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Published on ottobre 30th, 2017 | by Elide Messineo

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Corey Feldman: 10 milioni di dollari per dire i nomi dei pedofili a Hollywood

“Sono sei i nomi, uno di loro è ancora molto potente” ha dichiarato Corey Feldman. L’attore, noto soprattutto per “Stand by me” e “The Goonies” ha deciso di dire i nomi dei presunti pedofili a Hollywood, ma ad una condizione.

Corey Feldman in passato è finito più volte al centro dell’attenzione a causa del problema della pedofilia a Hollywood. L’attore ha iniziato a recitare che era un bambino ed è stata molto discussa anche la sua amicizia con Michael Jackson. Dopo il successo nella seconda metà degli anni Ottanta, Corey Feldman si è dedicato sempre più alla musica. Uno dei momenti più difficili della sua vita è stata senza alcun dubbio del collega e amico Corey Haim, morto di overdose nel 2010. La denuncia che Feldman è disposto a fare, adesso, riguarda anche Haim, vittima di abusi quando era piccolo. I due Corey, così erano stati rinominati per la loro forte amicizia, hanno avuto entrambi problemi di droga in passato e purtroppo Haim ha avuto la peggio.

Dopo lo scandalo di Harvey Weinstein, il discorso sugli abusi nello star system è tornato a galla e Corey Feldman ha avuto modo di riparlare dei casi di pedofilia. L’attore fino ad ora non ha mai fatto nomi ma ha detto di essere finalmente pronto a dirli. La condizione è raggiungere dieci milioni di budget per realizzare un film in cui raccontare tutta la verità. Questa proposta è stata criticata, perché sembra che Feldman voglia trarre vantaggio da una situazione così spiacevole. L’attore ha però spiegato che avrà bisogno di fondi non solo per girare il film ma anche per pagare gli avvocati e per difendersi. Sa già che sarà lui il bersaglio principale una volta che avrà parlato e dovrà proteggersi da eventuali minacce di morte e/o cause. Minacce che ha già ricevuto e denunciato. Feldman ha sempre dichiarato che la pedofilia è il problema più grande e grave a Hollywood, aveva già dichiarato di aver subito molestie da importanti uomini dell’ambiente e che era coinvolto anche Corey Haim. Feldman lo aveva scritto anche nella sua biografia, uscita nel 2013. All’epoca l’editore gli vietò di scrivere i nomi nel libro. La madre di Corey Haim ha dichiarato di non voler vedere associato il nome del figlio defunto nel progetto di Feldman.

A seguito dello scandalo che ha travolto anche Kevin Spacey nelle scorse ore, Corey Feldman ha chiarito la sua posizione in un’intervista rilasciata a Matt Bauer. Ha dichiarato di voler girare un vero e proprio film e non un documentario, in cui farà i nomi dei personaggi coinvolti ma raccontando la storia dal suo punto di vita. Feldman ha detto di voler far capire come si è sentito e come ha vissuto la cosa. La domanda sorge spontanea anche a Bauer, perché Feldman non ha parlato con la polizia? L’attore ha detto di aver parlato al dipartimento di Santa Barbara nel 1993, dicendo anche i nomi dei colpevoli ma il caso è stato insabbiato: “tutto quello che volevano era trovare qualcosa su Michael Jackson. Lui era innocente“. Corey Feldman ha poi aggiunto: “Ci sono migliaia di persone là fuori che hanno queste informazioni e non dicono niente. Tutti si aspettano che io faccia i nomi subito ma se non li fanno gli altri passo io per il cattivo di turno. Ricordiamoci che io sono stato vittima di abusi“. Come hanno già spiegato altri personaggi, la legge della California tende a proteggere l’industria cinematografica. Per questo motivo nel caso in cui Feldman dovesse fare un nome, sarebbe lui ad essere denunciato e non il contrario. Una legge simile non esiste altrove, a New York, per esempio. Questo è stato uno dei motivi per cui molte persone – anche alcune donne coinvolte nel caso Weinstein – hanno scelto di non fare nomi per molto tempo. Corey Feldman ha giurato che questa volta nessuno riuscirà a fermarlo e farà i nomi per fermare queste ingiustizie.


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