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"L'Era Glaciale 4 - Continenti alla deriva": la recensione





Recensioni

Published on settembre 29th, 2012 | by sally

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“L’Era Glaciale 4 – Continenti alla deriva”: la recensione

“L’Era Glaciale 4 – Continenti alla deriva”: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary:

3

Buon Film


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Ci siamo, è arrivato anche “L’era Glaciale 4 – Continenti alla deriva“. La domanda sorge spontanea, come per ogni saga che si rispetti: ne avevamo davvero bisogno? Probabilmente no, sarebbe stato più saggio fermarsi alla trilogia. Gli incassi non fanno scintille, ma vanno comunque bene, il pubblico dei più piccoli da anni è affezionato a Sid, Manny, Diego e Scrat, il quarto episodio è rivolto prevalentemente a questo target.

Era dal 2009 che non vedevamo i personaggi sul grande schermo, quando sembrava che “L’alba dei dinosauri” fosse il capitolo conclusivo di una trilogia, poi sfociata invece nel quarto episodio, arrivato, puntuale, per amor di incassi. “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva” si apre come sempre con un guaio combinato da Scrat: sempre alla ricerca della sua ghianda, lo scoiattolo primordiale riesce a provocare danni capaci di sconvolgere l’intero pianeta. E’ quanto accadrà anche in questo episodio: Manny ed Ellie sono due genitori premurosi, Pesca ormai è diventata adolescente ed inizia a dare le prime preoccupazioni a mamma e papà, soprattutto a causa della sua prima cotta e delle sue esplorazioni in compagnia di Louis, la talpa. Come ogni normale adolescente, Pesca è alla ricerca di approvazione da parte del branco, ma dovrà seguire il consiglio di mamma Ellie, non cambiare solo perché lo vogliono gli altri. Nel frattempo, però, Manny, Sid e Diego si ritrovano separati dal resto del gruppo su un iceberg, mentre le zolle si separano e la terra sembra essere in completa distruzione, in mezzo all’oceano si imbattono nel perfido capitan Sbudella. Nella sua ciurma c’è anche Shira, la prima tigre dai denti a sciabola che Diego incontra dopo molto tempo, finendo per innamorarsene. Nel gruppo di Manny e soci, c’è anche la squinternata nonna di Sid, il bradipo abbandonato dalla famiglia proprio a causa del suo carattere bizzarro, alla pari di quello della nonna, e doppiato da Claudio Bisio.

L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva

Come sempre, “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva” regala molte gag divertenti, la presenza costante di Scrat con le sue piccole disavventura offre colore ad un film d’animazione che risulta a tratti noioso e forzato. Siamo ben lontani dalla comicità de “L’era glaciale 3“, che coinvolgeva anche un pubblico più adulto (merito anche della presenza del simpaticissimo Buck, il furetto), ma le risate per i più piccini sono garantite, con l’ormai immancabile 3D. Rimpiangiamo, quindi, la presenza del temerario Buck, qui sostituito dalla simpatica nonna bradipo che comunque non può reggere in toto il confronto, nè tantomeno può farlo l’insipido Capitan Sbudella. Ancora una volta, dopo “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” non è da apprezzare il doppiaggio di Filippo Timi, qui sostituto di Leo Gullotta per prestare la sua voce a Manny: bravissimo attore, ma per nulla convincente dal punto di vista del doppiaggio, contrariamente ad Isabelle Adriani, che presta la sua voce a Pesca. Nel complesso “L’era glaciale 4” è un film d’animazione ben riuscito ma senza troppo pretese: lavorato al punto giusto da garantirsi gli incassi che merita, ma non l’apprezzamento del primo e del terzo episodio che, su tutti, rimane forse il più riuscito di sempre.

Voto:

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