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Published on giugno 5th, 2013 | by Marco Valerio

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Primo ciak per Vizio di forma di Paul Thomas Anderson

Sono iniziate lunedì scorso le riprese di “Vizio di forma”, il nuovo film di Paul Thomas Anderson, già tornato al lavoro dopo “The Master”. Una pausa molto breve tra un progetto e l’altro, quindi, per il regista di “Vizio di forma” che ci aveva abituato a lunghe pause tra un film e l’altro: cinque anni, infatti, sono trascorsi da “Ubriaco d’amore” (2002) a “Il Petroliere” (2007) e altrettanti ne sono passati prima di vedere “The Master”. Grazie al DailyMail possiamo vedere le prime immagini provenienti dal set di “Vizio di forma”: impegnati nelle riprese troviamo Joaquin Phoenix (che torna a lavorare con Anderson dopo “The Master” ) e Maya Rudolph, moglie del regista.

Joaquin Phoenix interpreta il detective privato Doc Sportello e fa sfoggio di un look molto anni settanta, con tanto di pantaloni a zampa di elefante e appariscenti basettoni. Maya Rudolph, invece, interpreta un’infermiera assistente di un medico che inietta fiale di B12, dai potenti effetti allucinogeni.

“Vizio di forma” sarà un adattamento dell’omonimo romanzo di Thomas Pynchon. Il romanzo di Thomas Pynchon è ambientato nella California di inizio anni Settanta ed è descritto come una sorta di “Il grande Lebowski” ante litteram.

A seguire le prime immagini dal set di “Vizio di forma”:

 

Nel cast di “Vizio di forma” saranno presenti anche Benicio Del Toro, Owen Wilson, Reese Witherspoon, Josh Brolin, Martin Short, Jena Malone, Katherine Waterston e Kevin J. O’Connor: si attendono, invece, conferme sul ventilato ingaggio di Sean Penn.

Questa la sinossi del romanzo di Thomas Pynchon:

Doc Sportello, investigatore privato con una passione smodata per le droghe e il surf, viene contattato da una vecchia fiamma, Shasta, che gli rivela l’esistenza di un complotto per rapire il suo nuovo amante, un costruttore miliardario. L’investigatore non fa neanche in tempo ad avviare le sue indagini che si ritrova arrestato per l’omicidio di una delle guardie del corpo del costruttore, il quale è intanto sparito, come pure Shasta. Sembrano le premesse del più classico dei noir, ma ben presto le coincidenze più strane si accumulano e il mistero si allarga a macchia di leopardo. Doc inciampa così in collezioni di cravatte con donnine discinte, in falsi biglietti da venti dollari con il ritratto di Richard Nixon, in un’associazione di dentisti assassini nota come Zanna d’Oro, che è però anche il nome di un sedicente cartello indocinese dedito al traffico di eroina.

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