Interviste

Published on ottobre 28th, 2013 | by sally

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Martin Freeman racconta “Lo Hobbit: La desolazione di Smaug”

Martin Freeman è il protagonista di Best Movie di novembre, l’attore ha parlato dell’atteso “Lo Hobbit: La desolazione di Smaug“, che i fan non vedono l’ora di trovare in sala il prossimo 12 dicembre.

Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata a Lo Hobbit diretta da Peter Jackson, lo stesso regista ha raccontato che in questo nuovo episodio ci saranno nuovi personaggi e “nuovi percorsi”, la trama si fa più ampia, insomma, ci sarà una ventata di freschezza.

Ma tornando a Martin Freeman, l’attore è stato intervistato ed ha parlato del personaggio che interpreta nel film, Bilbo Baggins, nel quale per certi aspetti si identifica:

Non ne ho idea! Quando mi hanno proposto la parte di Bilbo, per quanto volessi farla, ho esitato, è vero: mi spaventava l’impegno per così tanto tempo, e anche la distanza… La Nuova Zelanda è dall’altra parte del mondo! Forse per questo Peter ha pensato che fossi come Bilbo, timoroso di partire all’avventura. Credo però che mi abbia scelto perché aveva bisogno di qualcuno che fosse, allo stesso tempo, vulnerabile e buffo.

Martin Freeman | © Gareth Cattermole / Getty Images

Martin Freeman | © Gareth Cattermole / Getty Images

In questo capitolo della trilogia Freeman racconta l’evoluzione di Bilbo:

In questo secondo film si conquista a tutti gli effetti un posto nella compagnia dei nani. Non è più una mascotte, ma salva loro la vita, più volte. Inoltre, è costretto a prendere decisioni che richiedono una certa violenza fisica. Non sarà mai un guerriero, ma impara a mostrare un discreto coraggio. Ci sono diversi incontri critici, come quello con i ragni, e poi con qualcosa che ora mi sfugge…

Nonostante la fama ottenuta grazie a Peter Jackson ma anche grazie ad altri film, Martin Freeman rimane con i piedi a terra e non pensa alla carriera nel mondo dorato di Hollywood:

A essere sincero, no. Non mi interessa sfondare a Hollywood solo per il gusto di farlo. Quel che mi attrae sono le buone sceneggiature, poco importa la loro nazionalità.

A dicembre arriverà in sala “La desolazione di Smaug“, mentre nel 2014 arriverà il capitolo conclusivo di questa trilogia travagliata, “Racconto di un ritorno“.

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