Il codice da Vinci" e "Angeli e demoni",

"Inferno" di Ron Howard, Robert Langdon tra Firenze e Venezia





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Published on ottobre 14th, 2016 | by Elide Messineo

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“Inferno” di Ron Howard, tutte le curiosità sul film

Dopo il successo de “Il codice da Vinci” e “Angeli e demoni“, Ron Howard riporta al cinema il nuovo capitolo della saga creata da Dan Brown, “Inferno“.

C’è stato molto clamore intorno al film, molte riprese infatti sono state girare in Italia, tra Firenze e Venezia e poi Budapest e Istanbul. A fare da sottofondo alle avventure dell’instancabile professore Robert Langdon (Tom Hanks) ci sono le musiche di Hans Zimmer e una nuova bellezza al suo fianco, Sienna Brooks (Felicity Jones). La nuova avventura ha inizio in un ospedale fiorentino, Langdon non ricorda cosa gli sia successo ma la dottoressa Brooks è pronta ad aiutarlo.

Parlando del ruolo che ormai da tre film appartiene a Tom Hanks, il regista Ron Howard ha dichiarato:

In parte tutti amano Tom in questo ruolo perché, nella vita reale, lui è Robert Langdon, entrambi sono spinti dalla curiosità, condividono un asciutto senso dell’ironia e sono uomini che, quando sono davanti ad un mistero diventano come cani con un osso, sono affascinati dal mondo che li circonda ed hanno la meravigliosa abilità capace di decifrarli. Per non parlare del fatto che è uno dei migliori attori della nostra generazione.

Inferno, tutte le curiosità dal film

  • Il virus letale di Zobrist, Inferno, è stato realizzato dal reparto attrezzisti con la seguente ricetta: 40% acqua, 30% olio vegetale e 30% ketchup.
  • Ron Howard ha richiesto il supporto del filosofo e futurista Jason Silver, per aiutarlo a realizzare lo straziante video per YouTube, prodotto da Zobrist per supportare la sua idea che la sovrappopolazione porterà all’estinzione dell’uomo.
  • Per questo film, gli attrezzisti hanno realizzato in totale 15 Maschere della Morte di Dante, assicurandosi di non farsi mai sorprendere senza.
  • Durante le riprese a Firenze, la produzione ha effettuato una donazione a Palazzo Vecchio, per l’ammodernamento del luogo in cui è custodita la maschera della morte di Dante.
  • Quando Vayentha precipita dal soffitto del Salone dei 500, per proteggere l’antico pavimento il reparto Effetti Speciali ha realizzato una falsa piscina di sangue, ottenuto con silicone rosso.
  • Langdon e Sienna vestono Ferragamo.
  • Mentre era a Firenze, Ron Howard ha ricevuto la visita del Sindaco, che gli ha fatto dono delle Chiavi della Città. In un passato remoto, ai tempi in cui le città europee erano circondate da mura, alle persone importanti in visita venivano offerte le chiavi delle porte della città, come segno di fiducia e gentilezza. Al giorno d’oggi il gesto di donare le chiavi della città, ha lo stesso valore simbolico ma non più quello pratico.
  • Per le scene di inseguimento con Langdon e Sienna attraverso il Giardino di Boboli, gli operatori di ripresa hanno usato due droni; uno per seguire gli attori in fuga e l’altro per filmare l’azione generale.
  • Ana Ularu non ha mai guidato una motocicletta prima di interpretare Vayentha… ora se ne è innamorata e non vede l’ora di prendere la patente!
  • Per rappresentare le visioni infernali di Langdon, il reparto effetti speciali ha acquistato 9,000 litri di sangue finto a base di zucchero.

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