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Published on Settembre 7th, 2012 | by Marco Valerio

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Venezia 2012: De Palma e Comencini chiudono il concorso

Ultimo giorno del concorso di Venezia 2012. Presentati in concorso “Passion” di Brian De Palma e “Un giorno speciale” di Francesca Comenicini, entrambi salutati in maniera fredda dalla platea di Venezia.

“Passion” di Brian De Palma racconta la storia di una mortale lotta di potere fra due donne nel pericoloso e spietato mondo di affari internazionali. Christine (Rachel McAdams) ha un’eleganza naturale e una certa facilità nell’intessere relazioni di denaro e potere. Isabelle (Noomi Rapace) è invece innocente, dolce e facilmente manipolabile, ma è anche una ragazza piena di idee innovative: Christine si diverte a esercitare controllo su di lei e ad appropriarsi delle sue intuizioni anche perché le due donne lavorano insieme, dopo tutto…

Tra Christine e Isabelle si instaura un gioco di seduzione e manipolazione, controllo e umiliazione. Un rapporto morboso che giorno dopo giorno si spinge sempre più in là fino a quando Isabelle finisce a letto con uno degli amanti di Christine: a quel punto scoppia la guerra. Ci sarà un delitto e quella notte Isabelle è al balletto, mentre Christine riceve un invito misterioso per una serata erotica. Ma chi è che l’ha invitata? Senza saperlo, decide comunque di andare all’appuntamento…

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Noomi Rapace e Rachel McAdams in Passion di Brian De Palma

A cinque anni di distanza dallo splendido “Redacted”, Brian De Palma torna al cinema e alla Mostra del Cinema di Venezia (dove il suo ultimo film fu premiato con il Leone d’Argento per la regia) e lo fa con un film di genere che rientra perfettamente nelle sue corde autoriali.

“Passion” è infatti un thriller erotico cinefilo (è il remake di un film francese, “Crime d’amour” di Alain Corneau) e citazionista, manieristico e fiero di esserlo, ennesima variazione depalmiana sui temi del doppio, del potere delle immagini, della deformazione della realtà e in cui una esile trama gialla è strumento funzionale al libero sfogo di virtuosismo registico.

Meno teorico dei suoi predecessori, e quasi radicale nel suo approcciarsi ad una dimensione puramente ludica, “Passion” è comunque un film riuscito. Voto: 6,5

Accoglienza molto fredda anche per “Un giorno speciale” di Francesca Comencini.

Gina e Marco sono giovanissimi e decisi a diventare “qualcuno”. Si incontrano una mattina in una periferia stralunata alle porte di Roma. Lei ha un appuntamento con un politico che potrebbe mettere una buona parola e aiutarla a entrare nel mondo dello spettacolo, lui è l’autista che ha il compito di condurla all’appuntamento. Ma niente va come deve andare.
La regista torna a Venezia a tre anni di distanza dal successo de “Lo spazio bianco”, ma non riesce a replicare la buona riuscita di quel film dando vita ad un’opera confusa e deludente.

La Comencini vorrebbe parlare di crisi economica, crisi valoriale e dell’amore tenero che viene a crearsi tra due loser fragili e sognatori. Ma il suo è uno sguardo superficiale, bozzettistico e ben presto il tono da commedia si mostra scentrato, troppo caricato e caricaturale per essere convincente. Per non parlare di una serie di dialoghi che appaiono un bignami di banalità, luoghi comuni e frasi fatte alla lunga inascoltabili. Decisamente il peggior film del concorso di Venezia 69. Voto: 3

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Un giorno speciale, il nuovo film di Francesca Comencini

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