News Pilcher

Published on Luglio 24th, 2015 | by Alessandro Testa

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Gli ultimi 3 minuti di Wayward Pines

Esattamente sono 195 secondi, li abbiamo contati.
Dopodiché Wayward Pines è finita per sempre. La serie Tv creata da Chad Hodge e co-prodotta da N. Shyamalan si è appena conclusa portando con se un’infinita quantità di domande, polemiche, elogi e perplessità: molte di queste arrivano proprio a causa di quegli ultimi, folli e sconvolgenti 3 minuti.

Tramontata definitivamente l’idea di vedere un colpo di scena – opzione colpevolmente abbandonata in fondo al cassetto – molti spettatori ritenevano un giusto compromesso terminare la serie con Kate e Pam che auspicavano un futuro migliore per Wayward Pines: l’intenzione genuina di ricostruire la città senza segreti, repressioni e violenze.
Un finale non molto originale, ma pur sempre con un senso compiuto e plausibile.

Invece no.
194, 193, 192... E’ iniziato il countdown verso un altro finale, inaspettato, ma anche evitabilissimo.
Riportiamo in breve cosa succede.

Ben si risveglia in un letto di ospedale. Davanti a lui c’è Amy che, visibilmente cresciuta, lavora in quel reparto come infermiera. Di fronte alle sue perplessità, Amy lo invita a tacere perché in quel momento qualcuno li sta ascoltando. La ragazza gli spiega che era stato messo in ‘sospensione’ per oltre tre anni insieme agli altri adulti e che suo padre Ethan (Matt Dillon) era stato considerato il responsabile diretto della morte di colui che adesso viene considerato “Il Salvatore”, il dottor Pilcher.

In quanto figlio di un assassino, anche su Ben grava il peso della colpevolezza e in città è tutt’altro che visto di buon occhio. Ben è sconvolto e scappa dall’ospedale riversandosi sulle strade di Wayward Pines dove con orrore scopre che il nuovo sceriffo della città è uno dei ragazzi della “Prima Generazione“, che adesso lo guarda sogghignando. La città è tornata ad essere ridente e spettrale allo stesso tempo. Una statua raffigurante David Pilcher si impone su un parco d WP, mentre la ripresa si allarga e mostra tre persone uccise e appese per aria che sorreggono un cartello con su scritto un emblematico “Non provate ad andarvene“.

Il finale di Wayward Pines

Questi sono gli ultimi 3 minuti di Wayward Pines che di fatto annullano il precedente finale con Pam e Kate.
Non è una questione di volere a tutti costi l’happy ending, ma più una richiesta di avere un degno finale per una serie che, fra alti e bassi, aveva comunque appassionato gli spettatori.
“E’ un flop o un capolavoro?” ci chiedevamo anticipatamente alla vigilia dell’ultimo episodio, nella speranza che il miracolo narrativo si compiesse e arrivasse una degna conclusione. Purtroppo l’ago della bilancia sembra pendere verso un giudizio negativo.

Come abbiano fatto quelli della Prima Generazione a ribaltare la situazione, non viene spiegato. Alcuni ritengono che sia facilmente intuibile, e forse è davvero così, ma lasciare che l’immaginazione vada a unire i puntini lascia molto interdetti. La sensazione è che il tempo stringesse troppo e che non essendoci modo di spiegare tutto sia stato deciso di concentrare il finale definitivo in poco più di tre minuti: con un mini-spiegone generale di Amy e qualche scena in esterna per far comprendere la situazione. Il che non è molto accettabile, dato che negli ultimi episodi si aveva l’impressione che la narrazione avesse un po’ il freno a mano tirato.

Tre minuti per chiudere una storia che alla fine ritorna al punto di partenza. Un nuovo inizio, come cita il titolo dell’episodio italiano, che sorprende e delude allo stesso tempo. Bello, se vogliamo, il messaggio sociologico e pessimista che vuole trasmettere, ma probabilmente non basta per uscire contenti da questa esperienza nel futuro del genere umano. Ma l’umanità è strana, si sa, ed è lecito accettare anche chi al contrario si ritiene soddisfatto di quanto visto durante la prima e ultima stagione di WP.

Wayward Pines ha diviso le opinioni del mondo nel 2015, proprio come accadeva (accadrà) fra 2000 anni nell’Idaho. In un certo senso questa serie rappresenta davvero lo specchio della nostra società.

Restate aggiornati seguendo la pagina Facebook Wayward Pines Italia.

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Scrittore per diletto, appassionato di libri, scrittura creativa, film e pallone. Polemico di natura, sognatore, pragmatico, incoerente. Astenersi perditempo.



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