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Published on ottobre 27th, 2011 | by Elide Messineo

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La SIAE chiede diritti anche sui trailer promozionali

Quando un Paese è in crisi lo si nota soprattutto dalle tasse che lievitano e se non bastassero già quelle che gravano sulle teste degli italiani, ci pensa la SIAE ad aggiungerne di altre, che faranno discutere parecchio.

Ormai dall’inizio dell’anno se ne parla, ma la polemica inizia a farsi più intensa poiché con una telefonata dalla SIAE i responsabili del sito Corriere della Fantascienza si son sentiti richiedere un pagamento per i video dei trailer pubblicati, in quanto erano contenute delle canzoni i cui diritti sono appunto di proprietà della SIAE. Una motivazione piuttosto assurda, ma purtroppo reale, che ha già mandato il web su tutte le furie.

Sarebbero stati richiesti 450 euro a trimestre per la pubblicazione di non più di trenta trailer e da Fantascienza.com arriva la dichiarazione:

450 euro al trimestre per pubblicare non più di trenta trailer. Questa è la licenza che secondo la SIAE i siti magazine come il nostro dovrebbe pagare per poter ospitare sulle proprie pagine materiale che, in fin dei conti, non è altro che pubblicità per i prodotti dei loro iscritti.1800 euro all’anno, e oltretutto con il limite di 30 filmati online contemporaneamente, il che rende questo balzello del tutto ineconomico anche per grandi siti che potrebbero permettersi di pagare la licenza. Quando mai solo 30 trailer possono produrre tanto traffico da generare introiti tali da ripagare 1800 euro?

Il reparto video del sito è stato chiuso in segno di protesta di fronte ad una richiesta che suona assurda anche alle orecchie di chi non è direttamente coinvolto. La SIAE continua a richiedere tasse in ogni ambito, senza fermarsi di fronte a nulla, ma per quanto tempo ancora potrà continuare questa ingiustizia mascherata da lotta per i diritti d’autore?

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One Response to La SIAE chiede diritti anche sui trailer promozionali

  1. Short Stories says:

    La lettura dell’art. 70, della Legge sul Diritto d’Autore (sicuramente di valore superiore a qualsiasi regolamento e gabella SIAE) porta a ritenere che, per citare o riprodurre lecitamente parti d’opera (come as esempio un trailer), debbano ricorrere i seguenti presupposti:

    Art. 70, LdA (limite teleologico e dell’utilizzazione economica): la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purchè non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.

    Da qui si evince che è possibile riprodurre liberamente a mo’di “citazione” (e secondo me anche senza nulla dovere) parti d’opera protetta dal diritto di autore, come appunto il trailer di un film o le sue musiche.
    La SIAE dice che la questione risiede nella riproduzione della colonna sonora del film per più di 45 secondi, ma l’art. 70, della Legge sul Diritto d’Autore non stabilisce nessun limite di tempo ma indica solo “riproduzione di brani o parti di opera”. Ovviamente non si può riprodurre tutta l’opera e come già detto, che un trailer sia possa considerare un opera a se stante e non un “brano o parti di opera” di un film (come in realtà è, compresa colonna sonora) è una cosa assai poco dimostrabile davanti ad un tribunale, e del resto quale è quel trailer che ha 45 secondi di musica di seguito appartenenti allo stesso brano? E chi lo potrebbe cronometrare?

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