Curiosità

Published on febbraio 7th, 2012 | by Elide Messineo

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Charles Dickens: Google lo omaggia a 200 anni dalla sua nascita

Spesso il mondo del cinema incontra quello della letteratura, da sempre la più grande fonte di ispirazione per storie da portare sul grande schermo. Charles Dickens è uno degli autori classici più noti e amati di tutti i tempi e come tale è stato anche una grande fonte di informazioni e storie per il mondo cinematografico.

Dopo François Truffaut, Google ha deciso di omaggiare il celebre autore britannico, in occasione dei duecento anni dalla sua nascita. La particolarità delle opere di Dickens, sta nell’analisi sociale che ha realizzato attraverso le descrizioni e le storie dei suoi personaggi, e sono davvero in pochi quelli che non sono stati presi in considerazione dal mondo del cinema.

Charles Dickens - logo di Google

Il circolo Pickwick

Andiamo in ordine cronologico, nel 1836 Dickens ha scritto quest’opera, uno dei capolavori della letteratura britannica. Pubblicato a fascicoli, il libro consiste in una raccolta di racconti dei viaggi del protagonista Samuel Pickwick e dei suoi amici. Non è finito al cinema, ma in televisione sì. In Italia ebbe successo la prima versione approdata in RAI nel 1968, anche la BBC  mandò in onda una serie televisiva, nel 1985. Esiste una versione praticamente sconosciuta del romanzo, approdato al cinema nel 1952, “The Pickwick papers“.

Le avventure di Oliver Twist

Si tratta senza alcun dubbio dell’opera più conosciuta di Charles Dickens, le struggenti avventure di Oliver Twist rappresentano uno dei primi esempi di romanzo sociale. Nel 1948 è arrivato il primo film diretto da David Lean, “Le avventure di Oliver Twist”, ancora in bianco e nero, con protagonista John Howard Davies. La versione più conosciuta, ed anche la più recente, però, risale al 2005 ed è diretta da Roman Polanski.

Nicholas Nickleby

Nel 1839 usciva il terzo romanzo di Dickens, un’altra storia di denunce sociali che vede protagonista un giovane che dopo la morte del padre deve prendersi cura della famiglia. Oltre ad un adattamento televisivo, nel 2002 è stato realizzato un film basato proprio su questa storia, diretto da Douglas McGrath, in cui appaiono molti nomi importanti del mondo del cinema, tra cui Christopher Plummer e Anne Hathaway.

La bottega dell’antiquario

Da quest’opera è nato l’anime giapponese “La piccola Nell“, uscito nel 1979. Anche in questo caso la storia è ambientata a Londra, protagonista è una ragazzina che gestisce un negozio di antiquariato e vive insieme al nonno, ma si mette in viaggio alla ricerca della madre e del fratello.

Barnaby Rudge

In questo caso Charles Dickens si cimenta nel romanzo storico, in cui uno dei personaggi è ispirato a “Il corvo” di Edgar Allan Poe, che aveva espresso il suo apprezzamento per un’altra opera di Dickens, “La bottega dell’antiquario”. Da questa storia ha preso vita un film muto risalente al 1915 con Tom Powers nei panni del protagonista. La BBC, invece, ha dato vita ad una serie tv.

Martin Chuzzelwit

Anche quest’opera dello scrittore britannico ha avuto fortuna nel cinema muto dei primi anni del Novecento. Ne uscì una versione nel 1912 ed una mini-serie televisiva nel 1994 ed è stato citato anche da Lisa Simpson in uno dei tanti episodi della famiglia più gialla d’America, infatti l’opera contiene una satira molto accesa nei confronti degli USA.

Dombey e Figlio

Questo nuovo rimanzo di Charles Dickens è stato riadattato tre volte, nel 1917, nel 1969 e nel 1983, con un film muto e due mini-serie, la BBC sarebbe intenzionata a realizzarne una quarta versione. Come altre opere dell’autore, anche questo è apparso a puntante mensili e si divide in tre parti, che corrispondono alle tre fasi della vita del protagonista.

David Copperfield

Opera arcinota e molto citata, sembra essere quella che più si avvicina all’identità di Dickens, tanto da essere considerata autobiografica. A partire dal 1911, sono state realizzate diverse versioni, tra cui un film diretto da Simon Curtis e diverse serie televisive. Anche la storia di David Copperfield è parecchio travagliata, alla pari di quella di Oliver Twist, ma secondo alcuni, tra cui il celebre Tolstoj, si tratta del migliore romanzo di Dickens. Molti altri autori illustri lo hanno tenuto in considerazione nel corso del tempo, tra cui Virginia Woolf, James Joyce e Cesare Pavese.

Tempi difficili

Il regista portoghese João Botelho ne ha realizzato una versione nel 1988, ottenendo consensi assolutamente positivi. Anche il romanzo, difatti, fu particolarmente fortunato, anche se non riuscì mai a convincere pienamente la critica, che sembra non aver apprezzato il modo in cui l’autore parla dei sindacati e dell’industria in genere.

La piccola Dorrit

Uscito nel 1855 e il 1857, il libro è stato trasformato in un film nel 1988, ad opera di Christine Edzard. Anche in questo caso, la tematica sociale è preminente e Dickens fa una critica aspra al mondo della borghesia e della burocrazia.

Racconto di due città

Il romanzo è uscito nel 1859, si tratta del secondo romanzo storico ed anche l’ultimo, di Charles Dickens, ed è ambientato tra Londra e Parigi, nel periodo della Rivoluzione francese, durante gli anni del Terrore. Jack Conway ne ha realizzato un film nel 1935.

Grandi speranze

Anche questo è considerato uno dei romanzi più importanti dell’intera carriera di Dickens e, come i suoi predecessori, ha suscitato interesse anche nel mondo dello spettacolo. Nel 1946 David Lean ne ha realizzato un film, in cui appaiono John Mills e Valerie Hobbson, ottenendo il premio Oscar per la migliore fotografia e la migliore scenografia.

Canto di Natale

Ma non sono stati solamente i romanzi ad attirare l’attenzione di registi e sceneggiatori, tra film muti ed opere più recenti, c’è anche un racconto di Charles Dickens che non può essere assolutamente tralasciato. Ovviamente stiamo parlando di “Canto di Natale“, una delle sue opere più citate e rivisitate, con tanto di parodie. La storia di Ebenezer Scrooge e dei suoi fantasmi si sono trasformati in fumetti ed in numerosi adattamenti cinematografici: il più recente ha come protagonista Jim Carrey, si tratta di “A Christmas Carol“, uscito nel 2009, ma la prima opera risale addirittura al 1911. La Disney ha particolarmente amato questa storia, che nel corso degli anni è stata rivisitata con Topolino ed i Muppets, anche “La rivolta delle ex” è una versione tutta particolare e moderna della storia di Dickens, per non parlare poi di un’altra bizzarra versione, “Natale in casa deejay”, che vede protagonisti i dj di Radio Deejay.

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