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Published on novembre 20th, 2013 | by Alessandro Testa

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Il videogioco “Temple Run” diventerà un film?

Se fate parte di quei tantissimi dipendenti da App che vanno matti per il videogioco “Temple Run“, questa notizia non potrà che farvi piacere: Warner Bros. ha in progetto di portarlo a Hollywood e di trasformarlo in un film d’avventura.

La notizia genera una certa curiosità, dato che è difficile immaginare come possa svilupparsi la trama di un gioco divertente sì, ma molto ripetitivo.

Per chi non avesse idea di cosa sia “Temple Run“, eccone una rapida spiegazione. Il gioco è stato sviluppato dalla casa produttrice Imangi Studios e consiste semplicemente nell’impersonare un esploratore – il cui stile richiama vagamente a “Indiana Jones” – che sta fuggendo da alcuni misteriosi spettri dopo aver rubato un idolo da un tempio. Attraverso il touch screen (di tutti dispositivi Ios e Android) si possono far compiere al protagonista balzi e scivolate per evitare gli ostacoli che man mano si trovano lungo il percorso. In poche parole, l’obiettivo è correre più lontano possibile evitando alberi, mura e burroni. Inoltre durante la fuga si possono raccogliere le monete sparse sul terreno, al fine di aumentare il punteggio finale. Un gioco semplice e senza fine: il percorso su cui si bisogna scappare e i relativi pericoli, infatti, cambiano continuamente in modalità casuale; si perde solamente quando il personaggio sbatte contro un ostacolo o cade dentro un dirupo.

Una scena dal gioco Temple Run

Una scena dal gioco Temple Run

E’ complicato, quindi, decifrare le idee che la Warner Bros. ha in mente per trarre una storia avvincente da un videogioco di questo tipo. E’ un piccolo salto nel buio da parte della produzione, che comunque punta su un gioco che a fine 2011 è risultato tra i 50 più acquistati su Itunes.

Il progetto tuttavia, è molto ambizioso, basti considerare che a capo della produzione ci sarà l’inglese David Heyman, che ha già lavorato per gli otto film di “Harry Potter“, “Io sono Leggenda“, “Yes Man” e “Gravity“. Un biglietto da visita niente male e che sicuramente farà crescere le aspettative sul film.

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Scrittore per diletto, appassionato di libri, scrittura creativa, film e pallone. Polemico di natura, sognatore, pragmatico, incoerente. Astenersi perditempo.



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