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Published on gennaio 23rd, 2013 | by Giuliana Cernuschi

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Il Figlio del Cimitero: trovato il regista per il progetto

Un progetto a cui si pensava fin dal 2008, ora accantonato, ora ripreso. Si tratta di un adattamento cinematografico del romanzo di Neil Gaiman, “Il Figlio del Cimitero” (The Graveyard Book). L’argomento principale del libro, che ha anche vinto il Premio Hugo come migliore storia fantasy nel 2008, è proprio quello di fantasmi, tombe, mausolei e quant’altro. I primi progetti su una possibile trasposizione risalgono al 2008, anno di uscita del libro. Purtroppo tali iniziative sono state abbandonate in seguito a varie vicissitudini. Dapprima, infatti, il progetto era stato affidato a niente meno che a Henry Selick, regista del celebre film girato in stop-motion “The Nightmare Before Christmas”, oltre che collaboratore di Tim Burton. Ma la storia di Nobody Owens (il protaginista della vicenda di Gaiman), è stata successivamente al Premio Oscar Neil Jordan, che doveva dirigerla per la Miramax. 

All’incirca un anno fa, però, la Disney ha ottenuto tutti i diritti del libro, con l’idea di girare il film in stop-motion (tecnica cinematografica che impressiona un fotogramma alla volta, creando l’impressione di movimento). E a chi avrebbe affidato tale compito, secondo voi? Allo stesso Selick,  naturalmente. Alcuni mesi fa il progetto è rimasto ancora senza un regista, poichè si sarebbero rotti i rapporti con la casa di produzione.

Gli amanti del genere di Selick rimarranno delusi, in quanto si è saputo dall’ Hollywood Reporter che il film verrà girato con attori in carne e ossa (ovvero un live-action). A capo questa volta sembra esserci Ron Howard, regista di “A Beautiful Mind” e di “Rush”.  A produrre la pellicola ci penserà Gil Netter (che si è occupato recentemente di Vita di Pi) e Ben Browning. Il film verrà, infine, prodotto con Brian Grazer e dalla Imagine Entertainment.

 

Illustrazione di "Il Figlio del Cimitero"

Illustrazione di “Il Figlio del Cimitero”

 

La vicenda narra di un ragazzino, rimasto orfano ancora in fasce. Proprio per questo motivo, la sua famiglia adottiva decide di chiamarlo Nobody Owens, cioè “Nessuno” Owens. Nobody, meglio conosciuto come Bod, non si trova in un luogo qualunque, e pure la sua famiglia non è del tutto “normale”. Certo, il posto non conta, l’importante è la compagnia. Ma direste lo stesso se si trattasse di un cimitero e di una famiglia fantasma? Per Bod questa clausula non ha importanza, lui è felice, ha dei particolari poteri insegnati dai fantasmi, e ora ha anche un’amica umana, Scarlett. Il passato, però, torna sempre, e Bod dovrà affrontare il killer che ha ucciso i suoi genitori…

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