Recensioni

Published on ottobre 9th, 2015 | by sally

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“American Horror Story: Hotel”, sesso, droga e Lady Gaga

Prima di addentrarci in un discorso che probabilmente non avrà molto senso mettiamo in chiaro la cosa più importante di tutte: nessuno può rimpiazzare sua maestà Jessica Lange.

Ok, parliamo di Lady Gaga, il ruolo in “American Horror Story: Hotel” è stato costruito apposta per lei, la svampita popstar che la metà delle volte non capisce nemmeno dove sia non potrà mai essere la degna sostituta della raffinatissima, sublime e meravigliosa Jessica Lange. I romani direbbero: statece. Prendiamone atto, Jessica ci ha abbandonati e basta, non c’è bisogno di sostitute, Lady Gaga è solo la novità, apprezzabile ma non comparabile. E detto questo, da qui in poi potreste incontrare qualche SPOILER, siete stati avvisati.

Kathy Bates - American Horror Story

Con Ryan Murphy e Brad Falchuck in questi anni di “American Horror Story” abbiamo imparato che non tutto deve essere sempre razionalmente spiegabile e soprattutto che il trash può essere davvero una figata (guardare “Scream Queens” per ulteriori conferme), con “Hotel” i due hanno deciso di alzare l’asticella. I deboli di stomaco faranno fatica a digerire questo primo episodio, il check-in all’Hotel Cortez è roba per gente allenata. Nemmeno le stagioni precedenti sono arrivate a tanto, nonostante di materiale splatter ce ne abbiano dato in abbondanza e se questo è solo il primo episodio, non oso immaginare quello che arriverà dopo.

Gli sceneggiatori si sono divertiti ad inserire un sacco di citazioni all’interno dell’episodio (come sempre accade), da David Lynch agli episodi passati della serie con Stanley Kubrick che rimbomba in ogni angolo, l’hotel Cortez è un palese omaggio a “Shining” ma non solo quello. Ad accoglierci al bancone troviamo Kathy Bates, che anche in questa stagione ha mantenuto l’hobby della tortura; poi fa la sua comparsa anche Max Greenfield (lontano anni luce dallo Schmidt di “New Girl“, sigh!) e Denis O’Hare nei panni dell’inquietante Liz Taylor. I personaggi vengono presentati ma non totalmente definiti, sappiamo che c’è qualcosa che non va tra la Bates e Sarah Paulson, più tormentata che mai, che si aggira tra le misteriose stanze dell’hotel decadente. Lady Gaga, la proprietaria, è una pseudo-vampira modaiola ossessionata dal sangue e dal sesso – e dalla cocaina -, al suo fianco c’è il maritino che altri non è che Matt Bomer. In “Hotel” torna anche Wes Bentley, con una testa sola ma con tanti problemi da risolvere e un passato doloroso da affrontare. L’inizio di “American Horror Story: Hotel” è ricco di materiale ma soprattutto di sangue: nemmeno il tempo di iniziare la visione e troviamo una coppia intenta a fare sesso vittima di un orribile mezzo omicidio, poi il tossico Greenfield viene brutalmente stuprato da una creatura irriconoscibile (ricorda un po’ l’uomo di lattice di “Murder House” e anche un altro stupro gay della stessa stagione, vi ricordate il povero Zachary Quinto e il suo compagno?) che indossa uno strap-on metallico e appuntito, una vera gioia. Lady Gaga e Matt Bomer invece vanno a caccia di una coppia con cui trascorrere una piacevole nottata di sesso e non solo. I due sono protagonisti di una delle scene più assurde e disturbanti dell’intero episodio.

Ecco, questi più o meno sono i fatti salienti di “Hotel” al suo debutto e l’impressione è quella che il peggio debba ancora arrivare, di solito accade così. Quello che è chiaro è che Brad Falchuck e Ryan Murphy ci tengono molto ad inserire le tematiche gay – a modo loro – all’interno della serie, in ogni stagione, caricandole fino al limite. In questo caso pare che anche la trama sarà molto carica, ma speriamo che il filo conduttore e la sua potenziale validità non vengano intaccati dall’esubero di scene forti, messe lì per lasciare lo spettatore spiazzato e far esplodere Twitter.

Lady Gaga - American Horror Story Hotel

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