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Something Good: il primo film sulla sofisticazione alimentare | CineZapping





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Published on novembre 4th, 2013 | by Elide Messineo

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Something Good: il primo film sulla sofisticazione alimentare

Something Good” è il primo film sulla sofisticazione alimentare, un argomento fino ad oggi trattato davvero in pochi casi. Il film, diretto da Luca Barbareschi, è liberamente tratto dall’opera letteraria “Mi fido di te” di Francesco Abate e Massimo Carlotto arriverà nelle sale italiane il 7 novembre, oggi vi mostriamo diversi video che ci raccontano di cosa tratta.

Il tema della sofisticazione alimentare colpisce da vicino un Paese come l’Italia, famoso in tutto il modo per i suoi cibi prelibati che però troppo spesso finiscono per essere contraffatti e diventare delle vere e proprie frodi alimentari. Il tema del “food security” è stato affrontato per la prima volta nel World Food Summit del 1996 a Roma, incontro al quale erano presenti le delegazioni di 180 Paesi. L’obiettivo principale è quello di garantire che “tutte le persone, nel momento di necessità, abbiano un accesso fisico, sociale ed economico ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti che garantiscano le loro necessità e preferenze alimentari che consentano di condurre una vita attiva e sana”. L’argomento è più attuale che mai poiché con l’aumento della popolazione globale, è crescente anche la domanda di prodotti alimentari; domanda che non sempre può essere accontentata a causa di vari fattori, in primis i cambiamenti climatici e l’assenza di terreni agricoli e quindi per garantire la presenza di alimenti per tutta la popolazione si rischia di perdere la qualità per la quantità. Qui sotto trovate la sinossi del film e alcune clip e interviste al cast.

Something Good

Something Good

Una giovane donna, Xiwen, perde il suo unico bambino, Shitou, che muore avvelenato da un alimento adulterato. Nello stesso momento, dall’altra parte del mondo, Matteo lavora per conto del gruppo Feng, una multinazionale con sede ad Hong Kong che, fra molti altri affari, traffica cibo contraffatto nel mondo. Per evitare l’arresto da parte delle autorità italiane e cinesi che gli stanno dando la caccia, Matteo fugge dall’Italia riuscendo a salvare dal sequestro un prezioso carico di alimenti adulterati del gruppo Feng. Poche settimane dopo, a Hong Kong, il fondatore e presidente dell’omonimo gruppo, Mr. Feng, nomina Matteo responsabile del traffico internazionale di alimenti: inizia una scalata al successo senza scrupoli..

Luca Barbareschi e Zhang Jingchu

Luca Barbareschi e Zhang Jingchu

Luca Barbareschi, parlando di “Something Good“, in cui si nota una netta contrapposizione tra Oriente e Occidente, ha dichiarato:

Nel film che ho voluto realizzare sono due i temi che costituiscono il tessuto del racconto: le sofisticazioni alimentari e l’amore nel senso più assoluto e alto del termine, quello capace di cambiare la vita di chi lo vive, stravolgendo completamente ogni criterio logico. Le sofisticazioni alimentari sono un tema attualissimo per la tragicità con cui ogni giorno vengono riportate sui giornali, sia in Europa che in tutto il mondo; morti sospette o virus conclamati sono troppo spesso il risultato di contraffazioni di alimenti. […] Ho voluto dedicare una cura particolare all’ambientazione delle scene. La scelta dei luoghi è studiata fra l’Italia e Hong Kong con approfondite ricerche sui luoghi da utilizzare per rendere al meglio il fenomeno delle sofisticazioni alimentari e il mito della Cina: un grande paese moderno dove l’impetuoso sviluppo economico degli ultimi decenni pare aver “capovolto” le regole del progresso civile a favore di pratiche illecite finalizzate al deterioramento e alla falsificazione della qualità.

Non ci resta che lasciarvi alle clip di “Something Good“, in sala dal prossimo 7 novembre. Buona visione!

Trailer

Intervista a Zhang JingChu

Intervista a Gary Lewis

Clip

 

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