUMERO 10 – I REGISTI INIZIALMENTE VOLEVANO CHE FOSSERO CHEECH E CHONG A INTERPRETARE LE IENE NEL FILM

“È stato molto difficile trovare le voci giuste per le iene nel film”, rivela il co-regista Rob Minkoff. “Gary Trousdale, uno dei registi del film La Bella e la Bestia, ci ha aiutato nelle prime fasi dello sviluppo e ha creato l’intero storyboard delle iene come se fossero interpretate dal duo Richard “Cheech” Marin e Tommy Chong. L’idea era divertente, ma all’epoca Cheech e Chong non stavano lavorando insieme, dunque sapevamo che non sarebbe stato possibile avere la coppia per questi ruoli. Nello stesso periodo ho sentito dire che Whoopi Goldberg era interessata al film e quando le abbiamo chiesto se le poteva interessare dare la voce a una iena ha risposto ‘Sì, certo’. Così ottenemmo Cheech e Whoopi invece di Cheech e Chong!”

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