Gossip

Published on marzo 12th, 2012 | by Elide Messineo

0

Michael Madsen arrestato per aggressione al figlio

L’attore Michael Madsen è finito in prigione per aver commesso violenza sul figlio. In realtà si tratta di un fatto meno grave di quanto si pensi, anche se i poliziotti avrebbero trovato Madsen sotto effetto di alcolici durante il loro sopralluogo.

Il motivo della lite in famiglia sarebbe uno dei figli di Michael Madsen, beccato con della marijuana in casa. L’attore, secondo il racconto del suo avvocato, avrebbe tentato di portargliela via, ma un membro della famiglia avrebbe chiamato i soccorsi. Il tutto è avvenuto venerdì scorso a Malibu, ovviamente il nome del ragazzo non è stato reso noto, quindi non si sa quale dei figli di Madsen sia stato la vittima della “violenza” del padre, finito in carcere con una cauzione fissata a centomila dollari.

Michael Madsen | © Handout / Getty Images

Perry Wander, legale dell’attore di “Kill Bill“, ha dichiarato:

Ha trovato suo figlio a fumare erba ed è esplosa una discussione quando ha cercato di portargliela via. E’ un problema familiare e Michael vorrebbe che la sua privacy fosse rispettata.

Peccato però che l’attore, trovato sotto effetto di alcolici, non sembra essere l’esempio migliore per un figlio che fuma dell’erba. Una volta rilasciato, lo stesso Michael Madsen ha commentato l’accaduto spiegando che si è trattato di un malinteso e come sono andate realmente le cose, sicuramente non lo sapremo mai.

Madsen è famoso soprattutto per aver preso parte ad alcuni dei film più noti di Quentin Tarantino, lo abbiamo visto ne “Le iene” ma anche in “Donnie Brasco” e “The doors” ma il ruolo per cui è conosciuto di più appartiene al cinema “tarantiniano”, ovvero quello di Budd in “Kill Bill”, nel quale interpreta il fratello di Bill, al fianco di Uma Thurman e David Carradine. Ne “Le iene”, uscito nel 1992, invece, interpreta Mr. Blonde – Victor Vega, al fianco di Steve Buscemi e Tim Roth.

 

Tags: , , ,


About the Author



Commenta il post

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑