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Published on luglio 18th, 2017 | by Alessandro Testa

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Il Trono di Spade: Ed Sheeran, un cameo inutile?

E’ tempo di guerra ne Il Trono di Spade. The Winter Has Come, e ha portato con sé un “estraneo” piuttosto insolito, dai capelli rossicci e il sorriso inconfondibile. Parliamo di Ed Sheeran, naturalmente, il notissimo cantante pop che nella prima puntata della settima stagione ha fatto una brevissima apparizione di circa 4 minuti, giusto il tempo per scatenare una guerra. E’ stato di troppo. Un inutile cameo.

I precedenti vincenti

Eppure già altre volte Game of Thrones aveva ospitato altri cantanti famosi. Will Champion dei Coldplay durante le Nozze Rosse, ad esempio. Oppure gli Of Monsters and Men (06×05) e i Sigur Ros (04×02). Ma allora le lamentele erano state poche o nulle. Allora cosa c’è che non convince nell’apparizione di Ed Sheeran?
Proviamo ad analizzare la scena.

Arya Stark si imbatte in un gruppo di soldati dei Lannister sentendo uno di questi cantare. Notiamo subito che quello lì è Ed Sheeran, non si sbaglia. Questo è già un primo punto a sfavore: l’eccessiva fama del ragazzo britannico. Ed Sheeran è all’apice della carriera, fa molte apparizioni e il suo volto è così noto che – abitanti di Plutone e Giove esclusi – è quasi impossibile non riconoscerlo.

La sua presenza, secondo alcuni, ha distratto troppo lo spettatore gettandolo fuori dal mondo di GOT. Ha costituito un elemento di disturbo in un ambiente fino a quel momento coerente. Per parte del tempo non ci si domandava “chissà cosa succederà dopo“, bensì “cosa ci fa Ed Sheeran vestito da soldato?“.

E’ lo stesso motivo per cui alcuni registi evitano di scegliere attori troppo famosi per i loro film. La loro presenza sarebbe così ingombrante da togliere il focus sulla storia.

Andando avanti, sorvolando sullo scambio di battuta con annesso ammicco sulla canzone che sta cantando, Arya (fan del cantante) si siede al suo fianco e per quattro minuti non facciamo altro che vedere inquadrato il soldato dei Lannister Ed Sheeran.
Parla Arya, controcampo di Ed Sheeran. Parla un altro soldato, inquadratura su Ed Sheeran. Non succede niente, primo piano su Ed Sheeran.

La ripresa indugia con una certa costanza sul volto arcinoto del cantante proseguendo nella missione fin lì già avviata di stufare lo spettatore, il quale più che alle prese con una scena importante per lo sviluppo della storia si domanda se per caso non si trovi di fronte a un enorme spot pubblicitario per il cantante:

“It’s a pretty song. I’ve never heard it before”
“It’s a new one… from my new album, now on iTunes!

Ancora non sappiamo quale sarà in destino del suo personaggio e né se lo vedremo ancora(!?), fatto sta che tutte quelle riprese a lui dedicate sono sembrate in ogni caso eccessive. Con gli altri gruppi finora i cameo avevano funzionato molto bene, sia per la loro non eccessiva riconoscibilità e sia perché avevano poco spazio nella scena. I cantanti erano totalmente al servizio della storia e non viceversa come pare sia accaduto stavolta, dove sembra sia stata creata appositamente una breve gag per piazzare un prodotto.
Vedremo, a “inverno inoltrato, cosa accadrà.

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Scrittore per diletto, appassionato di libri, scrittura creativa, film e pallone. Polemico di natura, sognatore, pragmatico, incoerente. Astenersi perditempo.



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