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Published on settembre 7th, 2012 | by alessandro ludovisi

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Che cosa aspettarsi quando si aspetta: la recensione

Che cosa aspettarsi quando si aspetta: la recensione alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary:

2.25

Buon Film


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Heidi Murkoff e Mazel Sharon hanno realizzato quella che si può considerare come una vera e propria guida per coppie che aspettano un bambino, dalla fase del concepimento a quella del post parto. Il best seller “Che cosa aspettarsi quando si aspetta” prende ora vita sul grande schermo grazie al regista Kirk Jones (“Svegliati Ned”, “Stanno tutti bene”) e allo script di Heather Hach e Shauna Cross. Nel variegato cast troviamo Cameron Diaz, Anna Kendrick, Brooklyn Decker (protagonista della pellicola “Battleship”), Jennifer Lopez, Chris Rock, Dennis Quaid, Rodrigo SantoroChace Crawford.

Il film

Cinque coppie: Jules, esperta di fitness e suo marito il ballerino Evan; Wendy titolare di una boutique e Gary che affronta il tema della gravidanza da due punti di vista diversi visto che anche la giovane compagna del padre è felicemente incinta; Holly e Alex alle prese, invece, con la difficoltà del concepimento e desiderosi di adottare un bambino e Rosie e Marco, la coppia più giovane del film, che si troveranno ad affrontare la nascita di un figlio nonostante non si conoscano fino in fondo.

Che cosa aspettarsi quando si aspetta

Giudizio sul film

Nel prologo iniziale vediamo Cameron Diaz impegnata nella edizione americana del Ballando con le stelle che, alla fine dell’esibizione, ha un improvviso conato di vomito – direttamente nel trofeo appena conquistato – a confermare il lieto evento: è incinta. In seguito facciamo la conoscenza delle varie coppie del film e scopriamo, grazie al sonnolento inizio, che non sarà una conoscenza semplice. Premessa: il film è tratto, come già detto, da un vero e proprio best seller, da una guida per donne in dolce attesa e allo stesso tempo potrebbe essere una lettura consigliata anche agli uomini ma, per una trasposizione cinematografica, urge un qualcosa in più, un po’ di brio e la ricerca di un canovaccio semplice e lineare con, magari, qualche sfumatura caustica e non la eccessiva e ridondante messa in scena di cliché di ogni tipo. Dove eravamo rimasti? Ah, giusto, alla presentazione delle coppie: ecco, è questa una fase fondamentale del film poiché ci vengono svelati volti e ruoli e per noi spettatori inizia la fase di studio. Peccato che veniamo attanagliati da una insostenibile sensazione di déjà vu e la prima impressione è quella di dover assistere a una pellicola hollywoodiana che punta forte sui suoi interpreti in una manifesta operazione corale debole  e piatta.

Ad essere sinceri si potrebbe rintracciare – o meglio ipotizzare – un carico di significati latenti e un tentativo di voler alternare tematiche importanti a gag divertenti: il desiderio di avere un bambino, le possibilità offerte dall’adozione, i dubbi, le paure, le difficoltà fisiche e psicologiche sono tutte componenti primarie nella vita di coppia e situazioni difficili da esprimere in una commedia. Il problema è che tutto viene accennato, nulla approfondito e la presenza delle tante star costringe la pellicola a una frammentazione ben poco convincente.

Uno dei motivi di interesse di “Che cosa aspettarsi quando si aspetta” è la storia intrecciata che vede protagonisti Wendy e Gary e il padre di quest’ultimo Ramsey con la sua giovane e avvenente compagna Skyler. Ma, anche in questo caso, è tutto terribilmente scontato con Wendy appesantita psicologicamente e fisicamente dalla dolce attesa e la bella Skyler che mantiene la sua invidiabile forma fisica.

La mancanza di una caratterizzazione vincente dei personaggi non viene mascherata dal talento del cast capitato in una pellicola forzata dove la maternità viene vista e percepita come un obbligo e non come un dono. Si ride poco e si sbadiglia tanto.

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