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Published on Agosto 30th, 2012 | by Marco Valerio

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Venezia 2012: Superstar, tradimenti e uomini di ghiaccio

Secondo giorno al Festival di Venezia e finalmente è iniziato anche il concorso di questa sessantanovesima Mostra.

Presentato questa mattina “Superstar” di Xavier Giannoli, un pampleth grottesco e tragicomico sull’evanescenza della celebrità. Martin Kazinski (Kad Merad) è un uomo medio che più non si può, un addetto all’assistenza dei disabili che si ritrova famosissimo all’improvviso, senza una ragione apparente. In un amen diventa il fenomeno del momento e inevitabile arriva la comparsata in tv con conseguente proposta di un reality dedicato alla sua storia.

Come in un ingranaggio kafkiano, la vita di Martin ben presto sarà messa sotto sopra, in un crescendo di assurdità e ineluttabile deriva che ben presto assumerà connotati drammatici, nonostante l’intervento della combattiva giornalista Fleur (Cecile De France).

Giannoli commistiona la commedia con il thriller e l’attacco provocatorio alla “Quinto Potere”. Parte bene, ma poi si perde in lungaggini, gira a vuoto soprattutto nella parte centrale del film e vanifica le buone idee di partenza, scadendo in un ritratto bozzettistico e un po’ qualunquista sulla grossolanità violenta e stupida della società delle immagini. Bravi entrambi i protagonisti. Voto: 6

Cecile De France in un’immagine di Superstar di Xavier Giannoli

Altro film del concorso di Venezia 69 è “Izmena (Betrayal)”, film russo di Kirill Serebrennikov. Due personaggi, un uomo e una donna. Due completi sconosciuti. Si incontrano per caso e il fato capriccioso vuole che, nel corso di una conversazione apparentemente innocua e innocente, vengano a conoscenza di una scomoda verità: i due rispettivi coniugi sono, infatti, amanti.

Visivamente splendido e con almeno un paio memorabili dal punto di vista filmico (come un incidente d’auto filmato in piano-sequenza con macchina da presa che si muove sinuosamente per quasi dieci minuti), il film russo pecca di una sceneggiatura troppo attenta a creare scandalo e troppo poco concentrata sulla caratterizzazione dei suoi due protagonisti, due perdenti feriti dalla vita e smarriti in una spirale di eventi che non riescono a controllare. Ben presto a prevalere è la noia e ad un formalismo di pregevole fattura non fa seguito alcuna sostanza drammaturgica. Voto: 5

Izmena di Kirill Serebrennikov

Presentato quest’oggi a Venezia anche “The Iceman” di Ariel Vromen, film fuori concorso con protagonisti Michael Shannon, Winona Ryder e Ray Liotta. “The Iceman”, ovvero il killer Richard Kuklinski. Nato nel 1935 e morto nel 2006 in prigione, in circostante ancora non del tutto chiare, Kuklinsi ha dichiarato di aver ucciso per la prima volta a 13 anni e aver eliminato almeno 250 persone tra il 1948 e il 1986. Un killer a sangue freddo in nome della protezione della famiglia e con un esile codice d’onore che prevede la sola esclusione di donne e bambini dal suo campionario di vittime.

Un film che procede con il pilota automatico: potenzialmente interessante, ben girato e interpretato, ma privo di quel quid che ne giustifichi pienamente il senso, incapace di sorprendere e coinvolgere visceralmente lo spettatore. Troppo prevedibile e scolastico per essere pienamente riuscito, malgrado le ottime prove del cast, Michael Shannon su tutti. Voto: 5,5

Michael Shannon in The Iceman

Quest’oggi, inoltre, il regista Premio Oscar Michael Cimino ha ricevuto il premio Persol e ha mostrato al pubblico della Mostra di Venezia la versione restaurata del suo capolavoro “I cancelli del cielo” del 1980, un cult maledetto che condannò a morte la United Artists (per via delle eccessive spese di produzione e degli esigui guadagni) e segnò definitivamente la carriera dello stesso Cimino.

Michael Cimino | © VALERY HACHE/Getty Images

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