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Paranormal Activity 2: la recensione | CineZapping





Recensioni

Published on ottobre 24th, 2010 | by sally

4

Paranormal Activity 2: la recensione

Paranormal Activity 2: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Specula sul primo capitolo questo nuovo film banale, forzato e dal finale ridicolo.

2

Film Pessimo


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Un “fenomeno horror” nel 2009, con il primo episodio diretto da Oren Peli. Già all’epoca avevo i miei dubbi ed ho scelto, forse erroneamente, forse molto saggiamente, di non vedere “Paranormal Activity“. Quest’anno sarà diminuita la mia dose di saggezza, per cui ho scelto di vedere “Paranormal Activity 2“, il prequel dell’episodio uscito lo scorso anno, questa volta diretto da Tod Williams, regista praticamente sconosciuto.

Paranormal Activity 2

Un successo clamoroso anche per questo secondo episodio, uscito in contemporanea negli USA e in Italia lo scorso 22 ottobre, che nel nostro Paese però non è riuscito a mandare via dalla prima posizione “Benvenuti al Sud“. Il perché è certamente misterioso, ma a quanto pare il film funziona, molto probabilmente tutti si aspettavano l’effetto del primo episodio, anche se c’è chi sostiene che le scene “da infarto” siano di più in questo film che nel precedente. A questo punto suppongo abbiano visto qualcos’altro. Il film si apre 60 giorni prima della morte di Micah Sloat, protagonista del primo episodio e con l’arrivo di Kristi Rey ed il seguito familiare nella nuova casa. Kristi è la sorella di Katie, anch’essa protagonista del primo episodio. Come avevamo già capito dai trailer, il bambino Hunter ha un ruolo centrale nella vicenda, i bambini nei film horror sono sempre figure inquietanti e sono sempre quelli che capiscono o che subiscono tutto. Elementi che fanno di “Paranormal Activity 2” un film horror standard: animali e bambini avvertono le presenze per primi, porte indipendenti, walkie-talkie impazziti, pulisci-piscina che non stanno al loro posto, cigolii sinistri, governante sudamericana che avverte gli spiriti e sa come combatterli, rumori molesti, pentole che cadono arbitrariamente. Niente che non sia già stato proposto al grande pubblico, che ci ricasca puntualmente e finisce in sala. Dialoghi pessimi, anche perché è del quotidiano che si parla, c’è ben poco da romanzare in un documentario, ma dovrebbe risultare più facile raccontare e nonostante questo, non riesce.

Paranormal Activity 2

Nonostante le svariate critiche positive, “Paranormal Activity 2” è un film che si fa fatica a seguire fino in fondo. Diciamo che la formula dell’horror mockumentary poteva andarci bene una volta, rispolverando l’originalità di “The Blair Witch Project“, ma alla seconda non c’è più niente di originale che possa davvero intrattenere. Silenzi che cercano di essere convincenti per poi sorprendere lo spettatore all’improvviso. Per chiunque abbia visto almeno due film horror in tutta la sua vita, non ci sarà nulla di davvero sorprendente, un giochino visto e stra-visto che ormai non funziona più. Si potrebbe dire che l’horror è morto? Come riuscire a stupire ancora un pubblico abituato a vedere le cose più assurde? Diciamo che Oren Peli aveva capito tutto incassando tantissimo con il primo film ha ben pensato di non rovinarsi l’immagine con un catastrofico (e non nel senso di genere cinematografico) seguito, una mera speculazione sulle spalle del primo successo, assecondata da un pubblico che puntuale ci crede e sborsa i soldi del biglietto, il più sprecato dell’anno. Bisogna aspettare con estenuante pazienza gli ultimi 10-15 minuti per vedere un pò di movimento, ma a quel punto si è talmente annoiati che non ha più effetto. Si attende invece il sollievo dei titoli di coda, il finale è alquanto ridicolo, un seguito-prequel assolutamente forzato, incapace di intrattenere, scontato quanto banale.

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4 Responses to Paranormal Activity 2: la recensione

  1. Fabio says:

    La recensione qui riportata mi sembra molto esagerata e fin troppo soggettiva.. questo tipo di film fanno sempre pressione sullo stato d’animo di chi guarda, ognuno di noi combatte contro i propri demoni e ad alcuni piace ad altri no.. ognuno si rispecchia nelle proprie paure o nel coraggio di altri.. non si può giudicare questo film se prima non lo si è visto! e in ogni caso le opinioni saranno oltremodo discordanti da persona a persona! secondo me è infatti geniale il riprendere più o meno lo stesso filo conduttore del precedente episodio come se questo servisse da monito.. l’attività paranormale agisce sempre allo stesso modo senza che si possa fermare..

    • sally says:

      Lo ripeto per l’ennesima volta: le recensioni non costituiscono una verità universale. Mi vieni a dire che è fin troppo soggettiva e poi mi scrivi che ognuno si rispecchia? Evidentemente io mi sono rispecchiata a modo mio, il film è pessimo. L’attività paranormale finisce sempre allo stesso modo in tutti i film, non vedo nulla di innovativo.

  2. Pingback: Paranormal Activity 2 spaventa tutti al Box Office USA | CineZapping

  3. claudio says:

    Ho visto sia il primo che il 2, devo dire che per essere un film prodotto in maniera artiginale, allo stesso livello di blair wich project è carino, non è terrificante, non mette questa paura tanto reclamata, ci sono film migliori di questo, vedi ” Poltergist”. La suggestione più grande secondo me la gente la avuta solo per il sentito dire, come un effetto placebo, del resto il film lo visto con mio nipote di 13 anni, e mio nipote mi ha detto ” zio ma le scene che dovrebbero mettere paura dove sono? ” Quindi l’elogio va solo ai soldi che hanno fatto e una pubblicità ridicola che ha dato questo successo, del resto il film non vale la pena vederlo al cinema, ma meglio a casa.

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