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"Starbuck: 533 figli e... non saperlo": la recensione | CineZapping





Recensioni

Published on agosto 31st, 2013 | by sally

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“Starbuck: 533 figli e… non saperlo”: la recensione

“Starbuck: 533 figli e… non saperlo”: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Ken Scott non ha avuto il dono della sintesi, per cui molte scene risultano superficiali, prolungando inutilmente una storia altrimenti davvero piacevole.

2.5

Molto divertente


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Starbuck: 533 figli e… non saperlo” è arrivato nelle sale italiane proprio ieri, il film ha registrato incassi da capogiro in Canada e ha fatto ridere talmente tanto Steven Spielberg, che ha deciso di realizzarne un remake.

Alla regia tornerà Ken Scott, che ha diretto anche questo film che vede protagonista Patrick Huard e che invece nella versione statunitense vedrà protagonista Vince Vaughn. In questo caso si può dire che la realtà supera la fantasia, perché la storia del film si basa su fatti reali, anche se amplificati ai fini della buona riuscita della commedia.

David Wozniak non è riuscito a combinare nulla di buono nella sua vita, lavora nella macelleria di famiglia ma è sempre pronto a combinare guai. Dei tre fratelli, è quello che tutti disprezzano di più per il suo modo di vivere sciatto e distratto, senza obiettivi per il futuro. Tutto cambia nel momento in cui David scopre che la sua compagna, Valerie, aspetta un bambino, proprio quando sembrava che la storia fosse naufragata per sempre. La cosa più sconvolgente, però, è che David scopre che di figli in realtà ne ha già altri 533, perché quando era più giovane ha donato il suo sperma con lo pseudonimo di Starbuck e adesso molti di quei figli vogliono conoscere la sua identità.

Tra i tanti problemi, David ha anche un debito di ottantamila dollari e gli strozzini alle calcagna, a questo punto deve decidere se intentare una casa contro la banca del seme per proteggere la sua identità per riuscire ad ottenere il denaro. Ma, incuriosito dall’idea di essere stato inconsapevolmente un padre così prolifico, non riesce a resistere alla tentazione di scoprire le identità dei suoi figli.

Starbuck: 533 figli e... non saperlo

Starbuck: 533 figli e… non saperlo

Il film di Ken Scott ha senza alcun dubbio una trama originale, in Canada nel 2011 ha registrato enorme successo ma, come capita spesso, in Italia è arrivato solamente adesso, peraltro penalizzato dal doppiaggio che sicuramente toglie buona parte del vero humour al film.

Patrick Huard veste molto bene i panni di David, uomo trasandato e confuso, che cerca di farsi accettare dalla propria famiglia e che decide di prendere in mano la propria vita, ma si ritrova con l’essere travolto dagli eventi. Il nostro protagonista ha un cuore buono ed anche tanta forza di volontà, ma Ken Scott non ha avuto il dono della sintesi, per cui molte scene risultano superficiali, a volte troppo banali e scontate, prolungando inutilmente una storia altrimenti molto piacevole.

Durata a parte, “Starbuck: 533 figli e… non saperlo” è una commedia semplice e ricca di sentimenti e buoni intenti, che ci mostra i diversi ruoli rivestiti da un uomo all’interno della famiglia: c’è il padre indaffarato che non riesce a stare dietro ai figli, quello un po’ più burbero che, memore del suo passato, decide di comportarsi diversamente con le sue creature; e poi c’è un futuro papà, inconsapevole di essere finito al centro dell’attenzione dei media internazionali, che deve prepararsi ad affrontare la situazione nella maniera che ritiene migliore. La storia fila liscia e anche piuttosto prevedibile per approdare all’immancabile lieto fine ad alto tasso sentimentale, che però ci piace. Dopotutto, abbiamo sempre bisogno di darci un lieto fine.

Per chi non avesse ancora visto il film, ve ne regaliamo un assaggio con una carrellata di clip, buona visione!

Io non sono David Wozniak

Puoi chiamare una baby sitter?

E’ impossibile essere il padre di 533 figli!

Abbiamo contattato Starbuck

Padre e figlio

Chi è Starbuck?

 

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