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Published on maggio 20th, 2014 | by sally

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Quando il “Selfie” diventa una serie tv

Selfie come se piovesse, la parola più usata e abusata del momento è proprio questa: perché agli italiani piace parlare un po’ english, non basta dire “autoscatto“.

La parola “Selfie” e i selfie stessi hanno avuto un successo così clamoroso che la ABC ha pensato di costruirci su una serie tv. E no, non è sugli eccessivi autoscatti di James Franco, che si è dichiarato totalmente dipendente, non sono nemmeno quelli di Miley Cyrus in lacrime, è la storia di una ragazza seguitissima sui social network.

La nostra vita ormai sembra dipendere solamente dai social, tanto che per molti è diventato semplice rapportarsi con gli altri online ma quasi impossibile di persona. E’ quello che accade alla protagonista di “Selfie“, nella serie tv infatti conosciamo Eliza Doodley, che ha un continuo bisogno di accrescere i suoi followers tra Twitter e Instagram e che rappresenta tutti gli eccessi che sono scaturiti in noi a causa dei social network.

Selfie

Selfie

A prestare il volto alla protagonista di “Selfie” è la rossa Karen Gillan, già vista in “Doctor Who” nei panni di Amy Pond. E pare che la produzione l’abbia scelta perché anche nella realtà la Gillan rispecchia bene il personaggio di Eliza, attivissima sui social network e sempre pronta a regalare i suoi autoscatti al mondo. Un giorno, però, la protagonista di questa serie tv si renderà conto che gli amici reali non sono quelli online, la sua fama è diventata talmente virale che alcuni dei suoi fan decidono di pubblicare il video in cui Eliza rompe con il suo ragazzo, anche l’umiliazione corre veloce in rete e la ragazza decide di rivolgersi al genio del marketing Henry per ripristinare la sua immagine e per riuscire a trovare amici veri nella realtà.

La serie è stata creata da Emily Kapnek (Suburgatory) ed è ispirata al musical “My Fair Lady“: era il 1964 e i social network non esistevano, c’era Audrey Hepburn nei panni di una fioraia che chiedeva assistenza a un glottologo per trasformarsi in una dama di alta classe. Oggi essere importanti significa avere tanti followers, cambiano i tempi ma la sostanza rimane uguale. Non serve il giusto accento ma il giusto hashtag.

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