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Mostra del Cinema di Venezia: applausi per "Sacro Gra" | CineZapping





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Published on settembre 5th, 2013 | by Elide Messineo

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Mostra del Cinema di Venezia: applausi per “Sacro Gra”

Ci sono voluti tre anni per raccogliere tutto il materiale, ma ne è valsa la pena: “Sacro Gra” di Gianfranco Rosi ha raccolto numerosi applausi alla Mostra del Cinema di Venezia, presentato in concorso nella sezione Documentari.

Rosi ha girato con il suo mini-van nella zona del Grande Raccordo Anulare di Roma, alla ricerca di tutti i mondi esistenti al di là del frastuono e scoprendo personaggi particolari, raccontati in questo film già accostato alle opere di Federico Fellini per il suo modo di raccontare le cose. Ecco la sinossi:

Dallo sfondo emergono personaggi altrimenti invisibili e apparizioni fugaci: un nobile piemontese e sua figlia laureanda, assegnatari di un monolocale in un moderno condominio ai bordi del Raccordo; un botanico armato di sonde sonore e pozioni chimiche cerca il rimedio per liberare le palme della sua oasi dalle larve divoratrici; un principe dei nostri giorni con un sigaro in bocca fa ginnastica sul tetto del suo castello assediato dalle palazzine della periferia informe a un’uscita del Raccordo; un barelliere in servizio sull’autoambulanza del 118 dà soccorso e conforto girando notte e giorno sull’anello autostradale; un pescatore d’anguille vive su di una zattera all’ombra di un cavalcavia sul fiume Tevere. Lontano dai luoghi canonici di Roma, il Grande Raccordo Anulare si trasforma un collettore di storie a margine di un universo in espansione.

Il Sacro Gra presentato a Venezia | ©  TIZIANA FABI / Getty Images

Il Sacro Gra presentato a Venezia | © TIZIANA FABI / Getty Images

Gianfranco Rosi ha raccontato una storia che si svolge nella più estesa autostrada urbana d’Italia, un vero incubo per chi deve guidare ma in questo caso cambia la prospettiva, è visto tutto da un’altra angolazione. In tutti i suoi anni di lavoro, il regista è stato in giro per il mondo ma stavolta ha deciso di raccontare uno spaccato del suo Paese: nato ad Asmara e di nazionalità sia italiana che statunitense, Gianfranco Rosi ha prodotto il suo primo documentario, “Boatman“, in India. Correva l’anno 1993 ma già si era capito che il regista avrebbe dato soddisfazioni e infatti fin dalla sua prima opera ha ottenuto successo per poi lavorare anche in California “Below sea level“, con il quale vinse nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008… un risultato che potrebbe ripetersi.

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