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Published on aprile 17th, 2015 | by Elide Messineo

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“Short Skin” di Duccio Chiarini al cinema dal 23 aprile

Il 22 aprile verrà presentato al Cinema Adriano di Firenze e dal 23 aprile sarà distribuito in 30 copie nel resto d’Italia, “Short Kin – I dolori del giovane Edo” sta per arrivare in sala. Il film è diretto da Duccio Chiarini e il cast è composto da attori giovanissimi: Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà e Bianca Ceravolo. Se ve la siete persa, ecco la nostra recensione in anteprima, qui sotto invece trovate la sinossi.

Il film racconta la storia del diciassettenne Edoardo che soffre di una malformazione al prepuzio. Questo lo rende timido e insicuro con le ragazze. Chiuso nel suo microcosmo asessuato, reagisce infastidito alle pressioni del mondo esterno. Tutti attorno a lui sembrano parlare solo di sesso: l’amico Arturo, talmente ossessionato dall’idea di perdere la verginità che sarebbe pronto anche a farlo con un polpo, i genitori di Edo che premono affinché si dichiari a Bianca, la vicina di casa arrivata come ogni anno da Milano per le vacanze; persino la sorellina Olivia, alla ricerca di una canina con cui fare accoppiare il cane di famiglia. A rompere il guscio di Edoardo non saranno tuttavia le pressioni del mondo esterno quanto il ravvicinato incontro con una ragazza conosciuta per caso. Costretto a uscire dal cono d’ombra nel quale si è nascosto per anni, Edoardo cercherà di risolvere il suo problema con goffi stratagemmi per trovare infine il coraggio di affrontare le proprie paure.

Duccio Chiarini ha parlato di com’è nata l’idea di raccontare la storia del giovane Edo:

L’idea di questo film è sempre stata quella di raccontare la fragilità e le debolezze del sesso maschile, troppo spesso rappresentato facendo solo riferimento agli stereotipi del machismo. La problematica sessuale vissuta da Edoardo doveva essere insomma solo uno strumento narrativo per raccontare un passaggio all’età adulta più intimo e profondo. Per restituire il senso di costante pressione percepito da chi come Edoardo è alle prese con problemi così delicati, serviva un mondo circostante che lo mettesse con le spalle al muro, così sono nati tutti i personaggi secondari, ovviamente ispirati alle persone con cui condividevo la mia vita di adolescente. Dai compagni di scuola agli adulti privi di dubbi per arrivare alla sboccata sorellina Olivia, volevo che in qualche modo ognuna delle storie secondarie rappresentasse la crescita di Edoardo e, soprattutto, il suo cambio di sguardo sulle cose, il suo arrivare a prendere consapevolezza della complessità delle relazioni umane soprattutto quando hanno a che fare con il sesso.

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