Recensioni

Published on ottobre 16th, 2009 | by Elide Messineo

2

UP, la recensione

UP, la recensione Elide Messineo
Voto CineZapping

Summary: La prova che le vecchie ricette restano quelle che vanno bene in ogni occasione.

5

Film Perfetto


User Rating: 0 (0 votes)

La Disney-Pixar colpisce ancora. Annunciato come un capolavoro, “UP” non deluderà nessuno. Elaborato in ogni imagesminimo dettaglio fino a divenire praticamente perfetto, “UP” è una storia straordinaria che farà sognare i più piccoli e intenerirà chi l’infanzia se l’è lasciata alle spalle da tempo.

Il film si apre con poco dialogo e con la vita del vecchio Carl Fredricksen che scorre in pochi minuti fino ad arrivare alla sua vecchiaia. Qui scopriremo di come ha conosciuto la moglie Ellie, con la quale condivideva (e condivide) il sogno di vivere una grande avventura, sulle orme del grande esploratore Charles Muntz. Il sogno di Ellie è quello di raggiungere le cascate Paradiso in Sud America, ma non vivrà abbastanza a lungo da vederlo realizzato. Il desiderio di avventura del piccolo Carl va via via disperdendosi negli anni, nella sua poca temerarietà e nel continuo rimandare i sogni per addentrarsi completamente nella routine.

pixar_upCarl rimane, nonostante tutto, attaccato al grande sogno di vedere la sua piccola casetta, quella in cui trova l’amore della sua vita, alle cascate Paradiso. La sua figura è quella di un vecchio che vive di ricordi, lento e scorbutico, stanco del mondo esterno, in continuo cambiamento. La sua vecchia casa si trova nel bel mezzo di un cantiere. Il direttore di questo sta tentando in tutti i modi di convincere Carl a lasciare la casa, fin quando a causa di uno spiacevole episodio il vecchietto si sente costretto a prendere seri provvedimenti, onde evitare di finire in una casa di cura per anziani.

Nel frattempo compare la figura del piccolo Russel, esploratore della natura selvaggia, loquace scout rivestito di medagliette, un personaggio riuscitissimo e già molto amato. Quando il signor Fredricksen deciderà di andare all’avventura portando via la casa con migliaia di palloncini colorati, Russel si ritroverà tra le nuvole dopo essere rimasto sul portico a sorvegliare la casa dell’anziano. Da qui i due personaggi intraprenderanno una grande avventura nel Sud America, in quelle cascate Paradiso che di paradiso hanno ben poco.

All’interno di questa avventura si plasmano nuove sensazioni e nuovi sentimenti, tra momenti di comicità semplice e imagesmai stantìa, e momenti di tristezza e riflessione. Charles Muntz non è più il vecchio e grande eroe della tv, ma uno spietato cacciatore con al suo seguito un esercito di cani parlanti e fedeli (ma non troppo) servitori.

Il tempo trascorso insieme porterà il nuovo ed originalissimo eroe Carl a distaccarsi dalla routine costruitosi per ovviare alla mancanza di Ellie e ad avvicinarsi al piccolo Russel. Le due solitudini si ritrovano in una grande e duratura amicizia, coronata dalla presenza del cane parlante Dug.

“Gli eroi son tutti giovani e belli” cantava Guccini. Ma in questo caso, si sbagliava.

Ci ritroviamo di fronte ad un altro lieto fine tipicamente disneyano, con morale e sentimentalismi annessi. Questo perchè le vecchie ricette restano quelle che vanno bene in ogni occasione.

up_pixar_large

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author



2 Responses to UP, la recensione

  1. sax says:

    ma queste cascate paradiso esistono davvero?

  2. sally says:

    In Venezuela ci sono delle cascate favolose, ma le Cascate Paradiso in realtà non esistono, anche se esistono dei luoghi che si possono definire tali ;)

Commenta il post

Back to Top ↑